Harald Szeemann in context

Venezia - 14/11/2011 : 15/11/2011

Attraverso le analisi di studiosi e critici internazionali, “Harald Szeemann in context” si svolge nel corso di due giornate. Una parte del convegno raccoglie i contributi critici sulla natura duplice della professione di “curatore indipendente” da un lato e di professionista legato alle istituzioni dall’altro.

Informazioni

Comunicato stampa

Harald Szeemann in context

Un progetto di Stefano Chiodi, Salvatore Lacagnina,
Henri de Riedmatten


lunedì 14 e martedì 15 novembre 2011
Il convegno “Harald Szeemann in context”
si svolge alla Fondazione Querini Stampalia
(Auditorium G. Piamonte)
Castello 5252
30122 Venezia
Tel. 041 2711411

25 ottobre, 8 e 22 novembre 2011
“Harald Szeemann in context_Screenings” si svolge all’ Istituto di Svizzero di Roma - Sede di Venezia
Campo S. Agnese - Dorsoduro 810
Tel

041 2411810

Ingresso libero

Dieci anni dopo l’ultima edizione della Biennale di Venezia diretta da Harald Szeemann, anniversario che coincide con la nomina di un nuovo curatore svizzero alla guida della più antica kermesse internazionale d’arte contemporanea, l’ISR organizza un convegno che analizza la vicenda personale e culturale di Szeemann, la nuova figura del curatore che con lui si affermò in campo internazionale tra gli anni Sessanta e Settanta e la sua evoluzione all’interno del sistema dell’arte contemporanea.

Attraverso le analisi di studiosi e critici internazionali, “Harald Szeemann in context” si svolge nel corso di due giornate. Una parte del convegno raccoglie i contributi critici sulla natura duplice della professione di “curatore indipendente” da un lato e di professionista legato alle istituzioni dall’altro, due attività che in Szeemann hanno sempre operato parallelamente, senza tralasciarne l’eredità sulle nuove generazioni di curatori.
Una seconda parte presenta i risultati delle indagini di giovani studiosi condotte negli archivi di Szeemann (acquisiti di recente dal Getty Research Institute), direttamente sui documenti e sulle fonti originali, secondo una metodologia storico-artistica sempre più necessaria per dipingere un ritratto di Szeemann fuori dal mito.
Il convegno si chiude con uno sguardo sull’attualità e sulle direzioni che le pratiche curatoriali hanno intrapreso più di recente.

“Harald Szeemann in context_Screenings”
Nella sede di Venezia dell’ISR, una selezione di documentari su Szeemann con interviste agli artisti e al curatore, dalla celeberrima “When Attitudes Become Form” fino alle mostre degli anni Duemila, precede e chiude le giornate del convegno dedicato al grande exhibition maker.

Programma del convegno

Lunedì, 14 novembre 2011
L’invenzione della mostra: dal museo alla biennale

10.30 Saluti
Christoph Riedweg (Direttore Istituto Svizzero di Roma)
Ingeborg Lüscher (artista)
Una Szeemann (artista)

11.00 Introduzione
Stefano Chiodi (Università di Roma Tre)
Salvatore Lacagnina (Responsabile programma artistico ISR)
Henri de Riedmatten (Responsabile programma scientifico ISR)

11.30 Tobia Bezzola (Kunsthaus Zürich)
“What is a 'permanenter freier Mitarbeiter'”? Harald Szeemann, curator at the Kunsthaus Zürich, 1977-2000*

15.00 Philip Ursprung (Eidgenössische Technische Hochschule Zürich)
Curating Takes Command: The Legacy of Harald Szeemann*

16.00 Beat Wyss (Staatliche Hochschule für Gestaltung Karlsruhe)
La Biennale di Venezia: the art of curating in the mirror stage*

17.30 Bice Curiger (Direttore Arti Visive, Biennale di Venezia 2011)
Harald Szeemann e l'invenzione dell’arte contemporanea


Martedì, 15 novembre 2011
Curating: in between

10.00 Mariana Roquette Texeira (Universidade Nova de Lisboa)
"Großvater - Ein Pionier wie wir (1974)." Between the anti-Documenta and the culmination of experiments*

10.45 Pietro Rigolo (IUAV Venezia)
La Mamma di Harald Szeemann. Appunti sullo studio di una mostra mai inaugurata

12:00 Lara Conte (Università di Pisa)
Harald Szeemann in l’Italia, 1969-1980

12.45 Glenn Philips (Getty Research Institute, Los Angeles)
The Harald Szeemann Archive at the Getty Research Institute *

15.00 Michele Dantini (Università del Piemonte Orientale)
Il curatore eroe

16.00 Mary Anne Staniszewski (Rensselaer Polytechnic Institute, New York State)
Curating Art/Curating Social Media: individuals, institutions, poetics, politics, experiments, exhibitions*

17:00 Discussione conclusiva



* traduzione simultanea.


Programma degli screening

Martedì, 25 ottobre 2011
18.15 Marlène Belilos, Au revoir, M. Szeemann, 1969 (41'15''). V.O. francese

Martedì, 8 novembre 2011
18.15 Gaudenz Meili, Hans-Joachim Müller, Verzauberung auf Zeit, 1992 (76'). V.O tedesco

Martedì, 22 novembre 2011
18.15 David Wittenberg, Das Weite suchen - Harald Szeemann und die Kunst der Ausstellung, 2006 (91’).
V.O. tedesco







Biografia
Harald Szeemann (Berna, 1933 - Tegna, 2005) organizza la sua prima mostra per il Kunstmuseum di St. Gallen nel 1957: “Dichtende Maler – Calende Dichter”. Direttore della Kunsthalle di Berna dal 1961 al 1969, nel 1969 (l’anno di “When Attitudes Become Form”) fonda l’Agency for Spiritual Guestwork e diventa ufficialmente “curatore indipendente”. Nel 1972 è nominato direttore della quinta edizione di Documenta a Kassel. Nel 1973 crea un archivio di idee, che definisce Museum der Obsessionen. Nel 1974 organizza nel suo appartamento di Berna l’esposizione “Großvater - Ein Pionier wie wir”, che presenta una collezione di oggetti che appartenevano al nonno, di professione parrucchiere. Dopo la mostra itinerante “Junggesellenmaschinen” (1975), nel 1978 inizia una serie di rassegne al Monte Verità (Canton Ticino). Nel 1980 è co-curatore, (con Achille Bonito Oliva) della Biennale di Venezia, dove crea Aperto, sezione dedicata al lavoro di artisti emergenti. Nel 1981 è nominato curatore indipendente della Kunsthaus di Zurigo. Nel 1992 cura il Padiglione Svizzero all’Esposizione Universale di Siviglia. Nel 1998 è nominato direttore della sezione Arti Visive della Biennale di Venezia; cura l’edizione del 1999 (dAPERTutto) e del 2001 (Platea dell’Umanità). Pochi giorni dopo la sua scomparsa (18 febbraio), nel marzo 2005 inaugura al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles la sua ultima mostra,“La Belgique visionnaire”.


Il convegno è organizzato con il sostegno del Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica e in collaborazione con Fondazione Querini Stampalia Onlus.