Katharina Hinsberg – Spatien

Roma - 19/01/2015 : 21/03/2015

La Galleria Marie-Laure Fleisch inaugura il suo nuovo spazio in Via di Pallacorda con la mostra Spatien, prima personale in Italia dell’artista tedesca Katharina Hinsberg.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA MARIE-LAURE FLEISCH
  • Indirizzo: Via di Pallacorda, 15 00186 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 19/01/2015 - al 21/03/2015
  • Vernissage: 19/01/2015 ore 18.30
  • Autori: Katharina Hinsberg
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: lunedì-venerdì 14.00-20.00 | sabato 16.00 – 20.00 | mattina e domenica su appuntamento

Comunicato stampa

La Galleria Marie-Laure Fleisch inaugura il suo nuovo spazio in Via di Pallacorda con la mostra Spatien, prima personale in Italia dell’artista tedesca Katharina Hinsberg.
La nuova sede della galleria, i cui ambienti sono stati riorganizzati dallo studio Lazzarini Pickering Architetti, si situa nel rione Campo Marzio all’interno di quelle che una volta corrispondevano alle antiche scuderie di Palazzo Cardelli. Commissionato nel Cinquecento dall’umanista Jacopo Cardelli per ospitare la domus magna dell’omonima famiglia, i lavori di restauro e decorazione dei fabbricati furono affidati all’architetto Francesco da Volterra e completati poi da Gaspare Guerra, con ulteriori ampliamenti realizzati nell’Ottocento


La ricerca artistica di Katharina si configura come una riflessione sull’atto del disegnare, inteso nella sua accezione originaria. Medium espressivo privilegiato è la carta e punto di partenza è la linea. Sin dagli studi a Monaco e Dresda infatti, l’artista si è concentrata sulla sperimentazione delle possibilità artistiche della linea, che da segno grafico si espande liberandosi progressivamente dal vincolo del supporto cartaceo fino ad attivare un dialogo con l’architettura.
Per la mostra d’inaugurazione Katharina Hinsberg presenta un gruppo di lavori su carta e una installazione site-specific.
In alcune opere in mostra Katharina traccia a mano libera con la matita delle linee rosse, in parte poi ritagliate, realizzando un disegno astratto che contrasta la geometria della griglia del foglio. In altre opere invece la carta, trattata come materia scultorea, viene punteggiata, incisa e bucata, prendendo vita come forma plastica a se stante.
La grande installazione, Spatien, realizzata appositamente per la nuova sede, dà il titolo alla mostra. Il termine, a cui non corrisponde in italiano una traduzione univoca, indica in genere degli intermezzi di spazio. A comporla sono proprio dei filiformi “intervalli” spaziali di carta velina rosso-arancio, meticolosamente ritagliati e poi appesi al soffitto uno ad uno.
L’opera, presentata per la prima volta in Germania nel 2010 al Kunstverein di Würzburg e ancora nel 2011 al Museum DKM di Duisburg, si trasforma di volta in volta ad ogni nuovo allestimento ed è concepita ad hoc per il luogo dove viene presentata. Una pioggia di colore pervade lo spazio, pur senza precluderlo allo sguardo, riempie visivamente il volume ma al contempo rompe i suoi limiti superando la costrizione del muro e propagandosi dal pavimento al soffitto senza soluzione di continuità.
Tra le linee, la cui distribuzione e posizione è decisa in fieri dall’artista durante l’allestimento, si incontrano a terra caotici grovigli in cui i fili si condensano in mucchietti, e si snoda un passaggio che il visitatore è invitato ad attraversare: seguendo il percorso pensato dall’artista, il pubblico entra nell’opera e si confronta con una nuova percezione spaziale che mette in discussione i consueti punti di riferimento.
Il disegno, a cui Katharina si accosta con un approccio sistematico, diventa un mezzo di esplorazione concettuale. Guidata da razionalità e intuizione, l’artista ne sviluppa le qualità trasformative realizzando una mappatura fragile e mutevole dello spazio e analizzando le nozioni di confine e tensione tra i generi artistici: la linea del disegno infatti si materializza divenendo forma scultorea e proiettandosi sul piano tridimensionale, sino a svilupparsi in vere e proprie installazioni, che tuttavia conservano il senso grafico originario.

Katharina Hinsberg (Karlsruhe, 1967) vive e lavora alla Raketenstation Hombroich di Neuss. Ha studiato Arti Visive a Monaco, Dresda e Bordeaux. Dal 2012 è Artistic Director dell’Hombroich: Summer Fellows presso l’Insel Hombroich Foundation.
Tra le mostre personali: Kunstmuseum Baselland, Basilea (2015); Museum Pfalzgalerie, Kaiserslautern (2015); Feldern (Farben), Kunstsammlung NRW, Düsseldorf (2014); Feldern (Die Teile und das Ganze), Kunstverein, Ulm (2012); Spatien, Museum DKM, Duisburg (2011); Streifen, Landesgalerie, Linz, Austria (2008); binnen, Staatliche Kunsthalle Karlsruhe (2008); Perceiden, Kunstmuseum Stuttgart (2005); Lichtes Maß, Kunstraum Düsseldorf (2004); Frieze of Fricatives, The Chinati Foundation, Marfa, Texas (2000). Tra le mostre collettive: Kunstverein, Leipzig (2015); Kunstmuseum, Wolfsburg (2015); Weltreise, Moscow Museum of Modern Art, Mosca (2014); Linie, line, linea, Museu de Arte Leopoldo Gotuzzo, Pelotas, Brasile / Centro de Arte Contemporáneo de Quito, Ecuador / Museo Nacional de Arte, La Paz, Bolivia / Museo de Arte del Banco de la República, Bogota, (2011-2014); Aus Passio, Museum Kunstpalast, Düsseldorf (2012); Rasterfahndung, Kunstmuseum Stuttgart (2012); Cut, Kunsthalle Hamburg / Kunstmuseum Kärnten, Austria (2010-2011); Die Gegenwart der Linie, Pinakothek der Moderne, Monaco (2009); Decodierung:Recodierung, Kunsthalle Wien, Austria (2000).
Nel 2013 è stata insignita del Women’s Art Prize del North Rhine-Westphalia e nel 2014 dell’Helmut Kraft Foundation Art Award.