Johnny Pixel – Trasposizioni Porno-Kitsch

Milano - 03/11/2011 : 30/11/2011

Questi ultimi lavori sono il frutto di 14 anni di sperimentazioni finalizzate a rappresentare le visioni oniriche dell’artista, legate a realtà e sessualità, contaminate da pensieri ed emozioni quotidiani.

Informazioni

  • Luogo: ABNORMAL GALLERY
  • Indirizzo: Via Francesco Brioschi 68 (20141) - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 03/11/2011 - al 30/11/2011
  • Vernissage: 03/11/2011
  • Autori: Johnny Pixel
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal martedì alla domenica 18:00/2:00
  • Sito web: http://www.johnnypixel.it

Comunicato stampa

Giovedì 3 novembre 2011 all’ABNOROMAL Gallery si inaugura la nuova personale di Johnny

Pixel, interamente dedicata al nuovo campo di ricerca: le TRASPOSIZIONI PORNO-KITSCH.

Le Trasposizioni Porno-Kitsch segnano un punto di svolta fondamentale nel percorso di evoluzione

artistica di Johnny Pixel, aprendo una fase innovativa rispetto al passato



Questi ultimi lavori sono il frutto di 14 anni di sperimentazioni finalizzate a rappresentare le

visioni oniriche dell’artista, legate a realtà e sessualità, contaminate da pensieri ed emozioni

quotidiani: “ la realtà e la dimensione immateriale, si fondono grazie al processo attraverso cui le

Trasposizioni nascono”. Il punto di partenza è, infatti, una realtà fisica e concreta in cui l’artista,

servendosi di una musa, ricerca la posizione ideale, finalizzata all’emozione che intende

comunicare.

Il processo che determina il passaggio dalla fisicità al contesto virtuale, ha come punto di partenza

l’utilizzo di una luce dedicata, la quale, ha un ruolo fondamentale nel nascondere e comprimere la

fisicità, per preparare la realtà alla virtualizzazione. Questa avviene, in un primo passaggio, tramite

una tela bianca impressionata solo per pochi attimi dall’ombra di un’emozione, giusto il tempo di

catturarne l’essenza effimera. Questa essenza, viene resa virtuale tramite l’utilizzo di una macchina

fotografica, che ha il ruolo primario di iniziare il passaggio da una realtà ad un’altra.

L’immagine così virtualizzata, viene contaminata, rielaborata e preparata per essere nuovamente

trasposta con l’utilizzo di tecniche materiche, le quali hanno la funzione di rendere nuovamente

fisica l’immagine e completare così la migrazione in una nuova realtà.

Le TRASPOSIZIONI si concludono e prendono vita con il passaggio dell’immagine su tela, tramite

l’utilizzo dei mezzi classici di pittura, quali pennelli, colori ed emozioni; ha così luogo la

TRASPOSIZIONE di un’emozione, da una realtà ad un’altra.

“Le Trasposizioni rappresentano un punto di incontro dove realtà e immaginazione si fondono in

maniera indissolubile”.

Lo spettatore ha la possibilità, osservando l’immagine sulla tela, di interpretarla e di percepire il

sentimento e la situazione che si sta verificando, sulla base delle proprie emozioni usando come

linea guida quello che l’autore vuole comunicare.

Fondamentale nel processo traspositivo è infine, anche il rapporto fra artista e modella, che non è

solamente oggetto, ma ha un ruolo attivo nella creazione dell’opera. Ciascuna modella ha una storia

emotiva e sessuale differente da raccontare, che l’artista va ad approfondire con un tête à tête

antecedente la sessione di posa, solo in questo modo le sensazioni e le emozioni della modella

possono entrare attivamente all’interno dell’opera.

Ciascuna Trasposizione assume, quindi, un significato completo nella fusione fra le emozioni del

soggetto osservante, dell’artista e della modella soggetto-oggetto dell’opera.

Perché porno-kitsch?

« Perché nel regno del Kitsch impera la dittatura del cuore. I sentimenti suscitati dal Kitsch devono

essere, ovviamente, tali da poter essere condivisi da una grande quantità di persone. Per questo il

Kitsch non può dipendere da una situazione insolita, ma è collegato invece alle immagini

fondamentali che le persone hanno inculcate nella memoria »

[Milan Kundera]