Io visto da te, io visto da me

Roma - 28/06/2018 : 09/07/2018

Esposizione dei lavori prodotti durante il workshop condotto da Gea Casolaro.

Informazioni

  • Luogo: ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI ROMA
  • Indirizzo: Via Di Ripetta 222 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 28/06/2018 - al 09/07/2018
  • Vernissage: 28/06/2018 ore 18,30
  • Generi: didattica
  • Orari: dal lunedì al venerdì, ore 10-19

Comunicato stampa

O VISTO DA TE, IO VISTO DA ME
TU VISTO DA TE, TU VISTO DA ME

Esposizione dei lavori prodotti durante il workshop
condotto da
Gea Casolaro

con i pazienti
del Centro Diurno del Centro di Salute Mentale
di Via di Monte Tomatico - ASL ROMA 1
e gli studenti
del Corso specialistico di II livello in Arte per la Terapia

Opening: 28 giugno 2018, ore 18.30
fino al 9 luglio 2018
Accademia di Belle Arti di Roma, Aula Colleoni

Progetto realizzato con la collaborazione e il coordinamento di
Nicoletta Agostini
e con la supervisione di
Maria Jacomini

Un nuovo, intenso progetto portato a termine dagli studenti del Corso specialistico di II livello in Arte per la Terapia dell’Accademia di Belle Arti. “Io visto da te, io visto da me; tu visto da te, tu visto da me” è il titolo del workshop condotto nei mesi scorsi da Gea Casolaro, tra gli artisti italiani di media generazione più accreditati, nota per il suo lavoro attento e sensibile declinato in una chiave sociale, antropologica, internazionale, nutrita di viaggi, ricerche sul campo e narrazioni personali.
Casolaro si è confrontata con quattordici persone che frequentano il Centro Diurno del Centro di Salute Mentale, presso la ASL Roma 1 di via di Monte Tomatico, e con dieci studenti, chiamati a coadiuvarla e a gestire con lei i processi creativi, le dinamiche di gruppo e i percorsi di relazione, con la collaborazione di Nicoletta Agostini (Referente del Corso) e la supervisione di Maria Jacomini.
L’obiettivo, spiega l’artista, “era stimolare studenti e partecipanti ad uscire da sé per andare verso l’altro, attraverso il reiterarsi di un meccanismo di rappresentazione e auto rappresentazione”. Tutti, lavorando in coppie o in gruppo, hanno interagito tra loro per realizzare ritratti e autoritratti non convenzionali, sulla scorta di un dialogo attento e costante. “Rappresentare sé stessi e l’altro - aggiunge Casolaro - per mezzo di un oggetto quotidiano, un animale, un monumento, un’opera d’arte, ha permesso di mettere a confronto l’immagine che abbiamo di noi stessi con l’immagine che l’altro ha di noi, per verificare quanto la percezione interiore e quella di una visione esterna, possano o meno coincidere”.
Il risultato di questa esperienza è racchiuso in un corpus di ritratti fantastici, un po’ dadaisti e molto poetici, esposti tra il 28 giugno e il 9 luglio 2019 presso l’Aula Colleoni dell’Accademia di Belle Arti di Roma.
Laboratorio ed esposizione rappresentano - nell’anno che celebra il quarantennale della legge Basaglia - un prezioso contributo, in termini di formazione e di ricerca, da parte dell’istituzione accademica, tra chi insegna e chi studia per acquisire competenze professionali nel campo dell’Arte Terapia.
“’Entrare fuori, uscire dentro’ è una frase attribuita a Franco Basaglia” – spiega ancora Nicoletta Agostini -, frase che “sintetizzava la necessità di ‘uscire dentro’ dalle strutture costruite come prigioni della malattia mentale e di entrare fuori nello
spazio della vita”. E se un’Accademia di Belle Arti “ha il compito di preparare i propri studenti ad affrontare creativamente la realtà”, essa dovrà anche, in simili occasioni, “‘entrare fuori’ per ‘uscire dentro’ una migliore comprensione, e accettare di incontrare l’altro, nella sua molteplice diversità e ricchezza, capace di generare cambiamento”.

Partecipanti
Andrea Bacchi, Nicola Boni, Giuseppe Cabiddu, Alessandro Cacciatore, Giuseppe Cappelli, Francesco Dandolo, Catia Duranti, Marco De Felici, Giancarlo Granati, Alessandro Ferri, Roberto Marini, Rosanna Sali, Samuel Strazzanti, Maria Giovanna Ventura.
Studenti
Giada Aloisio, Stefania Casagrande, Miriam Cecere, Sara Ghiani, Umberta Iannotti, Emily Mele, Roberta Pitta, Maria Lucia Ragucci, Silvia Sbordoni, Wei Zhao
Coordinamento
Elena Polinori
Supporto tecnico
Matteo Cataldo, Jacopo Cavallaro
Foto di documentazione del laboratorio
Giada Aloisio, Andrea Bacchi, Sara Ghiani, Maria Giovanna Sodero
Video di documentazione del laboratorio
Maria Giovanna Sodero

Disagio psichico e linguaggi dell’arte. Un workshop con Gea Casolaro

Spunti di riflessione sulla malattia mentale e sull’arte come strumento al servizio della terapia. In un breve video report l’artista Gea Casolaro racconta il wokshop condotto con un gruppo di pazienti del Centro di Salute Mentale di Via di Monte Tomatico e alcuni studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma.