Il Piccolo Eyolf

Milano - 21/05/2014 : 25/05/2014

La Famiglia Mastorna riprende la drammaturgia e l’opera ibseniana per portare in scena una rielaborazione originale, con un linguaggio teatrale spezzato, ritmato, crudo, acuminando le tematiche dello scrittore norvegese per colpire il pubblico e lasciarlo senza fiato.

Informazioni

Comunicato stampa

Il Piccolo Eyolf

The Original Son

da Henrik Ibsen

regia di Michelangelo Zeno

con Jacopo Crovella e Emilia Scarpati Fanetti

coreografie di Bianca Migliorati

musiche originali di Marcello Gori

Light design di Alessandro Barbieri

produzione Famiglia Mastorna

PRIMA NAZIONALE

Alfred è un letterato, un ex professore, ma soprattutto è un uomo timido, debole e impotente. Rita è una donna ricca e libidinosa. Il loro matrimonio è condizionato dalla presenza di Eyolf, il loro figlio che a causa di una malformazione è destinato ad una morte prematura



I sensi di colpa, la realizzazione individuale, la sessualità, la famiglia come utopia saranno i cardini di una vicenda che non lascerà vincitori, ma solo sconfitti.

Liberamente ispirato a Il piccolo Eyolf di Henrik Ibsen, The Original Son è la storia di una coppia come tante travolta da una sorte che disgrega, ferisce e porta a galla verità inaudite. La Famiglia Mastorna riprende la drammaturgia e l’opera ibseniana per portare in scena una rielaborazione originale, con un linguaggio teatrale spezzato, ritmato, crudo, acuminando le tematiche dello scrittore norvegese per colpire il pubblico e lasciarlo senza fiato.

_La Famiglia Mastorna è una compagnia di produzione teatrale nata con il preciso compito di farvi sbudellare di risate, di noia, e di irritazione.


Raccontiamo storie, inventiamo mondi e diamo vita a personaggi brutti, sporchi e cattivi!

Partoriti dal ventre della Scuola Paolo Grassi, figli illegittimi del sistema accademico, lavoriamo dal 2011 con le parole, i corpi, le luci, i colori ma soprattutto con l'immaginazione.

Il nostro impegno formale affronta la parola, il verso, la danza, il light design, le proiezioni. La nostra sperimentazione non è mai fine a sé stessa, ma è al servizio delle nostre storie e dei loro personaggi.