Juliet. 45 years
Siteroom presenta un nuovo progetto espositivo dedicato alla rivista JULIET per ripercorrerne la storia tra copertine, opere d’arte e rapporti umani.
Comunicato stampa
Mercoledì 23 settembre alle ore 18:00 presso Siteroom a Milano inaugura la mostra JULIET. 45 YEARS per celebrare i 45 anni della rivista d’arte Juliet, nata nel dicembre 1980 e arrivata, nel dicembre scorso, all’uscita numero 225. All’inaugurazione presenzierà Roberto Vidali, direttore editoriale della testata, che racconterà storia e retroscena di JULIET, illustrando anche i progetti futuri. Durante la serata di inaugurazione verranno, inoltre, distribuite gratuitamente copie miste della rivista.
Siteroom ospiterà un allestimento con cui sarà possibile ripercorrere la storia di JULIET grazie alle copertine storiche e alle opere di alcuni degli artisti che nei decenni sono stati sulle pagine della rivista. In mostra ci saranno, così, opere di Elisabetta Bacci, David Bowes, Maurizio Cattelan, Aldo Damioli, Enrico T. De Paris, Bonomo Faita, Carlo Fontana, Paul Housley, Jan Knap, Mark Kostabi, Živko Marušič, Luigi Ontani, Giovanni Pulze, Mirko Rajnar, Salvo, Antonio Sofianopulo, Ray Smith, Jean-Frédéric Schnyder, Juan Uslè e Oreste Zevola.
45 anni di Juliet sono 45 anni di sguardi, incontri e intuizioni che hanno segnato le trasformazioni dell’arte contemporanea. «Sfogliare oggi le pagine della rivista e osservare le sue copertine diventa un modo per attraversare il tempo, ricostruire una storia e scoprire come sono cambiati linguaggi, sensibilità e immaginari» sottolinea Vidali. «La mostra di Siteroom è un invito a riscoprire il valore della memoria editoriale come strumento per leggere il presente. Tornare sulle pagine di ieri non significa, infatti, soltanto ricordare ciò che è stato, ma riconoscere le idee e le persone che continuano a nutrire il modo in cui guardiamo e viviamo l’arte oggi» sottolinea Maria Grazia Vernuccio, founder di Siteroom.
La nascita di Juliet art magazine risale a dicembre del 1980. In copertina c’era il “cagnetto sputafuoco”, progettato a colori piatti, da Oreste Zevola. Da quel primo timido esordio si sono toccati i 45 anni con la pubblicazione del n. 225/dicembre 2025. Alla rivista madre, nel corso degli anni, si sono affiancate circa un centinaio di edizioni collaterali e di numerosi extra issues. Tra questi si ricordano i Photo Juliet, i Juliet Design Magazine e i Juliet Design Hotels. Non sono mancate produzioni secondarie e promozionali di felpe e t-shirt (disegnate da artisti come Živko Marušič, Oreste Zevola, Enrico T. De Paris, Claudio Massini, Sergio Cascavilla, Getulio Alviani…), oltre all’esecuzione di piastrelle fermacarte (progetto di Andrea Toniolo / Cottoveneto) e di cartelle di serigrafie in tiratura limitata (Serigrafia Ellisse).
La rivista fin dal suo esordio ha avuto l’obiettivo di porsi come punto di raccordo tra le immagini della contemporaneità e le teorie critiche più avanzate, senza disdegnare, talvolta, una meditazione analitica sui protagonisti della cosiddetta neoavanguardia.
Roberto Vidali, direttore editoriale della testata JULIET, è nato a Capodistria nel 1953 e vive a Trieste. Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Napoli, si dedica alla promozione dell’arte contemporanea. Dal 1980 è direttore editoriale di JULIET, rivista di arte contemporanea che accompagna da oltre quarant’anni.
Dal 1991 coordina l’attività espositiva dell’Associazione Juliet, dove ha presentato numerosi artisti italiani e internazionali, tra cui Piero Gilardi, Marco Mazzucconi, Maurizio Cattelan, Ernesto Jannini, Paola Pezzi, Luigi Ontani, Enrico T. De Paris, Alberto Garutti, Mark Kostabi, Massimo Giacon, Cuoghi Corsello, Aldo Mondino, Aldo Damioli, Botto & Bruno, Bonomo Faita.
È autore di numerose pubblicazioni dedicate all’arte e agli artisti contemporanei. Tra le altre: L’uva di Giuseppe (1986), Uhei, uistitì (1988), Sul Filomarino slittando (1990), Bestio! (1993), Merlino, pinturas (1993), Massini, énkaustos (1994), Sofianopulo, quadros (1994), Oreste Zevola, rosso tango (1994), Mondino, tauromania (1995), Barzagli, impressos (1995), Libellule (1995), Perini, photos (1996), Notturno, setas (1996), Ascoltatemi! (1997), Kastelic, cadutas (1997), Damioli, Venezia New York (1998), Onde di formiche a far filari (1998), Carlo Fontana (1999), Topin meschin (1999), Giungla (1999), No, non è lei (2003), Mamma, vogghiu fa’ l’artista (2007), Otto fratto tre (2010), I pensieri di Giacomino Pixi (2012), Tutto intorno a noi (2021), Tre bacche di rovo (2022), Aldo Damioli (2024), Le parole risuonavano con incoraggiante semplicità (2024), Mark Kostabi (2024), 50 testi per 50 artisti (2026, in fase di pubblicazione).. Dal 1991 è coordinatore per l’attività espositiva dell’Associazione Juliet nella cui sede ha presentato innumerevoli artisti tra cui: Piero Gilardi, Marco Mazzucconi, Maurizio Cattelan, Ernesto Jannini, Paola Pezzi, Luigi Ontani, Enrico T. De Paris, Alberto Garutti, Mark Kostabi, Massimo Giacon, Cuoghi Corsello, Aldo Mondino, Aldo Damioli, Botto & Bruno, Bonomo Faita.
Il suo percorso nella promozione dell’arte contemporanea era iniziato già nel 1975, quando assume la direzione esecutiva della sezione arti figurative del Centro La Cappella di Trieste, dove cura oltre quaranta mostre. Dal 1979 al 1985 collabora alla pagina culturale de Il Piccolo. Dal 1998 al 2010 è direttore incaricato della PARCO Foundation di Casier.