Jackie Saccoccio / Shakti

Milano - 23/01/2014 : 08/03/2014

Brand New Gallery è lieta di presentare Portraits, mostra personale dell’artista americana Jackie Saccoccio e Shakti, una collettiva tutta al femminile che offre una panoramica a volo d’uccello sulle pratiche artistiche contemporanee adottate da un gruppo di artiste promettenti o già affermate a livello internazionale.

Informazioni

Comunicato stampa

Brand New Gallery è lieta di presentare Portraits, mostra personale dell’artista americana Jackie Saccoccio.
In mostra tre grandi tele, espressioni caratteristiche del lavoro di Jackie Saccoccio, che da alcuni anni concentra le sue energie e la sua immaginazione in una serie di ritratti astratti in cui presenze antropomorfe emergono al centro di ogni opera, tra colate di vernice e schizzi di colore


Un'esplosione di pigmenti in cui frammenti di informazione pittorica vengono simultaneamente oscurati e rivelati, mentre gocce di liquido viscoso si fanno strada in tutte le direzioni, a prova del procedimento che vede le tele ripetutamente agitate e ruotate mentre il colore è ancora fresco.
Le dimensioni monumentali delle tele in mostra fanno si che masse astratte oscillino tra illusione e materia. I dipinti di Jackie Saccoccio registrano l’intero iter dell’esperienza pittorica dell’artista, compresi i pentimenti o le pennellate spavalde eseguite in fase di realizzazione dell’opera. Ogni centimetro della superficie pittorica restituisce l’esperienza gestuale del momento della creazione, in un rituale tanto celebrativo quanto inquietante. I volti, sigillati in primo piano, si fanno breccia nel contesto illusorio della pittura, mentre il dinamismo della composizione conferisce al lavoro di Jackie Saccoccio un tocco enigmatico e misterioso.
La sua ostinata resistenza alla figurazione ammette la nascita di un dialogo in superficie, in cui i colori vengono scelti come attori e interpreti della rappresentazione. Ogni singolo ‘portrait’ è strettamente collegato con gli altri presenti in mostra, dando vita ad una narrazione fittizia e profonda che coinvolge intimamente lo spettatore. Nell’insieme, la serie di opere suggeriscono una processione senza fine. Tutto si risolve in un percorso pittorico intrigante, che impregna l’ambiente conferendo all’atmosfera un’aria incantevole.
→ JACKIE SACCOCCIO nasce nel 1963 a Providence RI, dove affina la sua formazione artistica presso il Rhode Island School of Design per conseguire poi il MFA presso la School of the Art Institute of Chicago IL. Le sue opere sono state esposte in musei e gallerie di fama internazionale in Europa e negli Stati Uniti. Fra i numerosi riconoscimenti si ricordano il John Simon Guggenheim Foundation Grant ed il Rome Prize, conferito dall’America Academy in Rome. In contemporanea alla mostra alla Brand New Gallery, l’artista sarà presentata in una personale curata da Ilaria Bonaccossa presso il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce a Genova. Attualmente vive e lavora fra il Connecticut e New York.

SHAKTI*
Shakti è l’energia cosmica primordiale e rappresenta forze dinamiche attraverso cui l’intero universo si muove.
Shakti è la personificazione del divino potere creativo femminile.

23 gennaio – 8 marzo 2014
Opening: 23 gennaio ore 19-21


Njideka AKUNYILI, Alisa BAREMBOYM, Gina BEAVERS, Gabriele BEVERIDGE, Sascha BRAUNIG, Judy CHICAGO, Keltie FERRIS, Michelle GRABNER , Joanne GREENBAUM, Heather GUERTIN, Ella KRUGLYANSKAYA, Larissa LOCKSHIN, Agnes LUX, Servane MARY, Mary RAMSDEN, Amanda ROSS-HO, Shinique SMITH, Ruby SKY STILER, Kate STECIW, Mickalene THOMAS, Patricia TREIB, Wendy WHITE, Letha WILSON, Molly ZUCKERMAN-HARTUNG


Brand New Gallery è lieta di presentare Shakti, una collettiva tutta al femminile che offre una panoramica a volo d’uccello sulle pratiche artistiche contemporanee adottate da un gruppo di artiste promettenti o già affermate a livello internazionale.

Sono passati quarant'anni dalla pubblicazione di "Why Have There Been No Great Women Artists?" (1974), il leggendario saggio della femminista e storica dell'arte americana Linda Nochlin, in cui viene illustrato come varie circostanze storiche - tra cui principalmente la mancanza di accesso alla formazione, alle mostre, a commissioni e forum critici (e non la genetica) abbiano limitato la produzione artistica femminile.
Questa situazione tuttavia, è rapidamente cambiata a partire dal secondo dopoguerra e, altrettanto velocemente, le donne si sono ritagliate posizioni di rilevanza sempre maggiore nel campo delle arti visive più progressiste. La situazione oggi è radicalmente mutata.

Concepita come una celebrazione del ruolo della donna nel mondo dell'arte, questa mostra vuole essere un’istantanea delle singole pratiche artistiche, piuttosto che una generica asserzione sul tema. Un confronto tra diverse generazioni, con stili eterogenei, differenti approcci e finalità.

Shakti non postula un’arte genuinamente femminile, ma si sforza di concentrarsi su un nucleo cospicuo di opere per far luce sui processi di creazione e le relative prospettive d’identità.
Shakti è un dialogo in continua evoluzione, caratterizzato da una grande sensibilità femminile e una meticolosa attenzione alle risposte viscerali.