Joan Alfaro Cabrera – Sesión Neón Andina

Informazioni Evento

Luogo
INSTITUTO CERVANTES
Piazza Navona 91, Roma, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

da martedì a venerdì dalle 14.00 alle 20.00; sabato dalle 12.00
alle 20.00; domenica e lunedì chiuso

Vernissage
10/09/2026
Artisti
Joan Alfaro Cabrera
Generi
arte contemporanea, personale

Prima mostra in Italia dell’artista peruviano Joan Alfaro Cabrera, nato nel 1982, che ripercorre la sua produzione pittorica attraverso incisioni, oli su tela, acquerelli nei quali il colore intenso e audace del pigmento neon si fonde con l’identità e il meticciato andino, le tradizioni peruviane, i vestiti sgargianti del Perù, e le atmosfere oniriche caratterizzate da grandi e dolci occhi di donna.

Comunicato stampa

La mostra “Sesión Neón Andina. Joan Alfaro Cabrera” ospitata
dall’Instituto Cervantes di Roma nella sede della Sala Dalí dal 10
settembre al 24 ottobre 2026, organizzata dall’Ambasciata del Perù in
Italia con il prezioso sostegno dell'Instituto Cervantes di Roma, è la
prima mostra in Italia dell’artista peruviano Joan Alfaro Cabrera, nato
nel 1982, che ripercorre la sua produzione pittorica attraverso
incisioni, oli su tela, acquerelli nei quali il colore intenso e audace
del pigmento neon si fonde con l’identità e il meticciato andino, le
tradizioni peruviane, i vestiti sgargianti del Perù, e le atmosfere
oniriche caratterizzate da grandi e dolci occhi di donna.
L’esposizione sarà inaugurata giovedì 10 settembre 2026 alle ore 18.00
alla presenza di S.E. L’Ambasciatore del Perù in Italia Manuel
Cacho-Sousa Velázquez, del Direttore dell’Instituto Cervantes di Roma
Ignacio Peyró e dell’Artista peruviano Joan Alfaro Cabrera.
“Il colore neon è sempre presente nelle mie opere. Di solito lo utilizzo
sia per i dettagli, sia per creare un’energia vibrante nei personaggi.
D’altronde, anche nel mondo andino viene usato molto nei telai. Allo
stesso modo lo utilizzo nelle mie opere perché rende continuamente
omaggio all’identità. Quale è stata l’ispirazione per il titolo della
mostra a Roma? Ho lavorato costantemente con pigmenti al neon e per
venticinque anni di attività ho lavorato sull’identità andina, creando
un dialogo tra l’olio e l’acrilico. Riassumerei la mostra con due frasi:
identità peruviana poiché il titolo “Sesión Neón Andina” rappresenta per
l’appunto l’identità peruviana e il meticciato andino nonché la vita
quotidiana, tutti elementi che trovano espressione in questa mostra di
surrealismo andino.” (J. Alfaro Cabrera).

La mostra
L’esposizione “Sesión Neón Andina. Joan Alfaro Cabrera” è una mostra
pittorica, dedicata alle fusioni, alle sfumature, all’identità e al
meticciato andino. Joan Alfaro offre una lettura onirica del mondo
visivo del colore neon e delle sue diverse modalità di integrarsi nella
bellezza andina. I costumi tipici andini delle varie regioni del Perù
hanno sempre mostrato non solo un colore intenso, ma anche l’uso del
pigmento neon, particolarmente caratteristico dei loro disegni. Sebbene
la fonte di ispirazione dell’artista sia il mondo andino, Alfaro ci
propone anche un’identità personale, con disegni propri e un meticciato
raramente ritratto dal mondo pittorico della sua natia Cajamarca. Si
tratta di un’arte fortemente caratterizzata da un’essenza personale e
all’avanguardia. Il “surrealismo andino”, da lui stesso definito come
creazione personale, ci presenta un universo creativo in cui emerge la
sua indipendenza e in cui ciascuna delle sue opere trova una propria
definizione.
Ispirato dai vividi colori della natura, dalle tradizioni della sua
terra e dalla necessità di esprimere emozioni profonde, Alfaro
costruisce universi visivi dove il magico e il reale convivono in
armonia. Ogni olio, acquerello o disegno in mostra rivela un mondo
simbolico che ci invita a riflettere sull'identità, la memoria e il
legame spirituale con gli Andini. “È un grande privilegio essere parte
del mondo andino peruviano in quanto è proprio questo fattore che ha
fatto sì che la mia arte sia maturata guardando il mondo in profondità.
Quasi sempre nelle mie opere uso temi locali tanto quanto personali. Ho
scelto di esplorare la mia cultura più in dettaglio, quasi come se fosse
un obbligo quello di cogliere la ricchezza del Perù e la sua immensa
varietà di costumi tipici che si possono incontrare non solo a Cajamarca
ma in tutta la regione andina.” (J. Alfaro Cabrera).
Le sue tele mostrano personaggi affascinanti, soprattutto figure
femminili incantate con occhi cristallini, circondate da colori vivaci,
in situazioni fantastiche. Joan Alfaro ritrae i dettagli della
tradizione andina con uno spirito onirico. Uno stile che ha definito
"Surrealismo Andino" e che ha superato i confini del Perù. “Mi hanno
sempre affascinato i colori vivi e ludici. Ho iniziato a conoscere
questi colori lentamente, con il tempo rimanendo incantato dai singoli
colori. L’effetto neon rende i miei lavori profondi e peculiari.” (J.
Alfaro Cabrera).
Alfaro nella mostra ospitata nella prestigiosa Sala Dalì, presenta
dunque una serie di dipinti che rappresentano il sentimento e la realtà
della cultura andina in modo surreale, opere realizzate ad olio e
acquerello con una palette cromatica giocosa ed espressiva. Un manifesto
dell’arte moderna basato sulla ricca tradizione delle usanze e sulle
celebrazioni di luoghi come Cajamarca, Cuzco e Arequipa e di tutto il
Perù. I suoi personaggi dalle grandi orbite e gli sguardi trasparenti,
scrutano tra tratti e linee ondulanti dai colori forti, circondati da
ornamenti che li rendono magici e attraenti. L’identità peruviana si
svela in ciascuno dei suoi dipinti nei quali si mescola al surrealismo
un senso del colore sempre squillante e brillante.

Note biografiche
Joan Alfaro Cabrera (Cajamarca, Perù, 1982) è uno degli esponenti più
affascinanti del surrealismo andino contemporaneo. La sua opera,
profondamente radicata nella ricchezza culturale andina, ha oltrepassato
frontiere facendo conoscere l’arte contemporanea peruviana. Fin dalla
più tenera età, Joan Alfaro ha incanalato la propria sensibilità
creativa attraverso la pittura, sviluppando un linguaggio visivo unico
in cui il reale e l’onirico si fondono in universi cromatici vibranti.
La sua proposta artistica è caratterizzata da colori intensi, personaggi
dai grandi occhi espressivi e da scene che dialogano con l’identità
culturale dell’America Latina, in particolare del mondo andino.
Autodidatta, con una carriera contraddistinta da una visione personale,
ha trasformato la sua opera in un ponte tra l'immaginario ancestrale e
la sensibilità contemporanea. Le sue opere ad olio, gli acquarelli, le
incisioni, la ceramica e la scultura riflettono la magia del paesaggio
andino, la memoria collettiva e la cosmovisione delle sue radici. Joan
Alfaro è rappresentante del marchio Perù ed è ambasciatore del
surrealismo andino nel mondo.
Scopre da bambino che l'arte sarebbe stata la sua lingua eterna. Il suo
primo ricordo fu il semplice atto di disegnare: su lavagne, quaderni o
su qualsiasi superficie che gli permettesse di lasciar andare la
fantasia. Inizialmente vuole diventare musicista come il padre, che gli
insegnò a suonare molti strumenti con la mano sinistra. “Amavo disegnare
e volevo dipingere ad olio. La scuola d'arte di Cajamarca non era come
mi aspettavo. Ero frustrato e dopo tre anni di università ho abbandonato
e deciso di studiare psicologia. Un giorno, un amico pittore di famiglia
mi ha insegnato a usare l'olio e mio padre mi ha regalato un piccolo
libro di Van Gogh: lì si è risvegliato il colore che mi mancava. Allora
tutto è stato più chiaro di quanto io stesso pensassi.”