In-generazioni

Benevento - 21/12/2012 : 20/01/2013

La mostra, oltre ad essere un omaggio a Salvatore Paladino, artista napoletano per nascita e sannita per scelta, fortemente legato al Sannio, dove è presente con opere-ambiente come “Memoria” dedicata alle vittime dell’Olocausto ed esposta nei Giardini della Rocca dei Rettori, propone un inedito incontro tra la pittura del grande maestro e la scultura dell’allievo-maestro Francesco Alessio.

Informazioni

Comunicato stampa

Proseguono le attività espositive al Museo di Arte Contemporanea del Sannio ARCOS. Gli spazi espositivi di Corso Garibaldi ospiteranno da febbraio 2013, a cura dell’associazione “Sabu, la collettiva “Divina Commedia”, dedicata all’opera dantesca, già fonte d’ispirazione per molti grandi artisti, che offrirà significativi spunti di riflessione sulla condizione umana contemporanea. Il prossimo 21 dicembre sarà invece inaugurata alle ore 17,30 (conferenza ed apertura alla stampa alle ore 11,00) la mostra In-generazioni che resterà aperta al pubblico fino al 20 gennaio 2013

La mostra, curata da Ferdinando Creta, rappresenta un’iniziativa importante realizzata senza alcun onere economico a carico della Provincia di Benevento che l’ha fortemente voluta; oltre ad essere un omaggio a Salvatore Paladino, artista napoletano per nascita e sannita per scelta, fortemente legato al Sannio, dove è presente con opere-ambiente come “Memoria” dedicata alle vittime dell’Olocausto ed esposta nei Giardini della Rocca dei Rettori, propone un inedito incontro tra la pittura del grande maestro e la scultura dell’allievo-maestro Francesco Alessio; un incontro impregnato della carica emotiva e delle contrapposizioni che sempre si celano nella dicotomia maestro-discepolo. Come afferma Dario Giugliano, non c’è solo amicizia tra Paladino e Alessio, ma un rapporto per sua stessa natura più complesso; e così l’incontro-scontro tra maestro e discepolo, al tempo stesso edificante e devastante, rispecchia l’eterna dialettica tra epoche, artisti e stili distinti ma destinati a sfumare gli uni negli altri. Ed è proprio l’energia mai placata di questo rapporto che i due artisti hanno deciso di rivelare al pubblico di Arcos. Da un lato ci saranno, dunque, le opere di Paladino, che recuperando la creatività-gioco del bambino, fa del ludismo uno strumento per scomporre l’immaginario in elementi semplici da riassemblare. Dall’altra parte saranno esposte le sculture di Francesco Alessio con il loro richiamo ad elementi magici, misterici e mitologici che fanno da contrappunto alla luminosità delle opere di Paladino; elementi che sicuramente lo hanno raggiunto anche dalle terre sannite, quelle terre conosciute proprio grazie all’amico – maestro, e nelle quali vive continuamente una sensazione di grande benessere. Nasce così una mostra che consente non solo di conoscere ed apprezzare due grandi artisti campani ma anche di indagare meglio la profondità di un bellissimo legame quale quello che dura sempre nel tempo tra maestro e discepolo. La mostra, sostenuta da sponsor del territorio particolarmente sensibili all’iniziativa: Michelangelo Lombardi Costruzioni, Hotel La Piana Amorosi, IL LABORATORIO/le edizioni Nola, Azienda Agricola Marisa Pouchain Taffuri San Lorenzello, Ar. eCa. Società Cooperativa Benevento, è accompagnata da un catalogo, edito da Maria Pia Incutti con impianto grafico a cura di Benedetto Longobardi Ruju, presentazione di Ferdinando Creta e testi di Dario Giugliano e Diana Grasso. Ingresso gratuito.