Jamie Bennett

Firenze - 21/09/2013 : 21/10/2013

I gioielli di Jamie sono belli anche “sotto”, a volte, se possibile, più belli, perché ricordano la trasparenza della porcellana.

Informazioni

  • Luogo: ANTONELLAVILLANOVA
  • Indirizzo: Palazzo Ricasoli, Piazza Goldoni 2 - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 21/09/2013 - al 21/10/2013
  • Vernissage: 21/09/2013 ore 19
  • Autori: Jamie Bennett
  • Generi: personale, arti decorative e industriali

Comunicato stampa

Antonella Villanova presenta il prossimo 21 Settembre alle ore 19.00 nello spazio di Piazza Goldoni 2 a Firenze, una mostra personale di Jamie Bennett.

Jamie Bennett, vive e lavora a New York ed è maestro indiscusso nell’arte di utilizzare gli smalti per costruire gioielli che, come quelli in mostra, sono piccoli capolavori di perizia e di bellezza.
Smalti su rame, piccole miniature curate nel minimo dettaglio, impreziosite dall’oro dei raccordi o dei fermagli che riportano alla tradizione, alla premura con cui i maestri orafi curano non solo la superficie, ma anche il retro delle loro piccole opere d’arte


I gioielli di Jamie sono belli anche “sotto”, a volte, se possibile, più belli, perché ricordano la trasparenza della porcellana.
Gli azzurri, i rossi, i gialli sono quelli caldi della natura, a volte evocano paesaggi marini o pomeriggi tratti da vecchie foto in cui la campagna ha i tipici toni dell’estate.

Come lui stesso dichiara, i gioielli in mostra non nascono come opera definita, ma si costruiscono facendo:
Mentre lavoravo con questi pezzi, essi erano assemblati, tagliati a pezzi e rimontati, con lievi variazioni e slittamenti, per creare un senso di movimento o l’impressione di un lavoro in corso. Le immagini e i segni sono incompleti e a volte privi di relazioni reciproche; sono frammentati, mancano di qualcosa che però sta per arrivare. (Jamie Bennett)
L’attesa di quel qualcosa è intanto piena di bellezza e meraviglia, di maestria e di interrogazione allo spettatore. Perché i gioielli di Jamie, e più in generale i gioielli contemporanei, hanno la proprietà di interagire con chi li indossa, di raccontare e di sollecitare domande.
Queste mie opere non devono essere facili da interpretare; voglio che il lavoro sia aperto a varie interpretazioni, voglio che i frammenti d’immagini che punteggiano la loro superficie siano in relazione, ma non ordinati. Sulle superfici ci sono piccole particelle di lingue, termini visivi e forme disperse, avanzi di collezioni e aggregazioni – ciò che Umberto Eco denomina “cataloghi della fantasia”. Non finalizzati, non leggibili, non incorniciati. (Jamie Bennett)

JAMIE BENNETT vive e lavora a New York, dove è docente di Arte dal 1985 presso l’Università di New York a New Paltz. Professore anche a Boston, a Memphis e alla Bradley University nell’Illinois, Bennett è stato destinatario di numerosi premi e riconoscimenti: borse di studio dalla National Endowment for the Arts e dal Massachusetts Council for the Arts e sovvenzioni dalla Fondazione Windgate e Rotasa nel 2005.
Jamie Bennett è considerato oggi uno dei più grandi smaltatori nel mondo; la sua opera è nota per l’uso meticoloso del colore e della decorazione.
I suoi pezzi si trovano a Londra, al Victoria & Albert Museum, a New York, al Museum of Arts & Design, in California al Los Angeles County Museum of Art e in altre importanti collezioni pubbliche e private.