Humanabilia. Dal Mirabilis alla Téchne

Venezia - 20/04/2022 : 31/12/2022

GAD Giudecca Art District annuncia il nuovo programma di mostre ed eventi che si svolgeranno parallelamente alla 59esima edizione della Biennale d’Arte di Venezia, da aprile fino alla fine di quest’anno.

Informazioni

  • Luogo: GAD - GIUDECCA ART DISTRICT
  • Indirizzo: Giudecca 211/B 30133 - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 20/04/2022 - al 31/12/2022
  • Vernissage: 20/04/2022 ore 16
  • Generi: arte contemporanea
  • Orari: tutti i giorni da lunedì a sabato, dalle ore 11.00 alle ore 18.00

Comunicato stampa

GAD Giudecca Art District annuncia il nuovo programma di mostre ed eventi che si svolgeranno
parallelamente alla 59esima edizione della Biennale d’Arte di Venezia, da aprile fino alla fine di quest’anno.
Humanabilia, dal Mirabilis alla Téchne è il titolo scelto per sintetizzare la complessa e intensa
programmazione che si svolgerà nei locali del cantiere navale della Giudecca


Valentina Gioia Levy, co-fondatrice e co-direttrice di GAD, spiega l’idea che unifica la composita proposta
culturale di quest’anno, anticipando qualche informazione su cosa troverà il pubblico nel distretto
giudecchino : « Humanabilia è un termine d’invenzione che fonde idealmente quel che attiene all’Umano (e
al terreno) con il concetto di Mirabilia, dal latino mirabilis, ovvero “meraviglia”. La proposta culturale di
quest’anno è una raccolta di storie per immagini provenienti da varie parti del mondo, che saranno
“raccontante” nelle mostre e negli incontri che si susseguiranno nel corso dei prossimi mesi. Una forma
composita di narrazione visiva, un racconto corale, un diario collettivo di viaggio che porterà il visitatore a
scoprire (o riscoprire) paesaggi d’immaginari locali e altre “meraviglie”, al tempo dell’iper-
globalizzazione. Questi racconti saranno così condensati nella città di Venezia, attraverso le proposte di
diversi curatori internazionali e i lavori di oltre 50 artisti. »
Fino all’epoca dell’alto medioevo, come spiega il medievalista francese Jacques Le Goff, l’immaginario del
fantastico, era ancora associato alla cultura laica o pagana. Il meraviglioso non cristiano, proveniente da fonti
antiche, celtiche, folcloristiche (etc), detto anche il magicus, era generalmente associato con il diabolico,
mentre il miraculosus (il miracoloso) era considerato l’essenza del soprannaturale di origine divina. Molti
manoscritti della letteratura profana medievale raccontano storie di creature favolose, uomini-lupo, fate,
cavalieri-pesce, forme dell’immaginazione che nel tempo divennero dei leitmotiv, caratteristici del genere
fantastico. Nell’ambito della letteratura cortese in epoca medievale il meraviglioso, si associava alla scoperta
e al viaggio, alla letteratura periegetica, nonché all’immagine del cavaliere idealizzato. Lo stesso Milione,
Libro delle Meraviglie del mondo, di Marco Polo appare come un compendio dell’immaginario del
fantastico, dall’impero di Gengis Khan, ai regni dell’India del sud. Così le mostre che i visitatori troveranno
quest’anno a GAD sembrano ripercorrere i passi di un viaggio nelle meraviglie dell’uomo.
Alfons Hug, direttore del Goethe Institute di Baku curerà la mostra SILK, che ricalca l’immaginario della via
della seta occidentale, attraverso i lavori di artisti contemporanei, le cui poetiche esplorano le connessioni
con le tradizioni tessili nell’area del Caucaso meridionale. Faig Ahmed, Olaf Nicolai, Nino Kvrivishvili,
Araks Sahakyan e l’italiana Lisa Batacchi, sono gli artisti scelti per questa mostra promossa dal Goethe
Institute che inizierà ad aprile.
Alla fine di luglio, nello stesso spazio One, i visitatori troveranno una nuova serie di lavori dell’Indonesiano
Eddy Susanto, in una mostra a cura di Valentina Gioia Levy e Naima Morelli, con il supporto della
Fondazione ArtSociates, che esplora l’allegoria dell’Inferno dall’incredibile tempio Javanese di Borobudur,
alla Commedia di Dante.
Sempre ad aprile, invece, inaugurerà la mostra Terra Nova: uno sguardo al presente e al futuro a cura di
Rhéal Olivier Lanthier e François St-Jacques, che celebra i 25 anni della galleria canadese Art Mur, con gli
artisti : Robbie Cornelissen, Jannick Deslauriers, Eddy Firmin, Karine Giboulo, Jessica Houston, Guillaume
Lachapelle and Nadia Myre. Anche in questo caso, il titolo, che ricorda il nome dell’isola di fronte la costa
orientale del Canada che con ogni probabilità fu il primo territorio americano dove si stabilirono gli europei,
ci rinvia a un’idea di viaggio, proiettato però nel futuro, aprendo una riflessione sull’evoluzione fisica e
metafisica del mondo.
Inoltre, i visitatori di GAD troveranno, nello spazio Hydro, il Padiglione Nazionale della Repubblica
del Kyrgyzstan, alla sua prima partecipazione alla Biennale, con la mostra The Gate of Turan, curata da Janet
Rady, che presenterà l’installazione immersiva ispirata alla cultura nomade, alla cosmogonia e alle
complesse tradizioni dell'antica regione di Tur, dell’artista Firouz FarmanFarmaian.
Oltre alla nozione di viaggio e di fantastico troviamo un’altra sfumatura di significato nel concetto di
mirabilia che si rifletterà sulla programmazione del distretto giudecchino. Infatti, secondo gli scolastici del
medioevo, il termine poteva designare, anche le curiosità naturali, indicando in generale tutto quello che
sembrava uscire dalla norma, dal conosciuto. Dal XVI secolo al XVIII secolo, con questa chiave di lettura, la
parola “Mirabilia” comincia ad essere utilizzata anche nell’ambito del collezionismo per indicare le curiosità,
gli oggetti insoliti e preziosi, da collezionare nelle Wunderkammer e quindi associato a quello di
ARTIFICIALIA (dal latino Artefatto), con cui si intendevano in generale tutte le opere o gli oggetti,
realizzati con "arte" nel senso di techné a dimostrazione del “saper fare” dell’uomo in opposizione al termine
Naturalia. (...).
Intorno al concetto di techné, che riattualizzato all’epoca contemporanea possiamo tradurre, anche se
impropriamente, con quello di tecnologia, si inseriscono le nuove meraviglie della scienza e della tecnica
sempre al centro delle varie proposte, coordinate da Tomasz Wendland, fondatore e direttore di Mediation, la
biennale polacca di arte contemporanea, partner di GAD, che presenterà diverse iniziative insieme ad altre
istituzioni e realtà internazionali.
L’offerta culturale del distretto si estenderà oltre i menzionati eventi, per includere altre mostre, conferenze,
workshop, in collaborazione con numerose realtà locali e internazionali. Vi invitiamo a consultare il sito e a
seguire tutti gli aggiornamenti sui canali social di GAD Giudecca Art District per saperne di più.