I don’t like my size / Visioni

Cittadella - 12/03/2016 : 31/03/2016

Il Cacc, centro di arte e cultura di Cittadella, Padova, inaugura un duplice evento aperto al pubblico: “I don't like my size” e “Visioni”.

Informazioni

  • Luogo: CACC - CENTRO ARTE CONTEMPORANEA CITTADELLA
  • Indirizzo: Via Borgo Padova, 170 - Cittadella - Veneto
  • Quando: dal 12/03/2016 - al 31/03/2016
  • Vernissage: 12/03/2016 ore 18
  • Curatori: Adolfina De Stefani
  • Generi: arte contemporanea, personale, collettiva
  • Orari: L'esposizione resterà aperta al pubblico dal 12 al 31 marzo 2016 con orario: mercoledì, giovedì, venerdì e domenica dalle 14.00 alle 22.00; sabato dalle 14.00 alle 24.00.

Comunicato stampa

Il Cacc, centro di arte e cultura di Cittadella, Padova, inaugura sabato 12 marzo a partire dalle 18.00 un duplice evento aperto al pubblico: “I don't like my size”, la personale dell'artista Andrea Tagliapietra e “Visioni” la collettiva degli artisti Franz Chi, Anastasia Moro, Eleonora Reffo, Fausto Trevisan, Turbokrapfen e Giovanni Osar Urso.
Il progetto, a cura dell'artista e curatrice Adolfina De Stefani, sarà presentato da Franco Tagliapietra, docente di storia contemporanea all'Accademia di Brera.

Le esposizioni sono la prosecuzione della collettiva svoltasi sempre al Cacc gli scorsi ottobre novembre 2015. Nella mostra “Oggi è tutto molto strano

Alice nelle magiche meraviglie e i suoi perché” si erano fatti convergere una pluralità di autori sulla riflessione artistica focalizzata al mondo immaginario del capolavoro di Lewis Carroll. In quell'occasione, una giuria aveva premiato come vincitore Andrea Tagliapietra segnalando altresì tutti i 6 artisti coinvolti nella collettiva “Visioni”.

Parallelamente alla vernice di sabato 12 marzo, si svolgeranno la performance “I don't like my size” degli artisti Andrea Tagliapietra Mariarosa Vio e, dalle ore 21.00, la performance audio / video “ Failures/ Successes” di BNTMRC77 con il music performer Manuel Cecchinato Posadas.

Nella sua esposizione site specific, Andrea Tagliapietra, seguendo la sua distintiva cifra stilistica e concettuale, indaga l'essere umano nella sua profondità psichica. Percependo ed evidenziando quel disagio, spesso occultato da formalità e apparenza. Nel caso specifico, Tagliapietra cortocircuita l’esteriorità svelando invece la non appartenenza – mentale, psichica, desiderante – all’involucro-corpo.
“Siamo costretti a vivere una vita che ha una taglia diversa, troppo grande o troppo piccola, in cui non ci si sente a proprio agio - spiega la curatrice De Stefani – a partire da queste riflessioni Tagliapietra dà prova di grande capacità nel saper transitare facilmente dalla pittura al video alla performance, dimostrando di essere artista consapevole, in grado di riflettere sui grandi temi dell’esistenza, a partire dell’inadeguatezza del proprio io al rapporto tra il sé e l’altro da sé”. Questo fil rouge avvolge anche la performance dallo stesso titolo e che vede coinvolto Tagliapietra con l'artista Mariarosa Vio. Qui il rapporto con l'alterità ( io/io; io/altro) fa scattare dinamiche di sopraffazione e dominio, destinate però a un ritorno ciclico, in alternanza.

La performance audio/video che chiuderà la vernice di sabato 12 marzo al Cacc vede invece coinvolto BNTMARC77, un giovane e talentuoso vjay, precursore e sperimentatore nell'arte di accostare le sonorità alle immagini. Questa performance titola, tradotta “Successo o fallimento” ed è legata all'incontro artistico che avverrà per la prima volta il 12 marzo tra BNTMRC77 ed il music performer Manuel Cecchinato Posadas. Da qui l'ipotesi a cui allude il titolo.

“Visioni” riunisce invece una pluralità di voci riunite sotto l'egida della curatrice. Voci distinte ma dialoganti non solo in seno allo spazio del Centro, ma verso la direzione del contemporaneo. Si parte dalla più giovane Eleonora Reffo, legata a una produzione bidimensionale e narrativa di cui va evidenziata senz'altro l’abilità del segno. Per arrivare alle operazioni, anch’esse bidimensionali, di Turbokrapfen (Paolo Danese): interventi dall’alto tasso di concettualità, legate alla contaminazione di generi creativi. In esposizione le conturbanti fotografie di Giovanni Oscar Urso; i giochi metalinguistici e concettuali di Fausto Trevisan; le sculture di ibridi umanoidi dai volti bionico-meccanici di Franz Chi. Fino alle installazioni di Anastasia Moro che esprimono una ricerca di grande intensità emotiva: espansiva nelle forme e introspettiva nei concetti.
Durante il periodo espositivo saranno organizzate alcuni eventi collaterali: mercoledì 16 marzo 2016 alle ore 21.00 si terrà un laboratorio con interventi artistici su un prototipo creato dall’artista Franz Chi. Domenica 20 marzo 2016 alle ore 17.00 si avrà la performance interattiva di Giovanni Oscar Urso e alle ore 21.00 “Tales from the 5D Ultraverse”, performance/conferenza di Turbokrapfen. Martedì 22 marzo 2016 alle ore 21.00 serata a sorpresa con creazione live dell’artista Fausto Trevisan e alle ore 22.00 la performance “La pittura interpreta la musica” di Eleonora Reffo. Mentre mercoledì 30 marzo 2016 alle ore 21.00 si terrà “MONNA LISA” performance interattiva con Anastasia Moro a cura di Adolfina De Stefani.