Graziano Gregori – Segreti Lavacri

Colli del Tronto - 16/12/2012 : 06/01/2013

Le quattordici formelle di gesso realizzate dall’artista con la tecnica dello stiacciato che indagano i lavacri del corpo di Cristo resteranno esposte presso il Palazzo Collina.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO COLLINA
  • Indirizzo: Piazza XXV aprile - Colli del Tronto - Marche
  • Quando: dal 16/12/2012 - al 06/01/2013
  • Vernissage: 16/12/2012 ore 17.30
  • Autori: Graziano Gregori
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: martedì/venerdì, 16.00/19.00 sabato/domenica, 10.00/12.00-16.00/19.00

Comunicato stampa

L’esposizione “Segreti Lavacri” verrà inaugurata domenica 16 dicembre alle ore 17.30, presso la Sala Giachini di Colli del Tronto. Le quattordici formelle di gesso realizzate dall’artista con la tecnica dello stiacciato che indagano i lavacri del corpo di Cristo resteranno esposte presso il Palazzo Collina in Piazza XXV aprile, sino al 6 gennaio. Apriranno il vernissage Olimpia Gobbi ed il critico Vincenzo De Luca



Reduce dal successo ottenuto al Teatro Nazionale dell'Opera di Vienna con il “Don Carlo” di Giuseppe Verdi, torna anche quest'anno in occasione della manifestazione “Natale d'Arte a Colli del Tronto” con una nuova esposizione, lo scenografo Graziano Gregori. “Segreti Lavacri” è il titolo dell'istallazione e mostra di bassorilievi che verrà inaugurata domenica 16 dicembre 2012. L'opera che è già stata esposta in pubblico dal 22 aprile al 6 maggio 2012 presso l'antica chiesa di Santa Chiara, a Lovere (BG) su iniziativa della Fondazione Domenico Oprandi di Lovere, della Galleria Ceribelli di Bergamo e patrocinata dal Comune di Lovere, approda a Colli del Tronto, con un'esposizione che mantiene intatta, nonostante la ricollocazione all'interno di Palazzo Collina, tutta l'efficacia compositiva del debutto loverese.

“Questo nuovo lavoro indaga un unico e ben preciso momento della Passione: quello in cui gli apostoli depongono il corpo di Cristo dalla croce per affidarlo alle cure delle donne. Questa serie di gesti materni, i lavacri assolti nel segreto della notte occupano tutte le persone intorno al corpo, ma non c'è nell'elaborazione delle formelle, l'orrore del cadavere. Ad imporsi sulla scena è il ricongiungimento umano con la madre. Ordinario e straordinario si fondono in una estrema rappresentazione d'amore”. Graziano Gregori

Appena dopo il portone d’ingresso un muro, una piccola apertura stretta e bassa ed in fondo al corridoio buio, il chiarore del bianco. Attraversiamo con cautela e segretezza la piccola galleria e ci troviamo in una piccola stanza circolare, a terra il silenzio della segatura bianca. Per soffitto, quattro vecchie lenzuola cucite e tese lasciano filtrare una luce bianca e morbida che si diffonde sulle pareti e sui “lavacri”. Al muro 14 formelle di gesso, un luogo segreto per l’anima, una voce di anziana donna piena di remoti echi racconterà, le visioni della monaca Anna Katarina Hemmerich.

L'artista collese ricontestualizza la tradizione religiosa della profetessa contemporaneamente alla propria e ci racconta il soprannaturale dell'animo umano che nel caso di “Segreti Lavacri”, va oltre la fede. Il tema della Passione tanto caro a Graziano Gregori con questa nuova opera raggiunge l'apice più profondo rivolgendosi al pubblico con la forza di tutta la sua intimità. I due linguaggi, quello dell'Artista e quello della monaca si incontrano nell'istallazione solo per visionarità e pulizia stilistica. Scarno, crudo, l'ensemble compositivo di Gregori è capace ancora una volta di scuotere l'inconscio collettivo attraverso istanti di vita e frammenti di realtà di grande impatto visivo ed emotivo. Concessa dal tema è una sacralità apocrifa che non solo racconta momenti venati di intima fragilità, ma coglie inedite vedute dalle quali trapela un senso di inquietudine e smarrimento. Il non luogo ricreato nel palazzo è il mezzo che permette la relazione del pubblico con il linguaggio lirico delle formelle, all'interno di un'istallazione in cui i gesti rituali incisi nella materia, vengono estrapolati dalla liturgia personale dell'artista e “vivono” sovrapposti alle parole della monaca, che si diffondono nello spazio.

“L’amministrazione comunale di Colli è onorata di celebrare anche quest’anno il Natale imminente insieme a Graziano Gregori. Dopo “Ecce homo” e dopo “Le Madri”, Graziano Gregori affronta il tema del “lavacro”. Una preghiera di Graziano, come un cilindro tibetano, una lunga litania del Talmud o una corona del nostro rosario, ugualmente sospese e fluttuanti come piuma sollevata dal vento leggero di una brezza mattutina. Così ho visto la mostra di Graziano, ma il bello, e da qui l’invito a visitarla, è che ognuno potrà averne emozioni diverse, come diversa è la sua propria storia e diversi sono gli animi degli uomini”. Tommaso Cavezzi Sindaco di Colli del Tronto

Palazzo Collina per l'occasione, ospiterà inoltre l'esposizione fotografica de “Le Madri” tratta dall'omonima istallazione di Gregori del 2011, ad opera dei fotografi Alessandro D'Angelo, Silvia Luciani e Italo Pulcini.

Il progetto espositivo de, i “Segreti lavacri” è stato realizzato grazie al supporto dell’Amministrazione Comunale di Colli del Tronto. Indispensabile inoltre è stato il lavoro della Pro-Loco e dei numerosi volontari che hanno contribuito con il lavoro di allestimento, alla realizzazione della preziosa istallazione finale. Oltre naturalmente alla possibilità di utilizzo del Palazzo Collina, da tempo sede di manifestazioni culturali di rilievo che anche in questa occasione è stato offerto a titolo gratuito dai proprietari Gabriele Soletti e Vincenzo Ottavi. L'esposizione che andrà ad inserirsi nell'articolato calendario di eventi di “Natale d'Arte a Colli del Tronto”, è stata patrocinata dall'Assemblea della Regione Marche, dalla Provincia di Ascoli Piceno, dall'Unione dei Comuni Vallata del Tronto, e dal BIM (Bacino Imbrifero Montano del Tronto).

La presentazione ed il vernissage d’apertura de i “Segreti lavacri” a cura di Olimpia Gobbi e del critico Vincenzo De Luca, si terrà domenica 16 dicembre 2012, alle ore 17.30, presso la Sala Giachini in Piazza XXV aprile, adiacente al Palazzo Collina sede dell’esposizione. La mostra resterà aperta da domenica16 dicembre 2012 a domenica 6 gennaio 2013.

Orari di apertura:
martedì/venerdì, 16.00/19.00
sabato/domenica, 10.00/12.00-16.00/19.00.
Per info:
Ufficio Stampa, Giuseppina Pica - 349.5784652
Coordinatore generale, Luca Mestichelli – 349.6906118
Il link al promo dell'evento
http://www.youtube.com/watch?v=IbOGpKhR-A0

Biografia essenziale Graziano Gregori
Graziano Gregori, scenografo e costumista, nasce a Castorano (AP) nel 1954. Consegue il diploma di Maturità artistica ad Ascoli Piceno e la laurea in Architettura a Firenze. Vive a Colli del Tronto (AP). Dal 1983 lavora stabilmente come scenografo costumista nel “Teatro del Carretto”.
Innumerevoli le sue realizzazioni, in Italia e all’estero, dai costumi alle scene, in spettacoli di prosa e d’Opera, con attori quali M. Mastroianni, V. Moriconi, F. Branciaroli, U. Pagliai, P. Gassman, R. Falk., D. Cantarelli, M. Bartoli e con registi del prestigio di E. Marcucci, D. Abbado, L. Squarzina, A. Konchalovskij, G. Kramer, G. Emiliani e P. Degli Esposti, create per teatri come il Teatro Antico di Siracusa, il Teatro dell’Opera di Roma, l’Arena di Verona, il Festival di Spoleto, il Festival di Edimburgo, il Teatro Massimo di Palermo, il Petruzzelli di Bari, il Rossini Opera Festival, il Regio di Torino, il Teatro dell’Opera di Vienna. Ha illustrato libri (“La principessa della torre”, Emme Edizioni, 1982 e “La fattoria degli animali” Edizioni Olivetti, 1991) e realizzato mostre con disegni, bassorilievi, costumi delle sue realizzazioni sceniche, tra cui alla Galleria Nuages, Milano, 1996, al Palazzo dei Capitani, Ascoli Piceno, 1997, a Colli del Tronto –AP-2008, a Bergamo – Galleria Ceribelli, 2009, a Milano – Cartiere Vannucci, 2011 e alla 54^ Biennale di Venezia 2011.