Joseph De Felici – Sogni d’Acqua. Lungo il Mekong e oltre

Frascati - 18/04/2015 : 03/05/2015

Nelle aree vissute e fotografate da De Felici egli scorge quella forza generatrice e universale della madre terra che ancora accoglie riguardose convivenze tra fauna, flora, uomini stanziali ma anche viaggiatori; la dimensione spirituale coesiste con la durezza delle condizioni di vita di chi abita quei territori.

Informazioni

  • Luogo: SCUDERIE ALDOBRANDINI
  • Indirizzo: Piazza Guglielmo Marconi 6 - Frascati - Lazio
  • Quando: dal 18/04/2015 - al 03/05/2015
  • Vernissage: 18/04/2015 ore 18
  • Autori: Joseph De Felici
  • Curatori: Barbara Martusciello
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: mar-ven 10.00 – 18.00, sab e festivi 10.00 – 19.00. Chiuso il lunedì.
  • Patrocini: Comune di Frascati; Assessorato alle Politiche Culturali - Comune di Frascati

Comunicato stampa

Il tema del viaggio ha da sempre coinvolto profondamente narratori, poeti, artisti e, dopo l’ufficializzazione della Fotografia (1839), anche i fotografi. Certi tipi di itinerari, privati, in solitudine, o più condivisi, oppure decisamente pubblici, hanno avuto il pregio della scoperta. Da diffondere o da serbare come intima rivelazione, o come conferma di qualcosa di presagito o già conosciuto. Nel caso di Joseph De Felici, l’esperienza del suo nomadismo – che è prima di tutto esistenziale –, giunge a noi sotto forma di un bellissimo affresco visivo proposto sabato 18 aprile alle Scuderie Aldobrandini di Frascati e titolato Sogni d’Acqua

Lungo il Mekong e oltre, che è anche il titolo del connesso libro fotografico edito Electa (Milano, 2014). Nelle aree vissute e fotografate da De Felici egli scorge quella forza generatrice e universale della madre terra che ancora accoglie riguardose convivenze tra fauna, flora, uomini stanziali ma anche viaggiatori; la dimensione spirituale coesiste con la durezza delle condizioni di vita di chi abita quei territori. Ciò si distingue in questo ciclo fotografico in mostra e pubblicato e si percepisce, anche, un’atmosfera evocativa determinata dall’acqua: dalla sua potenza simbolica, oltre che dalla sua importanza concreta, fisica. Laos, Cambogia, Birmania, Vietnam, Indonesia sono protagonisti raffigurati nella loro effettività mai turistica ma originaria, fulgida e complicata, piena di contraddizioni ma anche di una struggente bellezza. In quel mondo Joseph De Felici non ha avuto e non ha occhi predatori, tanto è vero che, per esempio, le persone inquadrate nelle loro abituali pratiche di tutti i giorni non si arrestano nemmeno se incorniciati dall’obiettivo, incuranti o inconsapevoli dello sguardo dell’operator. E’ l’autore stesso a dirci cosa ha rintracciato lì e ci ha restituito grazie alla Fotografia: “Ho cercato di cogliere in ogni volto, in ogni gesto e respiro della gente che ho fotografato la sacralità dell’esistenza.”. La natura, il fiume, e l’uomo, con la sua vita quotidiana e il lavoro, sembrano avere instaurato quella relazione di rispetto che il fotografo cerca di fermare e di ridarci attraverso le sue immagini. Egli, quindi, rimira e ci riconsegna – come indica Barbara Martusciello curatrice del progetto – “l’incanto della profondità esistenziale e sostanziale della vita”. Per tale pulizia del suo sguardo e per l’importanza anche concettuale che ricoprono le fotografie dell’autore, per il tema del viaggio e quello dell’acqua, elemento tanto prezioso e motivo di rinnovata attenzione etica e socio-politica pure a livello mondiale, Sogni d’Acqua. Lungo il Mekong e oltre trova la sua più ampia e piena visibilità in questa mostra itinerante la cui preview è alle Scuderie Aldobrandini di Frascati, città dove l’autore vive, dove la sua famiglia risiede e dove egli ha casa e torna dopo ogni suo reportage per il mondo.