Il migliore dei mondi possibili

Cagliari - 16/03/2012 : 30/03/2012

Le due artiste riflettono sull'attuale crisi guardando agli episodi passati: la tensione per la Guerra Fredda e il rischio di una guerra nuclare negli anni '50.

Informazioni

  • Luogo: MEME - ARTE CONTEMPORANEA E PROSSIMA
  • Indirizzo: Via Goffredo Mameli 78 - Cagliari - Sardegna
  • Quando: dal 16/03/2012 - al 30/03/2012
  • Vernissage: 16/03/2012 ore 18
  • Autori: Demelza Spiga, Daniela Spoto
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale
  • Orari: dal lunedì al venerdì, dalle ore 17:30 alle ore 20:00 Sabato su appuntamento. Domenica chiuso.
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

«Dalla perfezione suprema di Dio deriva che creando l'universo, ha scelto il miglior piano possibile, nel quale la più grande varietà possibile è congiunta col massimo ordine possibile... e ciò perché nell'intelletto divino, in proporzione alle loro perfezioni, tutti i possibili pretendono all'esistenza; il risultato di questa pretesa dev'essere il mondo attuale, il più perfetto possibile»


(Gottfried Wilhelm von Leibniz ,Principi della natura e della grazia)

"Vivere nel migliore dei mondi possibili" è una frase che ha sempre acceso dibattiti e scontri; non a caso l'illuminista francese Voltaire, in aperto contrasto con questa visione troppo fiduciosa e semplicistica del mondo, parodiò Leibniz nel suo romanzo Candido o l’ottimismo, trasformandolo nella figura di Pangloss, il filosofo tedesco intento ad istruire il giovane Candido perché vedesse il mondo che lo circonda con ottimismo, sebbene nel romanzo sia vittima in continuazione di controversie e disavventure.

L’ottimismo, la fiducia incondizionata nel futuro e la convinzione a priori di vivere davvero nel mondo “ più perfetto possibile”, sono concetti ricorrenti nella storia della civiltà occidentale (un esempio: il Positivismo ottocentesco) e appaiono come necessità imprescindibili di ogni essere umano, sconfinanti a volte nella cieca ignoranza delle reali condizioni del migliore dei mondi possibili.

L'ottimismo è spesso chiamato in causa per superare persistenti periodi di crisi o degrado, come fiducia incondizionata (si potrebbe dire fede) nella tecnica e nelle risorse della volontà umana. Che sia l'effetto di un periodo di estremo benessere della società o la reazione ad un periodo di incertezza, l’ottimismo è un efficace mezzo per distrarre e rassicurare la popolazione.

Così è stato negli anni cinquanta; mentre impazzava la guerra fredda e persisteva la reale minaccia di una guerra atomica, l’America viveva il suo periodo forse più fulgido e ricco: la scienza e la tecnologia entrarono a far parte della vita quotidiana delle persone, il tasso di scolarizzazione crebbe in maniera esponenziale e la pubblicità convinceva di vivere nel mondo perfetto.
Nella mostra di Demelza Spiga e Daniela Spoto si rievoca questo periodo fatto di profonde contraddizioni.

Daniela Spoto sottolinea questo aspetto di fiducia nell’uomo mostrando che si può sopravvivere ad un attacco nucleare con un sorriso e rimboccandosi le maniche, Demelza Spiga scova delle foto (top secret?) dove si scopre come le tensioni tra le varie potenze venissero stemperate con offerte di pesci. E che Godzilla non è stato forse l’unico prodotto di incidenti nucleari.

Testo di Giusy Sanna

Durante la serata sarà presentato il catalogomnicomprensivostagionespositiva 2011

In collaborazione con Poxart.it – Portale per l'Arte Contemporanea in Sardegna, Associazione Progetto Contemporaneo
Studio grafico Cabòri soluzioni creative. Disponibili all'interno pubblicazioni Soter Editrice