Il futuro è passato

Roma - 19/12/2015 : 11/01/2016

Il progetto espositivo nasce dall’idea di festeggiare ironicamente l’attività di Pio Monti che aprì il suo primo spazio romano nel 1975, preceduto dalla galleria Artestudio Macerata inaugurata nel 1969. L’occasione è lo spunto per ripercorrere ben più di 40 anni di lavoro, di incontri e progetti con artisti che hanno fatto la storia dell’arte contemporanea.

Informazioni

  • Luogo: PIOMONTI ARTE CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Piazza Mattei 18 - 00186 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 19/12/2015 - al 11/01/2016
  • Vernissage: 19/12/2015 ore 18
  • Generi: documentaria, fotografia
  • Orari: Lun: dalle 15 alle 20 / dal Mart. al Sab: dalle 11 alle 20

Comunicato stampa

“Il futuro influenza il presente tanto quanto il passato” (Friedrich Nietzsche)
La galleria PIOMONTI arte contemporanea è lieta di presentare la mostra “Il futuro è passato” che inaugura il 19 dicembre 2015 alle ore 18.
Il progetto espositivo nasce dall’idea di festeggiare ironicamente l’attività di Pio Monti che aprì il suo primo spazio romano nel 1975, preceduto dalla galleria Artestudio Macerata inaugurata nel 1969. L’occasione è lo spunto per ripercorrere ben più di 40 anni di lavoro, di incontri e progetti con artisti che hanno fatto la storia dell’arte contemporanea


La mostra, lontana dal voler essere un’autocelebrazione, si presenta come un ritratto traslato, la raccolta di memorie, energie e sinergie che raccontano un’epoca e la scrittura di una storia in continua evoluzione, una rappresentazione che è una sorta di pit stop.
In mostra si propongono le fotografie private del gallerista in compagnia delle persone che ha incontrato e/o con cui ha condiviso momenti personali e professionali segnati da complicità, esposizioni, progetti editoriali. Da Man Ray ad Heidegger a Michelangelo Pistoletto, dal barone Franchetti a Marina Ripa di Meana, da De Dominicis ad Alighiero Boetti e Mario Merz, da Getulio Alviani a Emilo Prini e Vettor Pisani, da Daniel Buren a Daniel Templon passando per Capogrossi, Rotella e Kounellis, fino ad arrivare a H.H. Lim, Felice Levini e Teresa Iaria, solo per citarne alcuni.
Ad accompagnare i numerosi scatti ovviamente non possono mancare le opere d’arte, una piccola selezione dettata dal cuore, opere che hanno segnato un momento particolare e sono rimaste a lungo vicine alla persona e al gallerista.