Guglielmo Mattei – Fragmenta

Roma - 16/03/2022 : 26/03/2022

Si intitola “Fragmenta” la nuova mostra di Guglielmo Mattei che, attraverso venti opere, ci conduce in una Roma “diversa”, che definisce lui stesso “Paesaggi e Figure dalla fine del mondo”.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA VITTORIA
  • Indirizzo: Via Margutta 103 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 16/03/2022 - al 26/03/2022
  • Vernissage: 16/03/2022 ore 18
  • Autori: Guglielmo Mattei
  • Curatori: Tiziana Todi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal lunedì al venerdì, 15.00 – 19.00; fuori orario, su appuntamento

Comunicato stampa

Si intitola “Fragmenta” la nuova mostra di Guglielmo Mattei che, attraverso venti opere, ci conduce in una Roma “diversa”, che definisce lui stesso “Paesaggi e Figure dalla fine del mondo”.
Roma è sempre stata protagonista dell’arte: celebrata, descritta con amore o nostalgia, raccontata anche nei suoi aspetti grotteschi o decadenti. Anche nel XX sec. si è dimostrata gravida di suggestioni per gli artisti: basti ricordare la cosiddetta ‘Scuola romana’ o quella ‘di Via Cavour’



Mattei si riallaccia al discorso aperto proprio da questi artisti: ci racconta la sua Roma, una Roma popolare, non da cartolina, dove si vive e si lavora e si cammina tutti i giorni, magari con indifferenza.
Mattei tuttavia ci offre una visione spesso straniata della città, fatta di luci e di ombre quasi metafisiche, di strade deserte, di spazi silenziosi; solo in alcune opere compaiono delle figure solitarie e poco definite; in tre opere, infine, entriamo dentro una casa, e scopriamo degli interni tanto intimi quanto vagamente inquieti.

Perché questi ‘Paesaggi e Figure dalla fine del mondo”? Perché Mattei coglie, anche nella sua amata Roma, i segni delle grandi mutazioni in corso – sociali, ambientali, politiche – che rischiano di raggelare la nostra quotidianità e lasciare le persone disorientate, sole. Non è una denuncia esplicita, ma – dichiara Mattei – solo l’invito a fermarsi di fronte a frammenti urbani noti e banali ma svuotati, a immaginare le storie possibili, ad ascoltare il silenzio che pervade le strade e le terrazze e le stanze di casa.

Anche la tecnica adottata dall’artista ha un che di drammatico: infatti, come scrive Clara Rech: “[…] L’artista usa la carta lavorata – strappata, bruciata, bagnata – col colore acrilico o ad olio. La carta è substrato, diaframma tra tela e colore, ma ritorna anche a opera finita, allorché l’artista la strappa, la lacera, la brucia o la re-incolla per formare nuove forme, nuovi oggetti. La carta è, al contempo, materia, struttura e forma potenziata dal colore. Lo strappo in Mattei è lacerazione, sì, ma anche occasione di vedere altra vita sotto la ferita, perché laddove la carta si lacera, emerge una nuova e sorprendente forma che va a combinarsi con quelle limitrofe creando un nuovo scenario, compresente col vecchio di partenza”. In poche parole, quello di Mattei è – per usare una felice definizione della Rech – un ‘realismo esistenziale’. La veduta si fa visione; e ogni parte di realtà, anche quella minore, si fa portatrice di significato e, pertanto, di bellezza.

La mostra rimarrà aperta fino al 26 marzo 2022.
Orario: dal lunedì al venerdì, 15.00 – 19.00; fuori orario, su appuntamento.









Immagini e credits

• Garbatella, Acrilico su carta su tela, 2021 – la Roma popolare e le luci magiche dei suoi pomeriggi

• Autunno romano, Acrilico e olio su tela, 2022 – la Roma amata dal mondo, brulicante di vita e di storia, attraversata dal suo ‘biondo’ Tevere

• Prenestina, Acrilico e olio su tela, 2022 – la Roma che si apre alle periferie, dei palazzoni e delle strade trafficate

• Via Giolitti, Acrilico e olio su tela, 2022 – l’unicità di Roma: l’antico che dialoga con il moderno, ad ogni angolo

Credits: Galleria Vittoria / Guglielmo Mattei https://www.galleriavittoria.com/









Biografia dell’artista

Guglielmo Mattei (Roma 1988) è sia pittore che professore di Lettere.
Dopo aver conseguito il dottorato in Letteratura Latina nel 2017, insegna Latino e Greco presso il Liceo ‘Giulio Cesare’ di Roma. La pittura rimane tuttavia la sua più antica e grande passione, fin da quando conobbe l’arte con il nonno e il papà.

Allievo del maestro Elio Mazzella, dal 2014 in poi ha esposto in numerose mostre personali (Galleria “Arte & Dintorni” di Napoli, 2015; ‘Anticafè’ di Roma, 2016; Chiostro degli Agostiniani di Bracciano, 2019; Villa Mergè di Frascati, 2020) o collettive (tra le altre sedi: Galleria ‘Vittoria’ di Roma, RAW 2018; Palazzo Chigi di Soriano nel Cimino, 2019; Palazzo Ducale di Tagliacozzo, 2020; 1ª Biennale d’Irpinia, Montella, 2021).

Tra il 2017 e il 2019 ha portato avanti due ricerche parallele: da una parte, ha approfondito l’indagine della realtà con opere prettamente figurative, giungendo nel maggio del 2019 a illustrare la guida ufficiale dell’evento ‘Cortili aperti Roma’, a cura di ADSI, con esposizione delle opere a Palazzo Malvezzi Campeggi; dall’altra, si è incamminato verso orizzonti più informali con la serie Sopravvivenze, giungendo a essere ammesso a tre edizioni del Porticato Gaetano (XXIX-XXXI) e vincendo la I edizione del “Rospigliosi Art Prize” di Zagarolo, categoria “Under 30” (2018) nonché la I edizione del concorso ‘Cammini di fede’ presso l’Abbazia di Grottaferrata (2019).

A partire dal 2020 si è concentrato sulla produzione figurativa, con le serie dei Paesaggi romani, dei Mesi a Roma, degli Estivi, dei Ritratti sospesi. Nel 2020 è ammesso alla 47ª edizione del ‘Premio Sulmona’. Nel giugno 2021 partecipa alla 115ª edizione dei ‘Cento Pittori di Via Margutta’ con la Galleria ‘Vittoria’, mentre a ottobre vince il XXXI Premio 'La scaletta' di Velletri (RM). È membro del collettivo STRUTTURA. Vive e lavora a Roma.