I quadri ci guardano?
Mostra collettiva.
Comunicato stampa
Cari amici,
questa mostra la penso da anni. Ripetevo tra me in inglese: Paintings have eyes, paintings are spies. Ora finalmente riesco a presentarla a L’Attico.
Ogni stanza è un’installazione allestita in modo da intrecciare gli sguardi dei quadri.
Il quadro di Di Stasio con la candela proietta luce anche nella stanza accanto per Borges, il romanziere cieco, e il pittore Bacon dipinti da Del Giudice.
De Chirico è al vertice di un triangolo metafisico con Ontani e Pascali.
Anche un’architettura ci guarda: lo stupa nepalese di Kathmandu dipinto da Paparatti.
Un Pizzi Cannella fantasmatico, mai esposto prima, si scambia occhiate con una maschera giapponese del teatro Noh e il quadro visionario di Brauner.
Un collage di Paolini affianca il metronomo con l’occhio di Man Ray che fa capolino dal sipario del teatro.
Questa descrizione è sommaria. La mostra va vissuta di persona a occhi spalancati.
Vi invito a varcare la soglia della galleria con la convinzione che le opere
in mostra ci guardino. Cambia tutto, vedrete!