Italo Rota – The Day After

Milano - 21/12/2012 : 20/01/2013

Da una raccolta di Italo Rota e Margherita Palli. Triennale Design Museum presenta una selezione di oltre 500 animali in miniatura, realizzati fra il 1906 e il 1950 dalle aziende tedesche Linoleol e Elastolin e dall’italiana Nardi e Confalonieri, provenienti dalla raccolta di Margherita Palli e Italo Rota, che ne comprende oltre 1.000.

Informazioni

  • Luogo: TRIENNALE DESIGN MUSEUM
  • Indirizzo: Viale Emilio Alemagna 6 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 21/12/2012 - al 20/01/2013
  • Vernissage: 21/12/2012 ore 12.30
  • Autori: Italo Rota
  • Generi: design, personale
  • Orari: martedì-domenica 10.30 - 20.30 giovedì: 10.30 - 23.00
  • Biglietti: ingresso libero
  • Uffici stampa: SEC

Comunicato stampa

Triennale Design Museum presenta una selezione di oltre 500 animali in miniatura, realizzati fra il 1906 e il 1950 dalle aziende tedesche Linoleol e Elastolin e dall’italiana Nardi e Confalonieri, provenienti dalla raccolta di Margherita Palli e Italo Rota, che ne comprende oltre 1.000


Pezzi da collezione che sul mercato internazionale hanno registrato in asta quotazioni anche di 10.000 dollari, i modelli si distinguono per l’impiego di materiali ormai rari e preziosi (plastiche brevettate con anima in ferro e ritoccate a mano, cartapesta rinforzata e gessi speciali) e per la resa mimetica delle pose e dei particolari anatomici (modellati a partire da tavole anatomiche di fine Ottocento e con la consulenza di esperti zoologi).
Cuore della collezione di Margherita Palli e Italo Rota, frutto di passione e di anni di ricerche, è la riproduzione di un’Arca di Noé (databile fra il 1918 e il 1920) popolata da coppie di animali. Partendo dal mito del diluvio, presente in tutte le culture, Rota legge l’arca come metafora del momento che stiamo vivendo: come l’arca è senza timone e galleggia seguendo i flussi, allo stesso modo ci muoviamo senza direzione in una geografia finita e già completamente esplorata.
L’arca diventa anche ideale rifugio per affrontare la fine del mondo prevista proprio per il 21 dicembre e per riscrivere il contratto con la natura esaltando la biodiversità.