I colori della neve

Torino - 28/11/2015 : 17/01/2016

Gli autori sono, in gran parte, tra i più rappresentativi esponenti del post-impressionismo russo delle scuole di Mosca e San Pietroburgo.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA D'ARTE PIRRA
  • Indirizzo: C. so Vittorio Emanuele II, 82 - 10121 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 28/11/2015 - al 17/01/2016
  • Vernissage: 28/11/2015 ore 16
  • Generi: collettiva, arte moderna
  • Orari: da lunedì a sabato 9,30-12,30; 15,30-19,30. APERTI DOMENICA MATTINA LE DOMENICHE DI DICEMBRE 10-12,30; 15,30-19,30

Comunicato stampa

Il filo conduttore delle opere in mostra è un soggetto pittorico di grande suggestione, la neve, e offre l’occasione, come suggerisce il titolo, di superare un preconcetto cromatico, cristallizzato dal linguaggio verbale, e farci letteralmente vedere quanto la neve non sia bianca tout court, ma ricca di infinite variazioni cromatiche e di riverberi a seconda della sua consistenza, delle ore della giornata, dell’intensità della luce, e di tanti altri fattori apparentemente ininfluenti

Gli autori sono, in gran parte, tra i più rappresentativi esponenti del post-impressionismo russo delle scuole di Mosca e San Pietroburgo, tra cui Georgij Moroz, Boris Lavrenko, Nikolaj Latyshenko, Dmitrij Kosmin, Leonid Vaichlia. Per questi artisti, molto più abituati a vivere il freddo in tutte le sue manifestazioni, quotidianamente, per molti più mesi rispetto a noi, la neve è un soggetto talmente familiare da riuscire a “raccontarlo” in maniera anche estremamente gioiosa, diversamente da quanto solitamente accade nella nostra tradizione. Questo aspetto rende particolarmente interessante l’itinerario pittorico della mostra, che vede esposti soggetti molto diversi tra loro, evidenziando che così come i colori della neve sono infiniti, altrettanto possono esserlo i soggetti che la interpretano. E così, accanto alle algide distese che immaginiamo avvolte in un silenzio ovattato, quasi tangibile e ai boschi ammantati che evocano atmosfere magiche, troviamo grandi città e piccoli borghi imbiancati in cui figure infagottate vivono la propria, diversissima, quotidianità, e ancora fiumi al disgelo, oche starnazzanti fra cumuli di candida neve, paesaggi nivei visti dalla finestra di quella che supponiamo una calda e accogliente dacia, e infine i bambini, che ci offrono il lato gioioso e giocoso nella neve.