Josè Damasceno – Deambulazione e Divagazione

Roma - 11/11/2015 : 15/02/2016

In “Deambulazione e Divagazione”, questo il titolo della mostra, l’artista presenta sculture, disegni e oggetti che sono stati pensati appositamente per la Galleria Valentina Bonomo e che, nella quasi totalità, sono stati realizzati direttamente a Roma.

Informazioni

Comunicato stampa

La Galleria Valentina Bonomo è lieta di annunciare l’inaugurazione della mostra “Deambulazione e Divagazione” dell’artista brasiliano Josè Damasceno (Rio de Janeiro, 1968) a cura di Elisa Byngton mercoledì 11 novembre 2015 dalle ore 18 alle ore 21 in via del Portico d’Ottavia 13.

In seguito alle sue due partecipazioni alla Biennale di Venezia nel padiglione Centrale, ai Giardini, con l’istallazione “During the Vertical Path” nel 2005 e nel padiglione del Brasile come rappresentante nazionale con il suo “Viaggio alla luna” nel 2007, Damasceno approda per la prima volta in Italia con una propria personale


In “Deambulazione e Divagazione”, questo il titolo della mostra, l’artista presenta sculture, disegni e oggetti che sono stati pensati appositamente per la Galleria Valentina Bonomo e che, nella quasi totalità, sono stati realizzati direttamente a Roma. Per lo spettatore è immediatamente percepibile il suo segno distintivo, fatto di unicità e di significativa unità poetica. L’artista inventa spazi nuovi e singolari che si muovono tra il minimalismo e il surrealismo, grazie alla creazione di enigmatici sistemi di rappresentazione e luoghi immaginari, con i quali l’artista induce lo spettatore a partecipare con la mente ad un gioco dove non esistono regole e in cui è invitato a decifrare l’esperienza visiva proposta. Viene a delinearsi un nuovo atteggiamento artistico in cui ordine e caos non sono più principi inconciliabili, ma fonti di arricchimento reciproco. Così nelle installazioni di Damasceno l’amore per la materialità dei corpi si sposa ad un elaborato ed ironico riuso degli stessi, mirando alla creazione di nuovi significati. In mostra, tra le altre, l’artista proporrà opere come: L’Art de S’installer (au nord du futur), in cui immagini di architetture d'interni moderniste hanno subito interventi grafici da parte dell'artista con l’inserimento di elementi estranei, come ad esempio le figure geometriche, che occupano lo spazio suggerendo situazioni assurde attorno al tema della conversazione nell'ambiente domestico; E’, opera al neon; Poco a poco, opera con dimensione ed organizzazione visiva variabile, in cui piccoli cerchi in vinile posti in due separati gruppi sulla parete creano un’illusione ottica per cui sembra inverosimile che i due gruppi siano composti di elementi in numero identico; Deambulazione e Divagazione in cui migliaia di impronte di scarpa fatte di carta si mescolano in una teca di vetro.

Josè Damsceno (Rio de Janeiro, 1968) inizia a dedicarsi alle arti visive negli anni ’90. Partecipa a vari eventi e riceve il Premio Cidade, al 14° Salao de Arte de Ribeirao Preto (SP) nel 1989 e l’Acquisition Prize al 13° Salao National de Artes Plasticas, al FUNARTE nel 1993. Nello stesso anno inaugura la sua prima personale, Mètodo Para Arranque e Deslocamento, alla galleria Sergio Porto a Rio de Jaineiro. Inizia ad esporre regolarmente in Brasile e all’estero dopo aver partecipato al Panorama da Arte Brasileira, al MAM-SP, nel 1995. Inizia a partecipare alle biennali d’arte nel 2000, alla 2° Bienal Ibero-Americana de Lima (Perù) e alla 26° Bienal de Pontevedra (Spagna). Nel 2002 partecipa alla Bienal de Sao Paulo, esponendo i lavori Projecao e Trilha Sonora. L’anno seguente, prende parte alla 4° Bienal do Mercosul. Partecipa due volte alla Biennale di Venezia: nel 2005 nella 51° edizione, nella mostra L’esperienza dell’arte e nel 2007, come rappresentante ufficiale brasiliano, con la personale intitolata Viagem à Lua. Nel 2006 prende parte alla Sydney Biennal e nel 2008 alla North American Biennal Prospect.1, a New Orleans. Le sue personali hanno molto successo, come ad esempio Cinemagma, inaugurata nel 2001 e che ha girato diversi musei e città in Brasile: il Museu Ferroviàrio do Espìrito Santo, Vitòria; il Museu de Arte Moderna, Rio de Janeiro; il Museu de Arte Moderna da Bahia, Salvador; il Museu de Arte Moderna Aloìsio Magalhaes, Recife e l’Espaco Cultural Contemporaneo Venancio in Brasilia. Nel 2003 inaugura Descubra as Diferencas (Experiencia Sobre Aresta Cinemàtica Entre Lugar- Modelo Simulado) al Culturgest spazio culturale a Porto, Portogallo. Nel 2004 inaugura il Projeto Respiracao al Fundacao Eva Klabin, a Rio de Janeiro, con la mostra Cinematograma, e nello stesso anno espone il lavoro Observation Plan al Museum of Contemporary Art Chicago, negli USA. Nel 2008 propone la personale Coordenadas y Apariciones al Museu Nacional Centro de Arte Reina Sofiìa a Madrid (Spagna). Nel 2011 ha una personale al MUseu de Arte Moderna, Rio de Janeiro, ed un’altra nel 2012 al Centro Cultural Sao Paulo. Nel 2014 oltre alla mostra Cirandar Todos, alla Casa Franca-Brasil, inaugura la mostra Plot, organizzata da Artangel all’Holborn Library a Londra (GB). Il suo lavoro è parte di varie collezioni pubbliche in Brasile, incluso quella dell’Instituto Inhotim, a Minas Gerais, così come quella al Museu de Arte Moderna do Rio de Janeiro e del Museu de Arte Moderna de Sao Paulo. Egli è presente anche in collezioni pubbliche estere, come la Colleciòn Jumex, in Messico; la Daros-Latinamerica AG, in Svizzera; la Fundaciòn Arco, in Spagna; il Centre Georges Pompidou, in Francia; e il Muesum of Modern Art in New York (MoMA), negli USA.