Gregorio Samsa – The Sound & The Story

Roma - 06/07/2017 : 03/08/2017

La mostra The Sound & The Story di Gregorio Samsa è il tredicesimo appuntamento del progetto espositivo della Fondazione Musica per Roma dedicato all’arte del suono: “One Space/One Sound”.

Informazioni

Comunicato stampa

La mostra The Sound & The Story di Gregorio Samsa è il tredicesimo appuntamento del progetto espositivo della Fondazione Musica per Roma dedicato all’arte del suono: “One Space/One Sound”.
Per “One Space/One Sound”, Gregorio Samsa presenta un progetto che prosegue la riflessione affrontata nel 2015 con la mostra Where is Abel? dove l’artista simulò la propria partecipazione all'Esposizione Internazionale di Parigi del 1937, innestandosi all’interno di quella manifestazione con un proprio padiglione extra nazionale

Con quel gesto l’artista aveva voluto creare un luogo apolitico e universale per rappresentare uno “Stato dell'Essere” che trascendesse ogni nazionalismo e fondasse la propria identità sul dialogo. Per simboleggiare questo “Stato di lucidità della mente” l’artista aveva realizzato anche una propria bandiera la cui iconografia si ritrova ora sulla copertina di un disco: il 33 giri che è l’elemento concettuale di collegamento con il progetto precedente e l’elemento fondante la mostra The Sound & The Story.

Il titolo della mostra proviene da un video documentario del 1957, realizzato da una nota azienda americana produttrice di dischi e apparecchi musicali, la RCA Victor, in cui viene descritto l’intero processo della fabbricazione di un vinile, dalla registrazione della musica dal vivo, all’incisione del supporto vinilico fino alle catene di montaggio per la realizzazione del prodotto finito, imbustato e pronto per essere spedito.
Il video, recuperato su youtube, è stato manipolato dall'artista attraverso un processo di post produzione che ne ha alterato il tessuto originale per simulare la realizzazione del suo disco, quello stesso disco di solo silenzio che è a disposizione dei visitatori e che può essere fruito nello stesso giradischi visibile nel video. Il silenzio, o meglio l’ascolto del silenzio come esperienza fondamentale per l’apertura all’altro da sé, enfatizzato dal filmato in versione mute, è il vero protagonista di questo progetto espositivo sul suono. Il silenzio contrapposto alla cacofonia sonora del potere, come suggerito dal confronto del vinile con il grande ed enigmatico quadro Neron Singing, un collage geometrico di stoffe colorate con inserti in ricamo ottenuto tramite la sintetizzazione digitale di Nerone, tra i dittatori più famosi dell’antichità, preso da una scena del kolossal “Quo Vadis” del 1951.

La stessa iconografia astratta è riconoscibile nelle copertine degli altri vinili del documentario che rappresentano, come scopriremo nella mostra successiva di Gregorio Samsa, l’immagine dei volti di dittatori del nostro presente e del passato recente trasformati in cantanti assordanti e pacchiani.
Accanto al documentario, al vinile e al giradischi sono esposte altre opere residuali, visibili nel video, che insieme ai dipinti astratti contribuiscono all’atmosfera ambigua ed enigmatica che contraddistingue i progetti espositivi dell’artista. Nel rimando continuo tra il dentro – il filmato - e il fuori – la mostra – e piani temporali diversi, Gregorio Samsa mette in scena una narrazione costruita sull’intreccio tra realtà e finzione secondo una strategia poetica originale che apre a una pluralità di suggestioni per provocare la riflessione sul tema del dialogo e della violenza.


BIOGRAFIA
Gregorio Samsa è un duo artistico indipendente formatosi a Roma nel 2010. Ha realizzato mostre personali a Torino, Roma e Milano. Il tema del dialogo, declinato nelle sue diverse sfaccettature, è al centro della sua ricerca artistica. Gregorio Samsa si definisce come un singolo artista la cui opera è il frutto di due menti in dialogo. Gregorio Samsa è nato a Roma dove vive e lavora. Autodidatta, utilizza diversi media.

Progetto One Space/One Sound
One Space/One Sound è un progetto espositivo periodico sull’arte del suono concepito da Fondazione Musica per Roma per lo spazio AuditoriumArte. Il progetto è rivolto a installazioni che hanno il suono come loro componente fondamentale, sia per la relazione con lo spazio che per la relazione con l’immagine visiva, scavalcando così la separazione tradizionale, oramai obsoleta, tra discipline artistiche diverse. Tratto comune di quest’arte del suono è proprio l’intrinseca relazione tra suono, l’esperienza visiva e la percezione architettonico/spaziale.