Incanto e paranoia (Tra due istanti)

Torino - 19/02/2021 : 21/02/2021

L’installazione site specific del duo Stefano Comensoli_Nicolò Colciago, che ha caratterizzato lo spazio negli ultimi mesi, si unisce in un dialogo sonoro con Alessia Li Causi.

Informazioni

  • Luogo: MUCHO MAS
  • Indirizzo: Corso Brescia 89 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 19/02/2021 - al 21/02/2021
  • Vernissage: 19/02/2021 ore 16
  • Autori: Nicolò Colciago, Stefano Comensoli, Alessia Li Causi
  • Generi: performance – happening
  • Orari: Venerdi 16-20 Sabato 20 e Domenica 21 novembre ore 12 - 20 Visitabile su appuntamento

Comunicato stampa

Incanto e paranoia (Tra due istanti)
Stefano Comensoli_Nicolò Colciago

Mucho Mas! in collaborazione con Annika Pettini.
Sonorizzazione di Alessia Li Causi.

19 Febbraio 2021 - 21 Febbraio 2021


Mucho Mas! è felice di riaprire le porte per un fine settimana dedicato a Incanto e Paranoia (tra due istanti).
L’installazione site specific del duo Stefano Comensoli_Nicolò Colciago, che ha caratterizzato lo spazio negli ultimi mesi, si unisce in un dialogo sonoro con Alessia Li Causi. Una performance sonora che nasce dalle luci e dalle ombre dell’opera, per un discorso in divenire, che ci sentiamo addosso


La sonorizzazione di Incanto e Paranoia avrà un ritmo lento, una Luce Clandestina e nuova, per amplificare e accogliere.

Un’allucinazione, un sogno vivido che vive nell’imprevedibilità del tempo.

Pellicole serigrafiche per l’industria tessile vengono sottratte dall’abbandono fermando così l’azione del tempo che ne ha selezionato, deformato e diluito le immagini. Le matrici grafiche si aprono a nuove letture, si riconfigurano attraverso il collage in una nuova immagine fluida. Un passaggio dal dettaglio a un mondo in cui non è mai visibile un soggetto nitido, ma sono il lascito. Ciò che rimane sulla pelle. L’azione genera un’immagine che può fondersi al di là della materia, perché in contrasto con il nero vive la trasparenza. Un apparente vuoto che tiene insieme i frammenti, i livelli si alternano e si sovrappongono in un ritmo scombinato e sconnesso.

La materia dialoga con l’ordine del luogo in cui viene installata, la vetrata industriale come ponte tra il luogo del ritrovamento e la forma dell’esposizione.
É lo spazio per un tempo più fertile.

Nel deformarsi
cambiano le sembianze
dall’armonia al disturbo.

Lo sforzo è accettarlo, l
asciandosi affascinare da ciò che stride
anche di sé,
anche della propria ombra.





Orari:
Venerdi 16-20
Sabato 20 e Domenica 21 novembre ore 12 - 20
Visitabile su appuntamento

Contatti:
Mucho Mas! Artist-run space
[email protected]
www.muchomas.gallery
Corso Brescia 89
Torino

Bio:
Stefano Comensoli (Milano, 1990) e Nicolò Colciago (Garbagnate Milanese, 1988). Lavorano e ricercano insieme dal 2014 e sono co-fondatori del progetto Spazienne. La loro ricerca parte dall’esplorazione e la catalogazione del paesaggio: lavorano con materiali industriali, grezzi, rovinati e consumati; parti di scarto e di recupero provenienti da aree dismesse, luoghi periferici e cantieri, su cui il tempo e l’uomo attuano processi di corrosione, demolizione e abbandono. Usano la scultura, l’installazione, l’assemblaggio di materiali e studiamo a fondo le tecniche per superare i limiti formali a favore di una soluzione di equilibrio.
Utilizzano editoria, grafica, fotografia e video come mezzi di espressione pittorica, estrapolando la parte sensibile dalla materia con cui interagiscono e la restituiscono. Tra le ultime mostre e progetti: Lì dove nascono le forme del vento (2020), mostra personale presso la galleria Otto Zoo (Milano); Il libro Stavo andando dove sono (2020) con Annika Pettini; Multiverso (2019), mostra personale presso megazzino (Garbagnate Milanese, MI); Toccare un dito con il cielo (2019) a cura di Spazio 1b per l’11a Biennale dell’Immagine di Chiasso; Piccolo Esercito (2018 - in corso) un progetto itinerante negli spazi pubblici della città di Milano in collaborazione con Annika Pettini e Alter D.


Alessia Li Causi è una designer e disc jockey torinese. Nel 2017 da vita a Luce Clandestina, moniker con il quale impersona uno stato liminare tra luce-oscurità, tradizione-contemporaneità, estroversione-introspezione. Una linea baricentrica composta da influenze darkwave, beat rallentati, forme techno non convenzionali che si dirigono da un lato verso la club culture di ricerca, dall’altro verso il rituale sonoro. Nel 2019 è co-fondatrice del party Ossessione Uno. È anche conduttrice dell’omonimo appuntamento bisettimanale su Radio Banda Larga.