Guido Nosari – Invito al dialogo fra le religioni

Milano - 09/07/2015 : 30/07/2015

Non si tratta propriamente di disegni ma di carte dipinte nella progressiva successione di segni forti carichi di espressione.

Informazioni

  • Luogo: MARIA CILENA ARTE CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Via Carlo Farini 6 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 09/07/2015 - al 30/07/2015
  • Vernissage: 09/07/2015 ore 18,30
  • Autori: Guido Nosari
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedì a venerdì ore 16-19

Comunicato stampa

Giovedì 9 luglio 2015 alle ore 18,30 MARIA CILENA contemporary art ha il piacere di invitarla all’inaugurazione della mostra di disegni di GUIDO NOSARI, Madre (nome d’arte)

La mostra che esponiamo propone alla conoscenza questo giovane artista per il suo progressivo avanzare nella spiritualità, che esprime con una poetica creativa e la voglia di fare.
Non si tratta propriamente di disegni ma di carte dipinte nella progressiva successione di segni forti carichi di espressione

E’ un’occasione straordinaria nella quale si desidera proporre le nuove carte che Guido Nosari giovane artista milanese ha realizzato mentre era ospite per qualche mese di “Momentum,” fondazione e galleria d’arte berlinese, fondata dalla talentuosa Rachel Rits-Volloch e co-diretta da Cassandra Bird e Jeni Fulton che l’hanno invitato e, dove il giovane Guido Nosari ha proposto un’opera d’eccezione: un “Tallit per la Nuova Museum Neue Synagoghe.
Un “Invito al dialogo fra le religioni”.

Si tratta di una sorta di tela-tessuto gigantesco, composto di diversissimi pezzi di stoffa di vari colori, cuciti insieme con un grosso filo blu (in ricordo del colore blu del “tallit,” lo scialle da preghiera ebraico).
Si tratta di pregare la realtà per il dialogo interreligioso. Ci dice: “L’ho fatto con dei mezzi che fossero il più consoni possibili al luogo in cui ero, una sinagoga, e quindi ho pensato ad un tallit gigante tessuto con filo blu. Questa singolare opera d’arte ora è esposta, anzi appesa sul soffitto della cupola della “Neue Sinagoghe”, ovvero di ciò che resta, restaurato della sinagoga di Oranienburger Strasse, vandalizzata nel 1938 nella “Notte dei Cristalli,” distrutta dai bombardamenti nel 1943 e demolita nel 1958 dalla Ddr, attualmente simbolo della “rinascita ebraica” di Berlino e sede del Centrum Judaicum ha anche dei risvolti prettamente spirituali, diciamo, ispirata se si vuole da un detto della poetessa Alda Merini: bisogna che ogni artista sia un credente, ma un credente nella realtà, perché in quanto artista è “creatore” e quindi riconosce la forza creatrice della realtà [Nota: nella “Pazza della porta accanto,” la Merini scrive: “ogni madre congeda il proprio figlio al momento della nascita e gli dà vita propria, affinché possa diventare artista, pensatore, creatore, uomo”]. Si tratta di pregare la realtà per il dialogo interreligioso.
L’opera è stata compiuta in tre fasi:
1. l’identificazione del “centro geografico” dell’opera e la direzione delle direttrici che la collegano a vari punti di preghiera a Berlino. 2. la connessione di tutti i vari punti secondo una complessa opera di rimandi e intrecci, attraverso un solido filo blu 3. infine, la copertura delle direttrici segnate dal filo blu attraverso una serie di stoffe e tessuti supplementari.