Horst Ademeit

Torino - 01/02/2012 : 10/03/2012

La galleria Norma Mangione è lieta di presentare la mostra Horst Ademeit, organizzata in collaborazione con la galleria Susanne Zander di Colonia.

Informazioni

Comunicato stampa

La galleria Norma Mangione è lieta di presentare la mostra Horst Ademeit, organizzata in
collaborazione con la galleria Susanne Zander di Colonia.
Horst Ademeit (1937-2010) per più di vent’anni ha creato un archivio che consiste in migliaia
di fotografie e scritti. Pur ritenendosi un artista, lo ha fatto senza un dichiarato intento
artistico, ma per documentare l’impatto dei raggi freddi, radiazioni che lui riteneva dannose
per la sua salute nonché potenziale minaccia per il mondo stesso

Per farlo ha utilizzato
strumenti di misurazione tecnici e ha annotato meticolosamente nei margini delle
Polaroid circostanze, dati e descrizioni, in modo nel corso degli anni sempre più fitto.
Le sue fotografie si dividono in due gruppi: le 6006 “daily photos”, scattate ogni giorno
all’interno del suo appartamento e numerate e le “observation photos”, immagini esterne
del quartiere di Düsseldorf dove risiedeva.
In mostra sarà esposta una selezione di entrambe le serie e sarà proiettato il film Ademeit
(2010), diretto dall’artista Michael Bauer e dal regista Marcus Werner Hed, prodotto da
Punderson Gardens.
Il film è un documentario-ritratto, un toccante viaggio nel lavoro e nella vita di Horst
Ademeit, attraverso un’approfondita intervista, una ricognizione dei luoghi in cui ha
vissuto e che compaiono nelle fotografie e una lettura di queste fatta da lui stesso.
Il modo in cui Ademeit trasferisce istanze biografiche e temporali permette paragoni
con artisti concettuali come Hanne Darboven, On Kawara e Roman Opalka. Così come
consueta nell’arte è la vicinanza a teorie scientifiche non ufficiali e l’apertura verso
personali ossessioni. Ma la cosa più interessante, oltre alla sua radicale sistematicità e
alla perseveranza senza paragoni, è che, come ha dichiarato lui stesso, il suo metodo è
stato un’attività che lo ha tenuto in vita, una realtà oggettiva attraverso la quale ha potuto
contrastare delle forze invisibili e soggettive.
Horst Ademeit è nato nel 1937 a Colonia. Dopo essersi diplomato in design tessile si è trasferito a Düsseldorf
e iscritto alla Kunstakademie, nella classe di Joseph Beuys, ritirandosi dopo pochi giorni. Pur avendo avuto
impieghi saltuari come tecnico di precisione e come decoratore, è stato per lo più disoccupato. Nel 1987,
dopo varie vicissitudini, si è spostato in una casa popolare del quartiere di Flingern, dove ha iniziato a
manifestarsi la sua teoria dei raggi freddi. Da questi si proteggeva usando magneti, erbe medicinali e
applicandosi sul corpo piccole sfere di legno. Il suo lavoro è stato scoperto per caso ed è stato portato da un
amico della galleria alla Galerie Susanne Zander, a Colonia (Germania), che lo ha mostrato per la prima volta
nel 2009. Ademeit ha accolto con piacere e sorpresa il suo ingresso nel mondo dell’arte. Nel 2010, anno della
sua morte, si è tenuta una sua mostra personale a White Columns, New York e nel 2011 all’Hamburger
Banhof, Berlino.

HORST ADEMEIT was born in 1937 in Cologne. He gained his diploma in textile design, then he registered at the Kunstakademie Düsseldorf, in the
Joseph Beuys’s class, but he withdrew after a few days. Even if he worked for some periods doing renovation works or as a precision engineer, he
was unemployed for most of his life. In 1987 he moved into a welfare apartment in Düsseldorf, where the notion of cold rays started to manifest
to him. He began protecting himself against radiation with magnets, medicinal herbs and applying on his body small wooden spheres. His work
was discovered by chance and was brought to Galerie Susanne Zander in Cologne, Germany by a friend of the gallery, where it was shown for the
first time 2009. Ademeit accompanied his step into the art world with surprise and pleasure. In 2010, year of his death, White Columns, New York
had a solo show of his work. In 2011 Hamburger Banhof Berlin opened exhibition series Secret Universe with Horst Ademeit