Invisible players

Monza - 24/11/2012 : 24/11/2012

La galleria ospiterà l’installazione audio multicanale INVISIBLE PLAYERS nata dalla collaborazione tra Anja Puntari, artista visiva, e Massimiliano Viel, compositore e professore al Conservatorio di Bolzano.

Informazioni

Comunicato stampa

FINISSAGE
Sabato 24 novembre 2012 dalle ore 18 alle 22
EUGENIA VANNI
STELLA
Sarà presente l’artista che, per l’occasione, coinvolgerà in un evento partecipativo l’artista
ANJA PUNTARI.

La stessa sera infatti, VILLA CONTEMPORANEA ospiterà l’installazione audio multicanale INVISIBLE PLAYERS nata dalla collaborazione tra Anja Puntari, artista visiva, e Massimiliano Viel, compositore e professore al Conservatorio di Bolzano



L’opera INVISIBLE PLAYERS vuole essere una riflessione sulla ricerca artistica e sulla partecipazione creativa: lo spettatore ascolterà performance estemporanee di musicisti di strada, esecuzioni di composizioni musicali originali di Vivaldi, Bach e Mozart che, filmate in tutto il mondo dai passanti con i loro smartphones o videocamere, vengono poi condivise in rete su siti come Youtube. L’installazione, che si interroga su chi sia l’autore, sarà realizzata attraverso un software che sceglie e combina in tempo reale le varie tracce eseguite dai musicisti di strada, creando un ambiente dal suono in costante mutazione il cui autore finale è la macchina stessa.

L’installazione è stata presentata per la prima volta nello spazio Ultra a Udine nell’aprile 2012 e in una seconda versione il 25 ottobre scorso allo Studio D’Ars a Milano dove ha ricevuto dal Comitato Scientifico della Fondazione D’Ars il Premio Signorini 2012 riservato ogni anno a ricercatori under 35 nell’ambito di differenti espressioni artistiche.

Durante la serata sarà disponibile, inoltre, il volume “Percorsi di ricerca e pratica artistica. NoWHere = No Where Now Here - Valeria Muledda, FEAR Community - Anja Puntari, To be able to - Eugenia Vanni”, Edizioni NABA, Milano 2012.
Il libro raccoglie le ricerche artistiche delle tre artiste diplomatesi alla Nuova Accademia di belle Arti di Milano e vuole offrire un contributo alla riflessione sulle forme della ricerca artistica e sulla possibilità di una forma d’indagine che unisca produzione artistica e pratica di ricerca.