Il Peso della Mia Luce #2

Roma - 24/05/2013 : 15/06/2013

Secondo episodio del progetto collettivo che inaugura l’attività della galleria indagando sulla centralità che l’idea di luce riveste nel percorso di ognuno dei sei giovani artisti coinvolti.

Informazioni

  • Luogo: OPERATIVA ARTE CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Via del Consolato, 10 - 00186 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 24/05/2013 - al 15/06/2013
  • Vernissage: 24/05/2013 ore 19
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: dal Martedì al Venerdì, 16.30 - 19.30. Sabato su appuntamento
  • Biglietti: ingresso libero
  • Email: info@operativa-arte.com

Comunicato stampa

Operativa Arte Contemporanea é lieta di inaugurare la sua attività espositiva con il progetto collettivo Il Peso della Mia Luce, una ricognizione, in due distinti episodi, intorno ad una generazione di giovani artisti tutti operanti a Roma oggi.
Il titolo del progetto contiene già in sé l’orizzonte di ricerca comune di tutti i lavori: La centralità
che l’idea di luce riveste in ognuna delle opere, di come questa penetri e incida nel tracciato di
ognuno dei sei artisti, di come essa sia la premessa quasi inesorabile e il termine di arrivo di ognuno dei lavori esposti


Lavori spesso antitetici tra loro, che della luce indagano l’essenza visiva e concettuale, al punto di rischiarne anche il sovvertimento e la negazione.
Nel secondo appuntamento di Venerdì 24 Maggio Josè Angelino (Ragusa 1977) presenterà una serie di sculture dove, tramite l’uso del gas Neon e della luce che questo elemento produce, viene affrontato il tema dell’ostacolo. In un gesto assolutamente scientifico ma allo stesso tempo anche profondamente poetico, l’artista infatti mette in evidenza il percorso in cui il campo elettrico viene costretto all’interno di sculture in vetro.
Alessandro Dandini De Sylva (Roma 1981) presenterà il suo ultimo ciclo fotografico, Studi di chiarore: il tentativo di riprodurre artificialmente in studio paesaggi appena rischiarati da impercettibili bagliori, per poi catturarli con una serie di Polaroid che si presenteranno proprio come il risultato di un lucido esperimento di laboratorio, attuando così un’operazione di decostruzione e ricostruzione dell’immagine tramite una totale astrazione del paesaggio.
Alessandro Vizzini (Cagliari 1985) affronterà invece il tema della luce indagando il processo di rifrazione nella cristallizzazione dei minerali e la loro interazione con altri elementi naturali; un’imponente tavola di legno si alternerà a delle esili aste anch’esse in legno in cui i minerali ridisegneranno forme e materia.