ILV – Pedaços de alma num céu demasiado azul

Milano - 06/09/2012 : 12/09/2012

Il percorso dell’esposizione si sviluppa tra aggressitivà-ferite-riflessioni-introspezioni, alla ricerca di forme espressive articolate e materiali opposti, forzatamente uniti, volutamente stridenti.

Informazioni

Comunicato stampa

L’ARTE CONTEMPORANEA IN SCENA AL BLAM, FRA VOGUE FASHION NIGHT OUT E MILANO FILM FESTIVAL
ILV inaugura al Blam Bar Lounge & Art Mood la sua prima mostra personale

Il rientro dalle vacanze ritrova il Blam Bar Lounge & Art Mood protagonista dell’offerta milanese di arte contemporanea, con le sue proposte di artisti emergenti dalle grandi potenzialità e qualità.

Il primo appuntamento, inserito nella Vogue Fashion Night, inaugura la prima personale dell’artista ILV

Il titolo della mostra “Pedaços de alma num céu demasiado azul” (pezzi di anima in un cielo troppo azzurro) riprende il titolo della prima opera creata: sintesi e caleidoscopio di ciò che l’artista è e di ciò che sente.
Il percorso dell’esposizione si sviluppa tra aggressitivà-ferite-riflessioni-introspezioni, alla ricerca di forme espressive articolate e materiali opposti, forzatamente uniti, volutamente stridenti. Una sintesi intellettuale che si avvale della scelta di materiali, forme visive (dalla pittura, all’installazione, alla scultura) che pretendono irruentemente e violentemente di comunicare ciò che l’inconscio cova e la parola non riesce a verbalizzare.
Le opere esposte non sono in vendita.

PROFILO BIOGRAFICO DELL’ARTISTA
Irene Lucia Vanelli, in arte ILV, nasce il 6 gennaio 1982 a Novara. Figlia unica, trascorre la sua infazia e adolescenza nella provincia novarese, una provincia dominata dall’agricoltura, dove ancora si possono osservare anziani contadini che coltivano, come un tempo, i loro orti e i loro campi. A 12 anni decide che da grande sarà uno Psichiatra. E da allora non ha mai cambiato idea. Intraprende gli studi classici e, ovviamente, si iscrive a Medicina e Chirurgia. Dopo avere frequentato i primi tre anni di università a Novara, prende il volo per Lisbona, dove rimane per 4 anni a studiare Medicina e fare ricerca in psichiatria. Frutto di quegli anni sono le pubblicazioni di articoli scientifici e la traduzione ed edizione italiana di due important testi di Psichiatria.
Al suo rientro in Italia, nei primi mesi del 2009, inizia la sua esperienza milanese come specializzanda in Psichiatria.
Da sempre si interessa all’arte, inizialmente come semplice spettatrice (di teatro, di mostre, di concerti) ma ad un tratto qualcosa scatta. Tutto ciò che per anni ha portato dentro di sé e nelle sue peregrinazioni, ha cercato il modo per traboccare e venire alla luce. Nel gennaio 2012 inizia così a sperimentare, a seguire il flusso di pensieri-intuizioni-sensazioni, cercando di rendere tali sentimenti-percezioni in modo percettibile, concreto e reale. Lo stato d’animo reso attraverso il materiale che a intuito meglio lo esprime, le forme che meglio comunicano i moti dell’animo. In diverse sue creazioni vengono utilizzati materiali ripresi da quella vita contadina nella quale, con gratitudine e rispetto, si è trovata a vivere gli anni più importanti della sua vita: l’infanzia.
A partire da giugno 2012 ha iniziato a proporsi mostrando alcune delle sue creazioni.