I volumi della passione

Torino - 06/10/2011 : 06/11/2011

La stagione espositiva alla Mirafiori Galerie riparte con due grandi artisti internazionali: Svetlana Melnichenko e Alexey Terenin, riuniti nella mostra “I volumi della passione” . L’esposizione, nell’ambito dell’anno degli scambi culturali tra Italia e Russia, è curata da Julia Rolitch e Mara Antonaccio che insieme danno vita al connubio DVA Gallery - Il Rinoceronte.

Informazioni

  • Luogo: MIRAFIORI GALERIE
  • Indirizzo: Piazza Riccardo Cattaneo 9 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 06/10/2011 - al 06/11/2011
  • Vernissage: 06/10/2011 ore 18
  • Autori: Svetlana Melnichenko, Alexey Terenin
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale
  • Orari: Dal lunedi al sabato: 9.00-19.30 orario continuato Domenica 9.30-13.00 / 15.00-19.30
  • Biglietti: ingresso libero
  • Uffici stampa: EMANUELA BERNASCONE

Comunicato stampa

La stagione espositiva alla Mirafiori Galerie riparte con due grandi artisti internazionali: Svetlana Melnichenko e Alexey Terenin, riuniti nella mostra “I volumi della passione” . L’esposizione, nell’ambito dell’anno degli scambi culturali tra Italia e Russia, è curata da Julia Rolitch e Mara Antonaccio che insieme danno vita al connubio DVA Gallery - Il Rinoceronte.
Quattro opere della scultrice Svetlana Melnichenko e circa 25 dipinti di Alexey Terenin tracciano il percorso della passione, passione come fluido che scorre nelle mani del pittore che macchia la tela; passione come forza che modella lo stampo e crea forme

Contrasti che permeano i toni velati dei colori ad olio e si condensano nei riflessi metallici del bronzo e nei suoi volumi. Come un flusso di idee e ispirazioni, la passione muove la mano dell'artista e crea dimensioni.
Così le eleganti tele di Terenin, in cui la trasparenza del sapiente uso del colore evoca la leggerezza impalpabile del sogno, trovano il loro opposto nelle fredde rotondità delle sculture della Melnichenko. Nelle opere di questi artisti così diversi la passione diventa volume, che nasce nella tela e si amplifica nelle tre dimensioni della scultura.
Terenin inizia la sua carriera disegnando la scenografia di un balletto di Stravinsky per il Bolshoi di Mosca e tuttora le sue opere hanno una teatralità che non sfugge all’occhio attento; nonostante il protagonista sia l’uomo moderno con le proprie pulsioni, nei suoi dipinti spuntano citazioni bibliche e riferimenti alla letteratura classica russa, passioni ed emozioni che fanno sì che l’esistenza di ognuno sia parte di un disegno più alto e profondo. Esattamente come succede con le opere di Svetlana Melnichenko, le cui sculture sembrano fuse non nel bronzo ma in una materia sensibile, le cui forme allungate ci riportano a immagini e stilemi che appartengono alla coscienza del mondo.