Irene Balia / Elena Vavaro

Milano - 19/11/2015 : 12/01/2016

Le due artiste sono accumunate da una fervida creatività e da una cura minuziosa del dettaglio ma ciascuna le declina con un gusto e una tecnica del tutto personale legate alla terra d’origine.

Informazioni

  • Luogo: STUDIO D'ARTE CANNAVIELLO
  • Indirizzo: Piazzetta Maurilio Bossi 4 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 19/11/2015 - al 12/01/2016
  • Vernissage: 19/11/2015 ore 18
  • Autori: Irene Balia, Elena Vavaro
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale

Comunicato stampa

Lo Studio d’arte Cannaviello presenta la bi-personale di Irene Balia ed Elena Vavaro.
Le due artiste sono accumunate da una fervida creatività e da una cura minuziosa del dettaglio ma ciascuna le declina con un gusto e una tecnica del tutto personale legate alla terra d’origine.
Irene Balia è nata a Iglesias (CI) nel 1985. Oggi vive e lavora a Milano


Osservando le tele di Irene vi sono due possibilità: dare uno sguardo rapido e rimanere abbagliati dalla leggiadra vivacità dei colori oppure osservarle con attenzione e rimanerne pietrificati, trasportati in una dimensione altra dove regna il silenzio, la stasi, l’irremovibilità. Da qualche tempo l’artista si è avvicinata al genere della natura morta. I soggetti sono per lo più pesci, che aleggiano con grazia in una fastosa decorazione, ispirata alle fantasie ricamate su tappeti sardi.
Altre nature morte di formato più grande ospitano invece ambienti familiari dove la consuetudine dei gesti quotidiani assume un aspetto di intima ritualità.

Elena Vavaro è nata a Castelvetrano (TP) nel 1988. Oggi vive e lavora a Milano.

Il volto e la sua introspezione psicologica sono il fulcro della ricerca della giovane artista siciliana.
I ritratti dipinti da Elena Vavaro sono liquidi, ma allo stesso tempo solidi. Sono liquidi nella stesura acquarellata che fa trasparire le venature più profonde, sono solidi nelle espressioni decise, ferme, serie.
I volti non sorridono mai e ci osservano senza paura, senza vergogna. Ci comunicano il loro vissuto interrogandoci sul nostro.
L’ultima produzione dell’artista è arricchita dall’applicazione sull’opera di elementi vegetali o stoffe che disegnano forme e rendono ancora più materici i colori sul supporto cartaceo.