Justine Stella Knuchel / Natascia Polli – Phoenix

Locarno - 23/02/2018 : 17/03/2018

Prima doppia personale delle giovanissime artiste Justine Stella Knuchel (1997) e Natascia Polli (1991), entrambe provenienti dal Sottoceneri.

Informazioni

  • Luogo: LA RADA
  • Indirizzo: Via alla Morettina 2 secondo piano della Centrale Swisscom - Locarno - Ticino
  • Quando: dal 23/02/2018 - al 17/03/2018
  • Vernissage: 23/02/2018 ore 18
  • Autori: Justine Stella Knuchel, Natascia Polli
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale
  • Orari: dal giovedì al sabato, dalle 14 alle 19 e su appuntamento, con ingresso libero.

Comunicato stampa

Venerdì 23 febbraio alle 18 si apre alla rada la prima doppia personale delle giovanissime artiste Justine Stella Knuchel (1997) e Natascia Polli (1991), entrambe provenienti dal Sottoceneri.
L’esposizione è intitolata Phoenix: la fenice come simbolo di una rinascita che enfatizza il ciclo della vita, una sequenza cui siamo fortemente sensibilizzati anche da nascite e morti nelle nostre famiglie


Infatti in uno dei suoi progetti fotografici – Catch 20 - Justine Knuchel eterna l’adolescenza, tramite i suoi ritratti delle best friend; in un altro – The Death of Brigitte Bardot - opera sulle fotografie di famiglia come in un archivio storico, rendendo pubblico il mito privato costituito da sua nonna paterna, da lei avvicinata per stile e mondo di riferimento a Brigitte Bardot. Del resto viviamo tutti due esistenze: quella effettiva quotidiana, ma anche un’altra data dall’insieme di personaggi del mondo dello spettacolo che conosciamo da anni e che percepiamo come lontani parenti, magari un po’ svampiti o sui generis. Le foto d’epoca s’intersecano con quelle realizzate dalla giovane fotografa, al punto da ritrovare il suo volto mescolato con quello di sua nonna Nives, purtroppo recentemente scomparsa, sempre mantenendo il suo à plomb, il suo gusto per i segni di una dolce vita d’antan.

Natascia Polli impiega invece molteplici tecniche, lavorando soprattutto su concetti quali la morte, i riti funerari, la persistenza di iconografie a loro connesse ma ormai a noi difficilmente intellegibili. La vita e la morte sono fasi di un ciclo che procede tramite la trasformazione della carne e dunque quest’artista ha scelto di impiegare materiali organici come la carne, o impiegati in alcuni riti, come il miele. Le installazioni che esporrà sono ricche di simbolismi e di interpretazioni possibili, come il “veder l’erba dalla parte delle radici” che diede titolo a un romanzo di Lajolo.
L’intensità che i materiali organici comunicano alle nostre sensibilità si ripeterà in opere bidimensionali create automaticamente da esserini o costituite da tessuti corporei simili a quelli impiegati nella ricerca di patologie.
Durante il vernissage avverrà una performance ideata da Natascia Polli.

Questa esposizione apre il programma 2018 di esposizioni della rada dedicate alla giovane scena svizzera e per il quinto anno su cinque scelto e supportato da Pro Helvetia. Il programma è curato da Riccardo Lisi e ha come titolo un verso estraniante della fiaba Aunt Fanny, scritta nel 1837 dall’abate inglese R.H. Barham: A fat, little, punchy concern of sixteen. Dunque una visione strana, controversa e curiosa dell’età giovane.
La mostra durerà fino a sabato 17 marzo 2018 ed è aperta dal giovedì al sabato, dalle 14 alle 19 e su appuntamento, con ingresso libero.