Intramoenia Extra Art – Paolo Consorti

Bari - 16/04/2014 : 04/05/2014

“Intramoenia Extra Art” torna con un progetto speciale per Bari, “Holy Adriatic”, tappa del ciclo intitolato “Rebellio Patroni”, avviato da Paolo Consorti in concomitanza con il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, con l’intento di percorrere la penisola, celebrando la bellezza delle città ospitanti e riflettendo sulle emergenze di oggi.

Informazioni

Comunicato stampa

Si inaugura mercoledì 16 aprile alle 19.00 presso il Teatro Margherita di Bari la mostra “Holy Adriatic” progetto speciale per Bari dell’artista Paolo Consorti realizzato per il ciclo “Rebellio Patroni”, nell’ambito di INTRAMOENIA EXTRA ART



INTRAMOENIA EXTRA ART/Holy Adriatic è un progetto di Eclettica Cultura dell’Arte curato da Giusy Caroppo, promosso da Regione Puglia- Assessorato al Mediterraneo Cultura e Turismo e realizzato in collaborazione con Comune di Bari – Assessorato ai Rapporti Internazionali, Marketing Territoriale e Comunicazione Istituzionale



“Intramoenia Extra Art” torna con un progetto speciale per Bari, “Holy Adriatic”, tappa del ciclo intitolato “Rebellio Patroni”, avviato da Paolo Consorti in concomitanza con il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, con l’intento di percorrere la penisola, celebrando la bellezza delle città ospitanti e riflettendo sulle emergenze di oggi.

Un “viaggio Italiano” in cui storia e presente raccontano l’identità del nostro Paese, che riprende dopo Milano, Venezia, Napoli, con una mostra e una performance ideata per Bari, ispirata a San Nicola e alla sua traversata dell’Adriatico.

Nel progetto “Rebellio Patroni” di Paolo Consorti la storia dei santi è proiettata nel quotidiano, il loro operato e la loro iconografia vengono riletti con gli strumenti di un’arte che fonda soprattutto nella parola e nell’azione il proprio linguaggio.

I santi, svincolati così dall’apparato convenzionale al quale sono stati relegati dalla devozione e l’immaginario collettivo, vengono presentati dall’artista come performer ante-litteram, protagonisti di un’arte fuori dagli schemi e finalmente restituiti ad un ruolo attivo, affine a quello della loro esistenza storica.

A Bari, special guest sarà San Nicola, santo che, per antonomasia, unisce oriente e occidente nonché sacro e profano. Questa sua specificità, essenziale nelle figure scelte da Paolo Consorti, sarà riletta dall’artista nell’apparizione di un noto volto della satira politica e civile, Pinuccio, pugliese verace e trasversale provocatore “quotidiano” via web, che in un sodalizio artistico con Consorti, alternerà le sue incursioni alla musica d’autore di Gerardo Casiello e la sua band di musicisti/marinai.

Lo sguardo del Santo è proposto come punto di osservazione privilegiato, a metà tra l’assoluto e il quotidiano, posizione che permette - tramite il distacco - di comprendere in una visione più ampia il presente. Sacro e profano si mescolano e la santità diviene pretesto per parlare di tematiche terrene aggirando con ironia la retorica sul decadimento morale e civile della società.

Costituita da una mostra di circa venti “santini” e due grandi installazioni, a memoria delle performance di San Francesco alias Elio delle Storie Tese e San Gennaro alias Giobbe Covatta,“Holy Adriatic” offrirà un progetto intenso di significati, che si muoverà tra storia e contemporaneo.

Un progetto fortemente politico, nel senso più puro del termine, dove per “politica” si intende interpretare le urgenze sociali legate anche alla diffusione della cultura in senso stretto, con uno sguardo consapevole agli spazi ad essa destinati e alla dignità della storia millenaria di una città come Bari.

“Le vesti del Santo. San Nicola e la sua rappresentazione”, “Arte e pubblico. Politiche pubbliche per l’accesso alla cultura”, “Bari e I luoghi della contemporaneità”, saranno alcuni degli argomenti approfonditi nei talk aperti al pubblico che animeranno il periodo di esposizione e che vedranno la partecipazione di esponenti delle istituzioni, urbanisti, architetti, storici, esperti di tecnica del costume e di comunicazione, religiosi, associazioni di settore, candidati a governare il futuro della città.



INTRAMOENIA EXTRA ART è il modello di museo temporaneo diffuso, ideato e curato da Giusy Caroppo e prodotto da Eclettica Cultura dell’Arte, che ha portato l’arte contemporanea nei castelli e palazzi storici di Puglia, avvalendosi della direzione scientifica di Achille Bonito Oliva dal 2005 al 2010. Nel 2012, INTRAMOENIA EXTRA ART, inserito dal MIBACT ne “I luoghi del Contemporaneo”, è stato riletto come scambio internazionale e valorizzazione del paesaggio col titolo di “Watershed”, classificandosi primo assoluto al “Programma Cultura“ della Commissione Europea.


PAOLO CONSORTI (San Benedetto del Tronto - AP, 1964)
Dopo il diploma all’Accademia di Belle Arti di Macerata e collaborazioni cinematografiche al fianco di Sergej Bondarciuck, esordisce nel ’91 con una mostra personale al Palazzo Ducale di Urbino. Da allora il suo lavoro è stato esposto in gallerie private e spazi pubblici in Italia e nel mondo. Si sono occupati del suo lavoro critici d’arte, scrittori e filosofi tra cui Hans Georg Gadamer, Achille Bonito Oliva, Pierre Restany, Marisa Vescovo, Valerio Deho’, Gabriele Simongini, Lorenzo Canova, Gianluca Marziani, Luca Beatrice, Andrea Bruciati, Pino Corrias, Sander Boschma, David Smith e molti altri. Ha partecipato alla Biennale di Venezia, Quadriennali Nazionali d’arte, alla Biennale di Praga, alla Biennale di Mosca per la giovane arte, ed ha esposto in importanti musei tra cui il Palazzo delle Esposizioni di Roma, il Palazzo delle Papesse a Siena e in numerose fiere d’arte italiane e internazionali. Nel 2007 è fra gli artisti ospiti di Intramoenia Extra Art – Il Grand Tour della meraviglia, esponendo al Castello della cittadella fortificata di Acaya (LE). Ha realizzato videoinstallazioni in luoghi pubblici, tra cui il Videopresepio Free Tomorrow proiettato sulla piazza di Assisi a Natale 2009. A fine 2012 iniziano le riprese del suo primo lungometraggio "Il sole dei cattivi" girato a Grottammare e Larino durante le rispettive rappresentazioni sacre del presepe vivente e della passione vivente. I protagonisti sono Luca Lionello e Nino Frassica, con la partecipazione di Nichi Vendola e Stefano Belisari. Le musiche sono di Sergio Cammariere, Elio e le storie tese e Gerardo Casiello. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni private in Italia e all’estero tra cui la svizzera Jean Pigozzi Collection.