Joan Horrach – Distorted Scenarios No. 1

Informazioni Evento

Luogo
SPAZIO SERRA
Passante Lancetti, Milano, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
22/03/2026

ore 18

Artisti
Joan Horrach
Generi
arte contemporanea, personale

Distorted Scenarios No. 1 è il titolo della mostra di Joan Horrach, parte di Co-Presence is a Passing Gesture, stagione espositiva che riflette sull’arte pubblica come situazione relazionale, in cui la presenza intermittente de* passanti diventa parte attiva dell’opera.

Comunicato stampa

Distorted Scenarios No. 1 è il titolo della mostra di Joan Horrach, parte di Co-Presence is a Passing Gesture, stagione espositiva che riflette sull’arte pubblica come situazione relazionale, in cui la presenza intermittente de* passanti diventa parte attiva dell’opera.

L’installazione indaga le condizioni psicologiche e sociali dell’attesa, muovendo dai non-luoghi teorizzati da Marc Augé – sale d’attesa, stazioni, aeroporti, ospedali, uffici e supermercati – dove il corpo sosta senza appartenere, esposto a tensioni sociali e individuali senza risoluzione. È proprio in uno di questi spazi, la stazione di Lancetti, che Horrach riproduce una sala d’attesa: un sito simbolico attraverso cui interrogare i sistemi contemporanei di potere e controllo. Un ambiente che contiene i corpi e li modella, imponendo una logica di efficienza che ha trasformato l’attesa in qualcosa da eliminare piuttosto che abitare. Il lavoro suggerisce come la pressione verso la produttività renda sempre più difficile sostare nel tempo vuoto, trasformando l’immobilità in qualcosa da colmare.

All’interno di questo scenario si inserisce Performance for Voices, che introduce la presenza di corist* nella sala. I loro corpi occupano lo spazio senza interagire, producendo ciascuno sequenze di toni vocali improvvisati che talvolta si sovrappongono, generando brevi momenti di armonia prima di dissolversi. L’azione amplifica la condizione già evocata dall’installazione: un’immagine di coesistenza che non diventa mai pienamente incontro, corpi che condividono lo stesso tempo e lo stesso spazio, insieme ma irrimediabilmente separati.

In questa condizione di sospensione, l’opera si apre allo sguardo distratto di chi attraversa la stazione. Come suggerisce il titolo della stagione, la co-presenza prende forma in gesti minimi e temporanei: incontri fugaci tra corpi, sguardi e situazioni che si formano e si dissolvono nel tempo del passaggio.

CALENDARIO PERFORMANCE

Performance No.1 | Domenica 22 marzo alle ore 18:30, durata 25 min (opening)
Performance No.2 | Sabato 28 Marzo alle ore 12:30, durata 25min
Performance No.3 | Sabato 4 Aprile alle ore 12:30, durata 25min
Performance No.4 | Sabato 11 Aprile alle ore 12:30, durata 25min
Performance No.5 | Sabato 18 Aprile alle ore 18:30, durata 25min

Joan Horrach (n. Maiorca, Spagna) è un artista contemporaneo che vive e lavora tra Londra e New York. Con una formazione in coreografia, il suo lavoro si concentra sul corpo come strumento narrativo e mezzo di comunicazione. Attraverso performance, coreografia, film, disegno e testo, esplora il modo in cui le strutture di potere sociali e la tecnologia modellano il corpo e l’esistenza fisica, mettendo in scena situazioni che funzionano come metafore e affermazioni. Il suo lavoro è stato presentato in istituzioni come la Tate Modern e la Saatchi Gallery, così come in contesti quotidiani quali uffici, sale d’attesa e spazi pubblici, inserendo nella vita di tutti i giorni quella che lui definisce una “distorsione del quotidiano”.

collettivoSERRA è il gruppo curatoriale che guida la direzione artistica di spazioSERRA, Associazione di Promozione Sociale parte del circuito Artepassante, all’interno di Fondazione Le Belle Arti, dedicata alla sperimentazione artistica e culturale. Il collettivo è composto da professionisti attivi nei settori dell’arte, della comunicazione e del management, che collaborano per ideare, organizzare e promuovere progetti espositivi e culturali. La sua missione è quella di sviluppare un luogo espositivo abitativo e relazionale, capace di generare dialoghi e connessioni all’interno del contesto pubblico in cui si inserisce. Attraverso una programmazione curatoriale tematica, spazioSERRA si impegna ad essere un punto di riferimento per la ricerca artistica contemporanea, attivando processi di condivisione e partecipazione sia dentro che fuori lo spazio. collettivoSERRA è composto da: Pietro Agostini, Lidia Barca, Tracy Bassil, Giulia Maffioli Brigatti, Virginia Dal Magro, Massimiliano Fantò, Camilla Gurgone, Cristiano Rizzo, Victoria Tincati, Valentina Toccaceli.
PRESS KIT
Distorted Scenarios No. 1
22/03 — 18/04/2026

exhibition by Joan Horrach
curated by collettivoSERRA

opening and performance on Sunday March 22 at 6 PM
spazioSERRA, Milano Lancetti railway station

Distorted Scenarios No. 1 is the title of Joan Horrach’s exhibition, part of Co-Presence is a Passing Gesture, an exhibition season that considers public art as a relational condition in which the intermittent presence of passersby becomes an active element of the work.

The installation examines the psychological and social conditions of waiting, drawing on the notion of non-places theorized by Marc Augé – waiting rooms, stations, airports, hospitals, offices, and supermarkets – spaces where the body lingers without belonging, exposed to unresolved social and individual tensions. It is precisely in one of these sites, Lancetti station, that Horrach recreates a waiting room: a symbolic setting through which to question contemporary systems of power and control. The environment both contains and shapes bodies, imposing a logic of efficiency that has turned waiting into something to be eliminated rather than inhabited. The work suggests how the pressure toward productivity increasingly undermines the possibility of lingering in empty time, transforming stillness into something that must be filled.

Within this scenario unfolds Performance for Voices, which introduces the presence of choristers in the room. Their bodies occupy the space without interacting, each producing improvised vocal tones that at times overlap, generating brief moments of harmony before dissolving again. The action amplifies the condition already evoked by the installation: an image of coexistence that never fully becomes encounter: bodies sharing the same time and space, together yet irredeemably separate.

In this state of suspension, the work opens itself to the distracted gaze of those moving through the station. As the title of the exhibition season suggests, co-presence takes shape through minimal and temporary gestures: fleeting encounters between bodies, glances, and situations that emerge and dissolve in the time of passage.

PERFORMANCES SCHEDULE

Performance No.1 | Sunday, March 22 at 6:30 PM, duration 25 min (opening)
Performance No.2 | Saturday, March 28 at 12:30 PM, duration 25 min
Performance No.3 | Saturday, April 4 at 12:30 PM, duration 25 min
Performance No.4 | Saturday, April 11 at 12:30 PM, duration 25 min
Performance No.5 | Saturday, April 18 at 6:30 PM, duration 25 min

Joan Horrach (b. Mallorca, Spain) is a contemporary artist based between London and New York. With a background in choreography, his work centres on the body as a narrative tool and medium of communication. Working across performance, choreography, film, drawing, and text, he explores how social power structures and technology shape the body and physical existence, staging situations that function as metaphors and statements. His work has been presented at institutions including Tate Modern and Saatchi Gallery, as well as in everyday settings such as offices, waiting rooms, and public spaces, inserting what he refers to as a “distortion of the everyday” into daily life.

collettivoSERRA is the curatorial group that leads the artistic direction of spazioSERRA, a Social Promotion Association that is part of the Artepassante circuit within Fondazione Le Belle Arti, dedicated to artistic and cultural experimentation. The collective is composed of professionals active in the fields of art, communication, and management, who collaborate to conceive, organize, and promote exhibition and cultural projects. Its mission is to develop an exhibition space that is both livable and relational, capable of generating dialogue and connections within the public context in which it is located. Through thematic curatorial programming, spazioSERRA is committed to being a point of reference for contemporary artistic research, fostering processes of sharing and participation both inside and outside the space. collettivoSERRA is composed of: Pietro Agostini, Lidia Barca, Tracy Bassil, Giulia Maffioli Brigatti, Virginia Dal Magro, Massimiliano Fantò, Camilla Gurgone, Cristiano Rizzo, Victoria Tincati, and Valentina Toccaceli.