Green Music

Bologna - 18/02/2017 : 18/02/2017

Xing presenta a Raum Green Music, sound performance di Francesco Cavaliere e Tomoko Sauvage un omaggio al compositore fluxus Henning Christiansen e il suo folle amore per il colore verde.

Informazioni

  • Luogo: RAUM
  • Indirizzo: Via Ca' Selvatica 4/D - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 18/02/2017 - al 18/02/2017
  • Vernissage: 18/02/2017 ore 22
  • Autori: Tomoko Sauvage, Francesco Cavaliere
  • Generi: performance – happening

Comunicato stampa

Sabato 18 febbraio alle 22.00 Xing presenta a Raum Green Music, sound performance di Francesco Cavaliere e Tomoko Sauvage un omaggio al compositore fluxus Henning Christiansen e il suo folle amore per il colore verde.

Green Music nasce dall’incontro tra Francesco Cavaliere e Tomoko Sauvage, musicisti e artisti visivi attivi dai primi anni del 2000, attualmente basati rispettivamente a Berlino e Parigi. Origine del nome di questa musica-visiva è però il compositore danese fluxus Henning Christiansen, e il suo amore estremo per il colore verde

Christiansen ne era infatuato, ossessionato a tal punto da colorare il suo violino e le sue orecchie di verde. Racconta il figlio di Christiansen: "colorandosi l’orecchio di verde intendeva richiamare all’ascolto della natura; si trattava di sentire quello che accade fuori o lì davanti. Nel periodo verde, aveva prodotto un numero consistente di schizzi e acquarelli con orecchie e fiori a forma di tuba, ma anche telefoni - un altro dei suoi motivi preferiti - quasi si trattasse di navicelle spaziali o strumenti utili per allontanarsi dal proprio corpo”. Cavaliere dà a questo gesto un valore particolare: "Per me è una sorta d’incantesimo che si aziona al momento in cui ci si colora l'orecchio. Christiansen, oltre a creare un filtro magico che attrae tutti i suoni dalle proprietà verdi, ci fa quasi immaginare che qualsiasi cosa entri in contatto con un orecchio dipinto, si colori della medesima tinta, si trasformi; una sorta di mutazione interna attivata dal quel gesto riflesso sul corpo."

La figura del compositore danese ha dato l’avvio per Francesco Cavaliere e Tomoko Sauvage ad una ricerca tra le più svariate teorie riguardanti suono e colore. In Green Music, i riferimenti vanno ben oltre le diverse avanguardie storiche e teorie sulla sinestesia, toccando la musica ambient fino a certe pratiche musicali a fini terapeutici. Sauvage e Cavaliere si interessano ad un’ampia sfera di contenuti e culture che inglobano il colore, superstizioni e sfumature 'altre': dalla figura di Hiroshi Yoshimura e il suo disco new age Green (1986), a Walter Tilgner e la sua Naturaaufnahmen (Wergo 1985), alla stessa Symphony Natura registrata da Christiansen allo zoo di Roma nel 1984. Sauvage e Cavaliere, nella loro interpretazione di Green Music, si circondano di una piccola collezione di curiosità verdi: statuette, minerali, piante, oli, tessuti, elementi fluorescenti. I due musicisti al centro di questo vortice perpetuano ritmi ripetitivi, 'polifonie bagnate'. "Chissà se dipingendosi le orecchie di verde anche a grande distanza sia possibile udire questa musica, queste onde alpha, questi penduli subacquei..”

Francesco Cavaliere è un artista visivo, musicista nato a Piombino e cresciuto a Volterra, ora residente a Berlino. Scrive racconti sonori e composizioni musicali spesso in relazione con elementi installativi e scenografici. Cavaliere è noto per la sensibilità con cui combina suoni, materiali e spazio con un singolare gusto per le più disparate forme di esotismo. Le sue opere hanno la capacità di animare gli stati interiori dello spettatore in un viaggio immaginativo popolato da presenze effimere, fenomeni generati dal vetro, minerali e voci registrate con tecnologie analogiche. Tra le collaborazioni: Leila Hassan col duo Sea Urchin, Marcel Türkowsky, Elisabeth Kirche, Ignaz Schick, Ghédalia Tazartès, Invernomuto, Lievens Martens Moana/Dolphins Into The Future. Ha presentato i suoi lavori in ambito visivo e musicale: Soffio che Scotta, Marsèlleria Permanent Exhibition, Milano; Gancio Cielo I, Les Urbaines Festival, Lausanne; Gancio Cielo I, Museum of Contemporay Art, Luzern; Capogiro deli Dei, EBM(T) al MOT Museum of Contemporary Art Tokyo; Squame Mosaico / Gancio Cielo I -II a Live Arts Week IV, Bologna; Sea Urchin, al Fylkingen, Stockholm, al Kraak Festival Aalst, e Apiarystudios w Sculpture, London; Capolino, Opera in 3 Atti con Lieven Martens, MIRY Contemporary i.s.m. Robert Ashley Tribute, Ghent; Helicotrema Recorded Audio Festival, RAI radio 3, Milano; The Glowing Glove, Museum of Contemporary Art of Roskilde; Lancio Meta Meteo, Grimmuseum, Berlin; Gancio Cielo, Zeiss Grossplanetarium, Berlin; Set Mosaic, CTM festival Hau2, Berlino; Art Bruxelles; Musica Galvanica, Museum of Contemporay Art, Warsaw; Ram (Q.i Q.i) Les Oiseaux alla Gaîté lyrique, Paris; Volta di Lame di Lune, Mercy alla Liverpool Biennial e Kinderhook & Caracas, Berlino; Guam! Alabaster Abacus, Museet for Samtidskunst, Roskilde, Camping#1/Hundebiss, Raum, Bologna. Ha pubblicato il doppio LP Gancio Cielo con Hundebiss records, per la quale ha anche curato il progetto on-line Musica Virtuale; Doro Bengala con Presto!?; e con Sea Urchin l'album Yaqaza per Kraak rec.
www.grimmuseum.com soundcloud.com/f-cavaliere seaurchin.bandcamp.com

Tomoko Sauvage, musicista e sound artist giapponese di base a Parigi, ha realizzato performance, mostre e workshop in Europa, Stati Uniti, Canada e Giappone. Le performance di Tomoko Sauvage vertono su un delicato equilibrio fra controllo e apertura al caso, alle percussioni accidentali di gocce, alle caratteristiche acustiche dello spazio e alle fragili tonalità create a partire da materiali fluidi ed effimeri, in un processo di costante movimento e dissoluzione. L'artista lavora con ciotole e recipienti di porcellana di diverse dimensioni, riempiti d'acqua e amplificati con idrofoni. La sua ricerca nasce dall'acqua nelle sue diverse forme – gocce, onde e bolle – dalle risonanze dei contenitori, così come dal feedback audio, dando origine a tessiture di drones e overtones naturali. Fra i suoi lavori più recenti: le long duration performances al Centre Pompidou di Metz, a Transart Festival Bolzano e al Borderline Festival di Atene e le installazioni al TÖNE festival a Chatman e al City Sonic Park in Progress a Mons. Oltre alla sua ricerca in solo, Tomoko ha collaborato con musicisti e coreografi fra cui Frédéric Nogray, Nicolas Lelièvre, Brigitte Chataignier, Francesco Cavaliere. I suoi lavori sono stati pubblicati da e/OAR (USA), aposiopèse (B), edizioni dokidoki (F). Nel 2011, ha creato una nuova serie di ciotole in porcellana durante la sua residenza presso La Pommerie (FR) in collaborazione con Ceramic Research Center di Limoges (CRAFT).

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Col supporto di: Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Cheap On Board, Edizioni Zero.