Joseph Beuys / Mario Schifano

Milano - 17/11/2012 : 18/11/2012

Appuntamento in Triennale nell'ambito dell'iniziativa Bookcity Milano. Si parla di Joseph Beuys e Mario Schifano con Johan & Levi Editore.

Informazioni

Comunicato stampa

Johan & Levi Editore partecipa all'iniziativa Bookcity Milano con due incontri incentrati rispettivamente su Joseph Beuys e Mario Schifano. A condurre le due presentazioni il critico Marco Meneguzzo e il neodirettore del MAC di Lissone Alberto Zanchetta. Gli incontri prendono spunto dalle biografie pubblicate da Johan & Levi, "Joseph Beuys. Una vita di controimmagini" di Heiner Stachelhaus e "Mario Schifano. Una biografia" di Luca Ronchi.

Sabato 17 novembre ore 11.30
«Joseph Beuys. Ogni uomo è artista»
Joseph Beuys è uno dei portavoce più rappresentativi dell’arte concettuale della seconda metà del Novecento e uno dei più importanti artisti tedeschi

In Beuys il legame tra arte e vita è strettissimo e nasce da un’esperienza drammatica: arruolato nell’aviazione tedesca, durante una missione in Crimea il suo aereo precipitò ma Beuys si salvò grazie a un gruppo di tartari nomadi, che lo curò avvolgendolo in grasso e pelli di feltro. Da quest’esperienza Beuys ha tratto i motivi d’ispirazione che lo avrebbero accompagnato lungo tutta la sua attività artistica e un sentimento ecologista molto spiritualizzato, che gli è valso la definizione di “sciamano dell’arte”. Docente anomalo e contestato all’Accademia di Belle Arti di Düsseldorf, negli anni sessanta divenne uno dei membri più attivi del gruppo Fluxus, che riuniva artisti internazionali attorno all’idea del valore sociale dell’arte. Motto di Beuys fu la celebre frase “Ogni uomo è un artista”, con la quale intendeva riaffermare il concetto di “arte totale” e riportare l’esperienza artistica alla quotidianità, in una ricerca di valori e di significati universali.

Domenica 18 novembre ore 15.00
«Mario Schifano. Una possibile biografia»
Mario Schifano è l’artista romano ritenuto il rappresentante italiano della Pop Art e le sue opere richiamano i lavori di grandi artisti americani quali Andy Warhol, Jasper Johns e Robert Rauschenberg. Sostenuto da importanti gallerie italiane e internazionali (Plinio de Martiis e Ileana Sonnabend), insieme ai “pittori maledetti” (tra cui Franco Angeli e Tano Festa) ha rappresentato un momento fondamentale dell’arte contemporanea italiana ed europea. Artista eclettico, appassionato studioso di nuove tecniche pittoriche, è stato tra i primi a usare il computer per creare opere e tra i primi a sperimentare innesti tra pittura e altre forme d’arte come musica, cinema, video, fotografia. Vicino alla cultura pop e all’ambiente musicale beat, come Andy Warhol lavorò con la musica e il cinema, collaborò con un gruppo musicale e disegnò copertine per diversi gruppi italiani e nel 1971 realizzò anche un film documentario dal titolo Umano non umano.