Jervé – Testimoni incarnati

Informazioni Evento

Luogo
SATURA - PALAZZO STELLA
Piazza Stella 5/1, Genova, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

da Martedì a Sabato 15.00 - 19.00

Artisti
Jervé
Curatori
Mario Napoli, Marina Sonzini
Generi
arte contemporanea, personale

Mostra personale dell’artista Jervé – Gustavo Alberto Palumbo.

Comunicato stampa

JERVÉ — TESTIMONI INCARNATI
L'Umano come scelta
Mostra personale dell’artista Jervé - Gustavo Alberto Palumbo
A cura di Marina Sonzini e Mario Napoli
Con testi critici di Flavia Motolese

SATURA - Palazzo Stella, Genova
3 - 24 ottobre 2026
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SATURA - Palazzo Stella presenta "Testimoni Incarnati. L’umano come scelta", la più ampia antologica mai realizzata di Jervé (Gustavo Alberto Palumbo), pittore italiano con base in Spagna. La mostra, a cura di Marina Sonzini e Mario Napoli, raccoglie oltre settanta opere che coprono quasi quarant'anni di ricerca artistica: ritratti, allegorie, still life, vanitas e opere concettuali, in un percorso espositivo che attraversa sette sale dello storico Palazzo e che sarà visitabile dal 3 al 24 ottobre 2026, in concomitanza con il Salone Nautico Internazionale di Genova e con la Giornata Nazionale del Contemporaneo AMACI.
Il titolo della mostra - TESTIMONI INCARNATI, nell’accezione di Testimonianza consapevole - enuncia la tesi che attraversa l'intera esposizione: nell'epoca dell'intelligenza artificiale generativa, capace di produrre immagini in quantità e velocità illimitata, l'artista ha il dovere di essere consapevole che nel suo operare sta compiendo qualcosa di specificamente umano. Ogni gesto pittorico diventa un atto deliberato, caricato del fardello della biologia, del tempo limitato, della mortalità dell'artista. Non più scontato, ma necessario.
Il nucleo allegorico della mostra è costituito dall'installazione che l'artista definisce "Linea del Sangue": La Caduta di Lucifero — il dipinto di maggiori dimensioni dell'intera esposizione — e il Christos Eirenopoios (il Pacificatore) sono collegati da una passatoia rossa che attraversa lo spazio espositivo come un unicum fisico e concettuale. Allegorie dalla forte componente simbolico-metafisica, queste opere attingono alla tradizione iconografica per tradurla in chiavi di lettura radicalmente contemporanee.
La seconda sezione è dedicata al protocollo “The Absent Sitting” — metodologia originale sviluppata dall'artista, senza precedenti nel panorama internazionale della ritrattistica, che consente la realizzazione di ritratti pittorici di qualità museale senza necessità di posa, ma attraverso un processo di "Supervised Distillation". Cinque opere recenti ne illustrano la portata e le possibilità.
Tra queste spicca il ritratto di Giuseppe Miceli che tiene in mano un modellino del Grande Cretto di Gibellina. Miceli fu il costruttore edile che con la sua impresa realizzò materialmente l’opera in cemento bianco immaginata da Burri. Accanto al ritratto, voluto dal figlio e generosamente prestato per questa mostra, è esposto un cretto bianco di Burri: quello incluso nel raro libro d’artista “Variazioni”, con le poesie di Emilio Villa, stampato nel 1962. Un pezzo da raro collezionismo.
Il percorso della mostra si snoda poi tra le opere della serie “Reload “— rivisitazioni attualizzate di capolavori iconici della storia dell'arte, i ritratti-talismano “Verba”, le opere concettuali della serie “Horizon” e i “Polaroil”, ritratti eseguiti alla prima, che recuperano alla fisicità materica della pittura momenti di vita reale destinati all'oblio digitale.
Senza dimenticare l’opera forse più conosciuta di Jervè, “Giulia Farnese e Papa Alessandro VI”, che nel 2024 fu insignita del Premio Internazionale delle Arti Giulia Farnese, con esposizione presso la Galleria Accorsi Arte di Venezia in occasione della 60ª Biennale Internazionale d'Arte e successivamente a Padova, alla Galleria Cavour e a Palazzo Santo Stefano.
Completano la mostra una intera sala di still life e vanitas, una di disegni e le sculture.
Jervé si è laureato in Architettura al Politecnico di Milano nel 1987. Dal 2022 ha sviluppato quattro protocolli originali di ritratto. Precedenti mostre personali a Brescia nel 2024 e a Todi nel 2025 con la mostra "Essenze Sembianti" nella magnifica Sala delle Pietre del Palazzo del Popolo. È co-fondatore e vicedirettore di Ieroglifo, magazine culturale dedicato all'arte e al pensiero.
In contemporanea alla mostra di Jervé, SATURA propone una importante esposizione di opere (tele, carte e ceramiche) di Emilio Scanavino, a 40 anni dalla scomparsa del grande artista genovese, confermando il proprio ruolo di più grande spazio indipendente per la promozione e la diffusione dell’arte contemporanea in Liguria, sin dalla fondazione nel 1994.