Green Desire / Desiderio Verde

Milano - 12/10/2011 : 20/10/2011

In un momento in cui il sistema capitalista fa della natura e della vita stessa un terreno di valorizzazione, la mostra apre invece i confini alla conquista e alla proposta di utilizzi non speculativi del verde comune. Una natura più intima, distante dall'idea di wilderness alla quale il pensiero volgerebbe immediatamente, una natura pubblica per il cittadino, per la condivisione e la fruizione semplice, da re-inventare continuamente.

Informazioni

Comunicato stampa

Green Desire / Desiderio Verde
a cura di Valeria Mancinelli, Elena Mantoni, Camilla Pin

Sassetti Cultura, Via Volturno 35, Milano
12 -20 ottobre 2011
lun - dom 10:30-13 / 16:30-20

Inaugurazione 12 ottobre, ore 18:30
Buffet a cura di Isola Pepe Verde

Emanuela Ascari, Atelier d'Architecture Autogéré (Parigi), Massimo Bartolini, Stefano Boccalini, Danilo Borelli, Fuori dal Vaso, out (Carmelo Mutalipassi, Angelo Castucci, Lorenzo Ronzoni, Bert Theis), Pierfabrizio Paradiso, Park Fiction (Amburgo), Public Works (Londra), Mirko Smerdel, Bert Theis



Grafiche: Daria Tommasi
Per Sassetti Cultura coordina Lucilla Trota

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PROGRAMMA:

Giovedì 13 ottobre ore 19
L’ECOLOGIA SOCIALE: NUOVE RAPPRESENTAZIONI DEL FUTURO
a partire dalle Tre ecologie di Félix Guattari - Incontro con Tiziana Villani, filosofa, Millepiani.

Domenica 16 ottobre dalle ore 11
COSTRUZIONE DI UN ECOBOX - Laboratorio aperto.

Martedi 18 ottobre ore 19
VISITA GUIDATA
Via Volturno 35, Milano

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L'ecologia ha questo di eccezionale: di essere stata dapprima una scienza
e di essersi successivamente trasformata in modo tale da diventare una
delle principali scommesse politiche ed etiche della nostra epoca.
Felix Guattarì, Le tre ecologie


GREEN DESIRE / DESIDERIO VERDE nasce dalla volontà di analizzare e attualizzare l'urgenza della questione ambientale.

Tema dibattuto, equivocato, spesso strumentalizzato da un produttivismo svuotato di ogni finalità se non quella del mero profitto e del potere politico fine a se stesso, l'ambiente sembra ormai invadere i primi posti tra le preoccupazioni del nostro tempo.
Il cosiddetto rapporto uomo-natura non è ormai più concepibile come un rapporto di dipendenza gerarchica e la visione antropocentrica ha da tempo dimostrato le sue falle.
Ci troviamo oggi di fronte a una vera emergenza ecologica, un'emergenza verde che trova le più immediate ripercussioni nel vivere sociale. La sottrazione del verde urbano si pone infatti come diretta conseguenza del sistema di speculazione economica ed edilizia che quotidianamente ci vede protagonisti nel nostro vivere la città e i suoi spazi.
Il quartiere milanese Isola è da tempo soggetto a processi di gentrificazione, politiche di territorializzazione capitalistica che minano direttamente il carattere sociale del quartiere stesso sempre più privato di spazi plurali e condivisi, come ad esempio parchi e giardini, e minacciano le basi fondamentali del diritto all'urbano.
La necessità di adattare questi temi alla dimensione urbana di una città come Milano ci porta a riflettere sul rapporto ambiente/territorio/società. Gli spazi verdi si fanno intermediari tra l'architettura e i cittadini, si inseriscono nel tessuto edile interrompendo il suo continuum e vengono richiesti sempre con più frequenza da chi li vive quotidianamente.

In questo contesto la ricerca artistica, italiana e internazionale, si fa portavoce nella proposta di un nuovo modo per leggere la complessità del tema del verde nelle metropoli proponendo diversi processi di sensibilizzazione e spunti per una riflessione e azione collettiva.
Durante i giorni della mostra GREEN DESIRE/DESIDERIO VERDE sarà possibile esplorare attraverso diverse esperienze artistiche le proposte concrete alle esigenze della collettività.
In un momento in cui il sistema capitalista fa della natura e della vita stessa un terreno di valorizzazione, la mostra apre invece i confini alla conquista e alla proposta di utilizzi non speculativi del verde comune. Una natura più intima, distante dall'idea di wilderness alla quale il pensiero volgerebbe immediatamente, una natura pubblica per il cittadino, per la condivisione e la fruizione semplice, da re-inventare continuamente.

Gli artisti e le opere presenti in GREEN DESIRE/DESIDERIO VERDE divengono dunque veicolo per uno sguardo diverso alla realtà quotidiana circostante, uno sguardo che cerca, in modi diversi, una possibilità di trasformazione che non penalizzi l'ambiente (inteso come insieme di relazioni che determinano il divenire), ma anzi ne accetti la condizione di 'insieme', di legame orizzontale tra l'uomo-abitante e lo spazio, perché se è pur vero che noi determiniamo l'ambiente in cui viviamo, è altresì vero che da esso ne siamo, a nostra volta, determinati.Il progetto GREEN DESIRE/DESIDERIO VERDE intende contribuire con riflessioni, proposte e iniziative concrete allo sforzo collettivo degli abitanti del quartiere Isola che si muovono per la riconquista di uno spazio verde e sociale.

Valeria Mancinelli, Elena Mantoni, Camilla Pin