Ieva Lygnugarytė – Carmen: Utopias of Belonging
Carmen (2026) è un’installazione video dell’artista Ieva Lygnugarytė (Lituania, 1998), che riporta alla luce una storia dimenticata del primo Cinquecento. Esposta nella mostra Carmen: Utopias of Belonging, a cura di Meral Karacaoğlan (Germania, 1997), l’installazione unisce la ricerca d’archivio alle immagini in movimento.
Comunicato stampa
Carmen
Installazione video di Ieva Lygnugarytė
a cura di Meral Karacaoğlan
1– 31 maggio 2026
Oratorio dei Crociferi
Indirizzo
Campo dei Gesuiti 4904
30121 Venezia, Italia
Una storia rinascimentale dimenticata
La mostra riporta alla luce un gesto diplomatico dimenticato del Cinquecento: il tentativo da parte del Granducato di Lituania di inviare in dono un bisonte europeo impagliato a papa Leone X. Il papa tuttavia morì prima che il dono raggiungesse Roma. L’episodio, trascurato dalla storia, viene rielaborato in chiave contemporanea in un film che si propone come riflessione su chi viene visto e riconosciuto e chi invece resta ai margini nell’Europa di oggi.
Un'installazione video in una chiesa veneziana segreta
Presentata nello storico Oratorio dei Crociferi, Carmen entra in dialogo con il ciclo pittorico di Jacopo Palma il Giovane che decora le pareti della chiesa. Si riattiva così un legame secolare tra Roma e Venezia, inserendo nel loro dialogo una voce europea considerata a lungo marginale.
Domande urgenti
Mettendo in dialogo la diplomazia rinascimentale con le frontiere europee attuali, Carmen porta con sé domande che non hanno ancora una risposta: chi viene visto? Chi rimane nell’ombra? E come si assegna il valore culturale?
Comunicato stampa
Carmen (2026) è un’installazione video dell'artista Ieva Lygnugarytė (Lituania, 1998), che riporta alla luce una storia dimenticata del primo Cinquecento.
Nel 1523 Nicolaus Hussovianus scrisse Poema sulla statura, la ferocia e la caccia al bisonte. L’ode, accompagnata da un bisonte europeo impagliato, era pensata come dono da parte del Granducato di Lituania a papa Leone X. Un tentativo di introdurre una regione periferica dell'Europa nel cuore culturale del Rinascimento. Tuttavia questo gesto diplomatico non raggiunse il Papa: Leone X morì prima che il dono arrivasse e l’episodio scivolò nell’oblio.
In Carmen, Lygnugarytė reinterpreta questo evento riportando in vita il poeta come un uomo in cerca di riconoscimento oltre i confini dell’Europa nordorientale. Nell’opera, il protagonista assume gradualmente le sembianze del bisonte, come se lui stesso volesse farsi simbolo della sua terra d’origine e inserirsi all’interno di un canone da cui era stato escluso.
L’installazione è presentata presso l’Oratorio dei Crociferi a Venezia, luogo storico religioso che da secoli fu crocevia di incontri. Nascosto rispetto alle sedi e ai percorsi principali della Biennale, lo spazio rispecchia e amplifica i temi centrali del progetto, quali la marginalità, la visibilità o l’invisibilità e l’accesso. Chi viene visto? Chi rimane nell’ombra? E come si assegna il valore culturale?
Questi interrogativi si estendono fino al presente. La foresta di Białowieża, dimora del bisonte europeo, si trova oggi lungo il conteso confine tra Bielorussia e Polonia: una regione segnata da movimento, controllo ed esclusione. L’opera traccia un legame tra questa geografia contemporanea e il precedente tentativo fallito di essere accolti nel centro culturale d’Europa.
Esposta nella mostra Carmen: Utopias of Belonging, a cura di Meral Karacaoğlan (Germania, 1997), l’installazione unisce la ricerca d’archivio alle immagini in movimento. Il progetto espositivo riscopre un testo rimasto nell’ombra, e si interroga su cosa accade quando un luogo, una voce o una cultura cercano di essere riconosciuti ma, proprio nell’evento raccontato dell’opera, non arrivano mai completamente a destinazione.