Hogre – Color Mentira. Il colore delle menzogne
Porte Rosse presenta “COLOR MENTIRA – Il colore delle menzogne”, mostra personale di Hogre che indaga il linguaggio contro-pubblicitario attraverso una serie di collaborazioni con stampatori d’arte colombiani.
Comunicato stampa
Porte Rosse presenta “COLOR MENTIRA – Il colore delle menzogne”, mostra personale di Hogre che indaga il linguaggio contro-pubblicitario attraverso una serie di collaborazioni con stampatori d’arte colombiani.
Nel 2020 il critico d’arte inglese Tristan Manco pubblica “The stencil graffiti handbook”, un manuale pratico sull’utilizzo dello stencil, con l’intento di mostrare una panoramica mondiale degli artisti dediti a questa tecnica. Manco dedica due pagine al romano Hogre: è in questa occasione che l’artista entra in contatto con la scena dei graffiti colombiana, oggi tra le più vivaci al mondo, caratterizzata da una combinazione di street art, musica punk e colori caraibici.
La mostra raccoglie tutte le collaborazioni che dal 2023 a oggi ha stretto in Colombia, producendo serigrafie, incisioni, stampe a caratteri mobili e risografie. Completa il percorso espositivo una serigrafia prodotta con 75 grados, principale laboratorio di Città del Messico, e un recente lavoro stampato nello studio a Barcellona dell’amica e artista colombiana Tropidelia, che Hogre ha disegnato a quattro mani con il collega pugliese Awer.
Hogre gioca con il linguaggio pubblicitario rovesciandolo. In questa serie, i suoi messaggi anticapitalisti vengono reinterpretati attraverso le tecniche della stampa d’arte colombiana. Il David, l’eroe biblico che nella leggenda sconfigge il gigante palestinese Golia, indossa una kefiah declinata nei colori della bandiera palestinese, che il serigrafo di Tandem Taller, laboratorio di Cali, ha saturato di una vibrante intensità tropicale. La figura della madre che spinge il suo “bello scarrafone” nel passeggino si accende di tonalità lisergiche, sospesa tra affetto quotidiano e visione alterata. “Verdad” si trasforma nel nome di un brand immaginario: un collirio allucinogeno distillato a 2500 metri di altitudine, sull’altopiano andino, nel laboratorio serigrafico Bogotá Print.
Con le sue opere Hogre ci mostra come la percezione della realtà possa incidere più della realtà stessa.
Biografia
HOGRE è lo pseudonimo di un artista anonimo specializzato in interventi non autorizzati nello spazio pubblico, improntati all’ironia e al capovolgimento in polemica con i mezzi di comunicazione. Esordisce a Roma nel 2006 coprendo di insulti e nasi rossi i cartelloni elettorali di Berlusconi in zona Tufello. Con graffiti e stencil ha dipinto in varie città d’Italia e d’Europa.
Nel 2011 inaugura la sua prima mostra personale alla Mondo Bizzarro Gallery di Roma, alla quale seguiranno varie altre mostre personali e collettive (Galo Art gallery, War Gallery, Street Levels Gallery, Spazio C21, Nero Gallery, Misia, Wunderkammern gallery). Nel 2015 si Trasferisce a Londra, dove due anni dopo pubblica con Dog Section Press “Subvertising, The piracy of outdoor advertising”, una raccolta di interventi non autorizzati sugli spazi pubblicitari di Londra. Nell’estate del 2017 il suo manifesto “Ecce Homo erectus”, affisso a Roma due giorni dopo l’accusa di molestie su minori al cardinale Pell, viene scambiato per una comunicazione ufficiale provocando un'ondata di panico morale sulla stampa locale e nazionale che si concluderà dopo una settimana di indagini della Digos con l’accusa per Vilipendio alla religione (404 c.p.) e la chiusura del sito www.hogre.it.
Nel Dicembre 2019 insieme al collettivo inglese di subvertising (sovversione) Special Patrol Group ha inaugurato al MACRO “Steal This Poster”, una piattaforma web per la condivisione di grafiche esenti da diritti d’autore, scaricabili gratuitamente e utilizzabili per attacchinaggi, proteste, cortei. Attraverso questa piattaforma ha realizzato campagne per diversi collettivi europei tra i quali Defend Wikileaks, Berlin vs Amazon, Lucha y Siesta. Nel 2022 ha esposto e co-curato la mostra “Werbe Pause, the art of subvertising” al Kunstraum Kreuzberg Bethanien di Berlino. Nel Dicembre 2023 ha inaugurato la sua prima personale a Città del Messico per la galleria di street art Gama Crea. Nel 2024 ha curato per Street Levels Gallery la collettiva “Dinosauria, immaginario preistorico nel paese più vecchio del mondo”. Nel settembre 2024 partecipa con “Ammazzo” alla mostra collettiva “Love letters to the city” in mostra all’Urban Nation di Berlino fino a settembre 2027. A Marzo 2026 partecipa alla mostra collettiva “Desconfia”, primo progetto espositivo dedicato al subvertising in Colombia, presso la sede Bogotana della galleria Gama.