Identity Flows

Milano - 09/03/2017 : 19/03/2017

Si conclude il percorso internazionale di Urban Layers con il convegno e l’inaugurazione della mostra alla Triennale di Milano.

Informazioni

Comunicato stampa

Un’intera giornata dedicata al progetto europeo Urban Layers – Identity Flows, che nel corso del 2016 ha prodotto una residenza internazionale per 6 giovani artisti a Gibellina, tre festival urbani nelle città di Malaga, Salonicco e Lecce, una ricerca sull’Audience Developement, una mostra e un convegno a Milano e infine la pubblicazione di un libro



Urban Layers, co-finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Creative Europe – Sottoprogramma Cultura, ha visto coinvolti l’Università del Salento, in qualità di capofila, il Museo di Fotografia Contemporanea, la Fondazione Orestiadi di Gibellina (Trapani), il GACMA Arte Contemporanea di Málaga, il Museo di Fotografia di Salonicco, l’Istituto di Culture Mediterranee e l’Associazione Positivo Diretto di Lecce.

Il convegno di giovedì 9 marzo è l’occasione per presentare il lavoro di due anni di Urban Layers e riflettere con docenti e studiosi sui percorsi di interazione tra artista e pubblico nel contesto degli spazi urbani, a partire dalla ricerca sull’audience development realizzata dal Dipartimento di Storia, società e studi sull’Uomo dell’Università del Salento. Nel pomeriggio, dalle 14, la tavola rotonda dal titolo “Urban Layers. Un viaggio” offre un racconto dell’esperienza attraverso le tappe del progetto da Gibellina a Malaga, da Salonicco a Lecce. La seconda tavola rotonda, “Si fa presto a dire audience”, prosegue il confronto sul tema dell’allargamento e la diversificazione del pubblico. È frequente, oggi, vedere mostre di fotografia che invadono lo spazio pubblico e si rivolgono quindi direttamente ai cittadini, soprattutto in occasione di grandi eventi, festival e progetti espositivi autonomi. Insieme a curatori e protagonisti di importanti festival urbani italiani, come Cortona on the Move, Fotografia Europea Reggio Emilia, Gibellina Photoroad, Streetscape Como e allo spazio no profit Dryphoto di Prato, si approfondiscono le potenzialità e le contraddizioni che si celano dietro lo slogan “audience development”.

A seguire, alle 18, verrà inaugurata la mostra, esposta alla Triennale fino a domenica 19 marzo, che presenta attraverso un allestimento urbano composto da strutture in ferro e manifesti, i progetti dei 16 giovani fotografi e artisti provenienti da tutta Europa coinvolti nell’esperienza di Urban Layers. La proiezione del video The encounter di Adrian Paci, artista di fama internazionale che ha contribuito al progetto in qualità di guest artist, conclude il percorso espositivo, anche simbolicamente, riportandoci nel cuore della Sicilia e richiamando ai valori ancestrali dell’incontro, della storia, dell’arte.
A completare la restituzione al pubblico del progetto europeo, sarà presentato il libro, edito da Silvana Editoriale, che grazie ai contributi e alle testimonianze dei partner, costituisce una sorta di diario di viaggio del progetto e racconta tutti i passaggi del percorso artistico.

Tema dell’intero progetto è Identity Flows, nella doppia accezione di “identità che scorre” e di “flussi di identità”.
A partire dalla Sicilia, isola divenuta simbolo dei flussi migratori di massa che interessano tutto il Mediterraneo, gli artisti di Urban Layers, selezionati attraverso call internazionale e ospitati in residenza a Gibellina, si sono confrontati con le complesse tematiche relative all'identità europea, messa in discussione dall’incontro di culture e lingue diverse, dalla commistione e anche dal conflitto che generano quotidianamente nuove forme di società. Le interazioni storiche tra i popoli del Mediterraneo, che hanno ampiamente contribuito al disegno degli attuali confini culturali, linguistici e religiosi, confermano che la formazione delle identità è un processo fluido e continuo. L’Europa, in questo delicato momento storico, si trova a ripensare il proprio ruolo in senso politico, economico e culturale, alla luce non soltanto dei drammatici fatti di attualità, ma soprattutto degli inarrestabili cambiamenti demografici e sociali che la stanno investendo.

Artisti in mostra
Adrian Paci (I/AL)
Federica Bardelli e Alex Piacentini (I), Claudio Beorchia (I), Angelica Dass (E/BR), Simone Sapienza (I), Zamir Suleymanov (AZ), Stratis Vogiatzis (GR)
Carlos Alba (E), Fabrizio Albertini (I), Dario Bosio (I), Giorgio Di Noto (I), Anne Euler (D), Jorge Fuembuena (E), Gloria Oyarzabal (E), Alessia Rollo (I), Ekaterina Vasilyeva (RU), Fabrizio Vatieri (I)