I Dialoghi di Officina delle Idee

Follonica - 01/10/2016 : 01/10/2016

Foto in cover: opera di Opiemme. La rigenerazione urbana e creativa dell’Ex Ilva attraverso i linguaggi del contemporaneo.

Informazioni

Comunicato stampa

OFFICINA DELLE IDEE FOLLONICA
A cura di Karin Gavassa

I DIALOGHI DI OFFICINA DELLE IDEE
La rigenerazione urbana e creativa dell’Ex Ilva attraverso i linguaggi del contemporaneo
sabato 1 ottobre 2016 ore 9.30 – 18, Teatro Fonderia Leopolda


Una realtà in piena trasformazione culturale e creativa. Così si presenta la città di Follonica, le cui buone pratiche hanno portato al recupero e riuso della zona industriale dell’Ex-Ilva che l’ha caratterizzata fino agli anni ’60

Un fermento che è in atto, con progetti all’attivo ed edifici che, da fonderie in stato di abbandono, sono diventati un polo culturale multidisciplinare, connotando un passaggio che conduce da officina della ghisa a Officina delle idee.
Molto è stato fatto e molto c’è da fare, pensare, progettare e realizzare. È su questo punto che vogliamo far incontrare le eccellenze del territorio con altre realtà nazionali per innescare nuove sinergie, attraverso mostre e interventi urbani che indagano i linguaggi del contemporaneo, un talk e una tavola rotonda conclusiva.
La rigenerazione urbana che ha restituito gli edifici a livello architettonico riguarda ora l’innovazione sociale e culturale, attraverso le pratiche artistiche più attuali.
Mentre proseguono la mostra e gli interventi urbani di Heart-Shaped Box a opera degli artisti Matteo Capobianco e Opiemme, nella giornata del I° ottobre il Teatro Fonderia Leopolda ospiterà una serie di talk per riflettere sulla rigenerazione urbana e creativa in atto a Follonica e creare nuove sinergie con pratiche innovative attive su tutto il territorio nazionale. Quali strategie mettere in atto, come monitorare le ricadute e i benefici nei diversi settori, come riportare il pubblico al centro del processo che sta portando un forte cambiamento socio-culturale? Come si comunica un progetto? In che modo il digitale dialoga con i Beni culturali?

“Pubblicazioni e interventi si stanno sempre più orientando verso il concetto di ‘riuso’ e di ‘rigenerazione’. Oggi l’Italia è piena di spazi vuoti – sottolinea l’Assessore alla Cultura di Follonica Barbara Catalani - e la sfida sta tutta nel riuscire a riusarne anche solo una parte, affidandoli alle start-up culturali e sociali con l’obiettivo di favorire l’occupabilità giovanile. Noi nel nostro piccolo vogliamo interrogarci su questi temi, consapevoli che anche Follonica può rientrare nel circuito di quelle buone pratiche dove il riuso, la rigenerazione ha portato non solo al risanamento di una porzione cruciale della città, ma anche aperto la possibilità a nuove forme di cultura, ad un dialogo stretto tra mondo della cultura e associazionismo, tra professionisti e volontari, tra scuola e mondo del lavoro. Officina delle Idee è questo: un luogo, un momento, uno spazio per conoscere, riflettere, presentare e scoprire quello che ci sta germogliando intorno cercando così di coglierne qualche frutto e provare a piantarlo nel nostro campo”.


Saluti e interventi istituzionali:
Barbara Catalani, Assessore alla Cultura Città di Follonica
Monica Barni, Vicepresidente Regione Toscana, con Delega alla Cultura, Università, Ricerca
Elena Pianea, Dirigente Settore Musei ed Ecomusei, Regione Toscana
Roberto Ferrari, Direttore Generale Cultura e Ricerca, Regione Toscana
Altri interventi in via di definizione
Relatori:
Carlo Salone, Politecnico e Università di Torino.
Carlo Salone è professore all’Università di Torino, all’Université Paris-Est Créteil e all’Université Lyon 2-Lumière, e dirige il Master internazionale ITC-ILO “World Heritage and Cultural Project for Development” presso la Turin School of Development.
Si è occupato di politiche territoriali europee, sviluppo regionale e nuovo regionalismo e, più di recente, del ruolo della cultura e dell’arte nei processi di rigenerazione urbana e di place-making, argomenti su cui ha pubblicato monografie e articoli anche su riviste internazionali.
Giangavino Pazzola, Ph.D. student in Urban and Regional Development presso il Politecnico e l’Università di Torino, curatore indipendente, Il Giornale delle Fondazioni, Artinrete.
Curatore e critico indipendente, collabora con Il Giornale delle Fondazioni e il network Artinrete, di cui è capofila la Fondazione Pistoletto. Il suo lavoro è focalizzato sulle pratiche artistiche e sulle organizzazioni di produzione culturale indipendente nei contesti urbani. È anche curatore e project manager per lo sviluppo locale a base culturale.
Carmine Marinucci, DiCultHer School
La Scuola a Rete in Digital Cultural Heritage, Arts and Humanities aggrega università, enti di ricerca, scuole, istituti tecnici superiori, istituti di cultura, associazioni e imprese pubbliche e private, con l’obiettivo comune di far nascere un ‘campus diffuso’ in grado di attivare l’elaborazione di un’offerta formativa coordinata con il sistema nazionale, per costruire il complesso delle competenze digitali indispensabile al confronto sempre più articolato ed eterogeneo con la smart society, nel quadro di un modello scalabile a livello europeo.
Michela Locati, Eugenio Orsi, Latte creative
Roma, Torino, Bruxelles
Studio multidisciplinare dedito all’ideazione e realizzazione di campagne digitali per il terzo settore, nel campo dell’innovazione sociale e della cultura, con enti non profit e istituzioni. Tra le più recenti quelle per l’Art Bonus del MIBACT, Greenpeace, European Commission.
Come si realizza una campagna digitale in ambito culturale? Come trasformare un’idea in contenuto multimediale? Quali le tecnologie più appropriate per comunicare efficacemente un progetto?
Linda di Pietro, CAOS Centro Arti Opificio Siri, Terni
Centro per le Arti Opificio Siri è un centro culturale dedicato alla fruizione delle arti e alla produzione creativa.
Di proprietà del Comune di Terni, nato dalla riconversione dell’ex fabbrica chimica SIRI, è attualmente gestito da un’A.T.I. – associazione temporanea di imprese -, che si occupa di gestire progettazione e servizi. 5600 mq dedicati alla cultura, alla sperimentazione e all’innovazione, una pluralità di spazi, a cui corrisponde un panorama di attività che include la realizzazione di mostre temporanee, eventi e attività di ricerca e promozione di nuovi talenti con residenze, laboratori e progetti internazionali.
Florinda Saieva, Farm Cultural Park , Favara
Farm Cultural Park nasce nel centro storico di Favara, nella provincia di Agrigento, con il recupero di una zona caratterizzata da sette cortili circondati da palazzi bianchi e giardini di ispirazione araba. Farm Cultural Park è stato fondato nel 2010 dal notaio Andrea Bartoli e dalla moglie avvocato Florinda Saieva : “un’istituzione culturale privata, impegnata in un progetto di utilità sociale e sviluppo sostenibile: dare alla città di Favara e ai territori limitrofi una nuova identità, connessa alla sperimentazione di nuovi modi di pensare, abitare e vivere”. Il centro ospita mostre di arte contemporanea, installazioni, performance, concept store.
Valentina La Terza, BASE, Milano
BASE è un progetto d’innovazione e contaminazione culturale tra Arte, Creatività, Impresa, Tecnologia e Welfare.
Si traduce oggi in 6.000 mq di coworking, laboratori, esposizioni, spettacoli, workshop, lectures. La destinazione degli edifici che oggi ospitano BASE (come peraltro dell’intera area ex Ansaldo) è stata oggetto di un lungo dibattito, nonché di sperimentazioni, all’interno e all’esterno dell’Amministrazione Comunale.
Nel 2014, a seguito di un bando pubblico, gli spazi sono stati assegnati a un gruppo formato da Arci Milano, Avanzi, esterni, H+, Make a Cube³, poi costituiti in impresa sociale, nella forma di società a responsabilità limitata.

Ore 17 Tavola rotonda e chiusura dei lavori





Info:
www.comune.follonica.gr.it/pinacoteca
[email protected]
telefono: 0566 42412
cell. 347 1575205

[email protected]

FB: www.facebook.com/officinadelleideefollonica

Teatro Fonderia Leopolda e Museo Magma
Area ex Ilva
via Roma, Follonica

I dialoghi di Officina delle Idee
A cura di Karin Gavassa

Follonica, 1 ottobre 2016


Talk e tavola rotonda sabato 1 ottobre ore 10 – 18.30
Una serie di talk per riflettere sulla rigenerazione urbana in atto a Follonica e creare nuove sinergie con pratiche innovative attive su tutto il territorio nazionale. Quali strategie mettere in atto, come monitorare le ricadute e i benefici nei diversi settori, come riportare il pubblico al centro del processo che sta portando un forte cambiamento socio-culturale? Come si comunica un progetto? In che modo il digitale dialoga con i Beni culturali?
Il convegno parte con una passeggiata nell’area ex Ilva per conoscere lo stato dei lavori, visitare le strutture già recuperate e in uso, e le politiche in atto.

Programma:

Ore 9.30 Registrazione

Ore 10 Saluti e interventi istituzionali
Barbara Catalani, Assessore alla Cultura Città di Follonica
Monica Barni, Vicepresidente Regione Toscana, con Delega alla Cultura, Università, Ricerca
Elena Pianea, Responsabile settore Musei ed Ecomusei, Regione Toscana
Roberto Ferrari, Direttore Generale Cultura e Ricerca, Regione Toscana
Altri interventi in via di definizione

Sessione mattutina

Ore 10.15 Introduzione: Karin Gavassa
Curatrice e cultural manager indipendente, Officina delle Idee Follonica

Ore 10.30 Carlo Salone, Politecnico di Torino
Carlo Salone è professore all’Università di Torino, all’Université Paris-Est Créteil e all’Université Lyon 2-Lumière, e dirige il Master internazionale ITC-ILO “World Heritage and Cultural Project for Development” presso la Turin School of Development.
Si è occupato di politiche territoriali europee, sviluppo regionale e nuovo regionalismo e, più di recente, del ruolo della cultura e dell’arte nei processi di rigenerazione urbana e di place-making, argomenti su cui ha pubblicato monografie e articoli anche su riviste internazionali.

Ore 11.15 – 11.30 Coffee break

Ore 11.30 Giangavino Pazzola
curatore indipendente, Il Giornale delle Fondazioni, Artinrete.
PhD student presso Politecnico e Università di Torino, curatore e critico indipendente, collabora con Il Giornale delle Fondazioni e il network Artinrete, di cui è capofila la Fondazione Pistoletto. Il suo lavoro è focalizzato sulle pratiche artistiche e sulle organizzazioni di produzione culturale indipendente nei contesti urbani. È anche curatore e project manager per lo sviluppo locale a base culturale.


Ore 12.15 Carmine Marinucci, DiCultHer School
La Scuola a Rete in Digital Cultural Heritage, Arts and Humanities aggrega oltre cinquanta organizzazioni tra università, enti di ricerca, scuole, istituti tecnici superiori, istituti di cultura, associazioni e imprese pubbliche e private, con l’obiettivo comune di far nascere un ‘campus diffuso’ in grado di attivare l’elaborazione di un’offerta formativa coordinata con il sistema nazionale per costruire il complesso delle competenze digitali indispensabile al confronto sempre più articolato ed eterogeneo con la smart society, nel quadro di un modello scalabile a livello europeo.

Ore 13.00 Lunch Break

Sessione pomeridiana

Ore 14.00 Linda di Pietro
CAOS Centro Arti Opificio Siri, Terni
Centro per le Arti Opificio Siri è un centro culturale dedicato alla fruizione delle arti e alla produzione creativa.
Di proprietà del Comune di Terni, nato dalla riconversione dell’ex fabbrica chimica SIRI, è attualmente gestito da un’A.T.I. – associazione temporanea di imprese -, che si occupa di gestire progettazione e servizi. 5600 mq dedicati alla cultura, alla sperimentazione e all’innovazione, una pluralità di spazi, a cui corrisponde un panorama di attività che include la realizzazione di mostre temporanee, eventi e attività di ricerca e promozione di nuovi talenti con residenze, laboratori e progetti internazionali.

Ore 14.45 Florinda Saieva
Farm Cultural Park , Favara
Farm Cultural Park nasce nel centro storico di Favara, nella provincia di Agrigento, con il recupero di una zona caratterizzata da sette cortili circondati da palazzi bianchi e giardini di ispirazione araba. Farm Cultural Park è stato fondato nel 2010 dal notaio Andrea Bartoli e dalla moglie avvocato Florinda Saieva : “un’istituzione culturale privata, impegnata in un progetto di utilità sociale e sviluppo sostenibile: dare alla città di Favara e ai territori limitrofi una nuova identità, connessa alla sperimentazione di nuovi modi di pensare, abitare e vivere”. Il centro ospita mostre di arte contemporanea, installazioni, performance, concept store.

Ore 15.30 Michela Locati e Eugenio Orsi
Latte creative, Roma, Torino, Bruxelles
Studio multidisciplinare dedito all’ideazione e realizzazione di campagne digitali per il terzo settore, nel campo dell’innovazione sociale e della cultura, con enti no profit e istituzioni. Tra le più recenti quella per l’Art Bonus del MIBACT, Greenpeace, European Commission.
Come si realizza una campagna digitale in ambito culturale? Come trasformare un’idea in contenuto multimediale? Quali le tecnologie più appropriate per comunicare efficacemente un progetto?

Ore 16.15 – 16.30 Coffee break

Ore 16.30 Valentina La Terza, BASE Milano
BASE è un progetto d’innovazione e contaminazione culturale tra Arte, Creatività, Impresa, Tecnologia e Welfare.
Si traduce oggi in 6.000 mq di coworking, laboratori, esposizioni, spettacoli, workshop, lectures. La destinazione degli edifici che oggi ospitano BASE (come peraltro dell’intera area ex Ansaldo) è stata oggetto di un lungo dibattito, nonché di sperimentazioni, all’interno e all’esterno dell’Amministrazione Comunale.
Nel 2014, a seguito di un bando pubblico, gli spazi sono stati assegnati a un gruppo formato da Arci Milano, Avanzi, esterni, H+, Make a Cube³, poi costituiti in impresa sociale, nella forma di società a responsabilità limitata.


Ore 17 Tavola rotonda e chiusura dei lavori
Modera Roberto Ferrari