I Giovedì della Villa #31

Roma - 13/04/2017 : 14/04/2017

Nuove sfide nel campo del restauro tessile e nell’ambito dell’arte urbana, all’Accademia di Francia a Roma per il ciclo I Giovedì della Villa.

Informazioni

  • Luogo: VILLA MEDICI - ACCADEMIA DI FRANCIA
  • Indirizzo: Viale Della Trinità Dei Monti 1 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 13/04/2017 - al 14/04/2017
  • Vernissage: 13/04/2017 ore 19
  • Generi: incontro – conferenza, serata – evento

Comunicato stampa


Nuove sfide nel campo del restauro tessile e nell’ambito dell’arte urbana, il 13 aprile all’Accademia di Francia a Roma per il ciclo I Giovedì della Villa. Alle ore 19 Stéphanie Ovide, restauratrice tessile in residenza a Villa Medici, si confronterà con il direttore del Museo dei Tessuti di Lione Maximilien Durand sull’impatto delle innovazioni tecnologiche nel proprio lavoro. L’incontro sarà seguito dall’atteso appuntamento con l’artista francese Ernest Pignon-Ernest, pioniere della street art, invitato da Simon Rouby, artista e sceneggiatore borsista a Villa Medici, che per l’occasione propone due video-proiezioni negli spazi della Villa.

Ore 19

I velluti ricamati del Rinascimento italiano, innovazione tecnologica e sfide del restauro
Stéphanie Ovide presenterà il lavoro di restauro tessile che svolge quest’anno a Villa Medici: un protocollo di restauro innovativo per i velluti ricamati del periodo rinascimentale. Le problematiche affrontate dalla restauratrice si articolano intorno a una cappa in velluto italiano ricamato del Quattrocento, proveniente dalla collezione del Museo dei Tessuti di Lione. Attraverso alcuni esempi di velluti di questa straordinaria collezione patrimoniale, Maximilien Durand illustrerà alcune delle innovazioni tecnologiche sviluppate durante la tessitura e la decorazione del velluto.
Stéphanie Ovide è nata nel 1974. Ha conseguito il Master di Conservazione-Restauro dei beni culturali all’Université Paris I, specializzazione tessile, e il Master in Conservazione-Restauro tessile al Fashion Institute of Technology di New York. Nel 2009, ha presentato la tesi sul restauro di un abito creato nel 1938 dalla stilista Madeleine Vionnet, appartenente alla collezione del Musée des Arts Décoratifs a Parigi. Questo restauro ha contribuito allo sviluppo dell’utilizzo del tulle di nylon nel restauro tessile in Francia. Affascinata dall’evoluzione storica, sociologica e materiale dei costumi e degli oggetti tessili tridimensionali, Stéphanie Ovide si è interessata a questi aspetti dapprima attraverso la scrittura, la ricerca e lo stilismo per la rivista Vogue, poi in quanto restauratrice tessile. Partecipa regolarmente all’installazione di mostre in Francia e all’estero (di recente ha lavorato per il Peabody Essex Museum a Salem) e presta consulenze agli archivi di case di moda come Chanel, Balenciaga, Dior e Paco Rabanne. Interviene regolarmente sulle collezioni tessili del Louvre e del Musée d’Orsay, come sulle collezioni etnografiche del Musée du quai Branly.

Ore 20.30. Apparizioni: Quando i muri ci parlano...
Sono i muri a fare da trait d’union tra i protagonisti della seconda parte della serata. Esponente del movimento Fluxus e del Situazionismo, Ernest Pignon-Ernest (Nizza, 1942) si è contraddistinto per l’impegno politico, culturale e sociale che connota la sua ricerca. Il legame fra opera e contesto diventa imprescindibile nel suo lavoro. Da quasi cinquant’anni crea immagini sui muri delle città, dando voce agli eventi che in esse si sono svolti. In Italia si è fatto conoscere per i lavori murali su carta realizzati a Napoli – omaggi, fra gli altri, a Caravaggio, Luca Giordano, Ribera – e a Roma, con l’opera di street art dedicata a Pier Paolo Pasolini.
Parallelamente, Simon Rouby propone due video-proiezioni negli spazi di Villa Medici, come una passeggiata tra le “Apparizioni cinematografiche” da lui realizzate nel corso di quest’anno di residenza. Un lavoro che mira a sottrarre il cinema allo spazio rettangolare dello schermo tradizionale, per riscoprirne la magia principale: l’illusione di essere in presenza dei personaggi. I suoi film immersivi, girati e proiettati nello stesso luogo in cui si trovano gli spettatori, ci pongono di fronte a un’azione passata che riemerge nel presente, e fanno “parlare i muri".
Simon Rouby è nato nel 1980. Ha studiato regia di film di animazione, prima all’Ecole de l’Image Gobelins di Parigi, poi al CalArts di Los Angeles. Le sue opere sono state selezionate in numerosi festival internazionali tra cui Cannes, Annecy, San Sebastian, Londra, Tokyo e San Paolo. Adama, il suo primo lungometraggio, è stato candidato ai César e agli European Film Awards tra i migliori film di animazione del 2015. Il suo progetto a Villa Medici, intitolato Terra Incognita, si articola attorno alla scrittura di un lungometraggio di animazione, al confine tra cinema e arti plastiche.

Venerdì 14 aprile alle ore 17, presso la sala cinema di Villa Medici sarà presentato il documentario «Se torno», Ernest Pignon-Ernest e la figura di Pasolini, per la regia del Collettivo Sikozel (Luca Avanzini, Matteo Berardone, Federico Cavalleri, Camilla Colzani, Simone Rigamonti, Amandine Robinet), Italia/Francia, durata: 60 minuti.