La mostra, a cura di Claudio Proietti, espone due tra i più interessanti e originali artisti italiani, uniti dalla straordinaria capacità di comunicare le proprie emozioni e messaggi in modo diretto e immediato attraverso visioni figurative surreali di grande impatto visivo.

Informazioni

  • Luogo: ARTRIBU
  • Indirizzo: Via Agostino Depretis 86 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 03/10/2014 - al 07/11/2014
  • Vernissage: 03/10/2014 ore 20 solo su invito
  • Autori: Barbara Nati, Matteo Pugliese
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale

Comunicato stampa

La mostra, a cura di Claudio Proietti, espone due tra i più interessanti e originali artisti italiani, uniti dalla straordinaria capacità di comunicare le proprie emozioni e messaggi in modo diretto e immediato attraverso visioni figurative surreali di grande impatto visivo.

Le opere allestite nelle sale della galleria artribù, riunite sotto il titolo GRAVITAS, stupiscono e affascinano nella loro caratteristica di sovvertire architettonicamente le regole stesse della fisica, peculiarità non fine a se stessa ma utile a fermare lo sguardo dello spettatore per poi portarlo a riflettere su temi intimi, sociali e/o ambientali attuali e spesso drammatici



Barbara Nati che da anni vive a Londra, ha attratto e conquistato il collezionismo internazionale attraverso i suoi paesaggi futuristici e surreali, realizzati attraverso la manipolazione fotografica. Un lavoro complesso e dettagliato, tanto ricco di particolari ed interventi da rendere delle immagini, dall’architetture impossibili, quasi credibili; e ancor più credibile è la sua opera negli ultimi tempi in cui ci ritroviamo sempre più spesso a riflettere sulle possibili conseguenze degli atti scellerati di terrorismo, guerre e violenze ambientali che infestano l’intero globo.
Barbara Nati ci offre delle visioni delle possibili conseguenze di questo nostro comportamento cieco e folle, potremmo definirle le conseguenze del caos: un mondo post moderno che s’ispira ad alcune geniali visioni che ritroviamo nella cinematografia di Ridley Scott e di David Twohy e per le atmosfere alla desolazione e struggente malinconia delle fotografie di Crewdson.

Matteo Pugliese trasferitosi recentemente a Barcellona è uno dei capisaldi della nostra galleria, scultore oramai riconosciuto dal collezionismo mondiale come una tra i più attraenti artisti italiani sul mercato internazionale che ogni qualvolta una sua opera appare nelle principali aste internazionali di Christie’s e Sotheby’s segna un nuovo record.
Pugliese è uno scultore “coraggioso”, capace di affrontare con le sue opere quei terremoti dell’anima che si annidano negli anfratti più intimi del nostro essere, in quei posti in cui celiamo gelosamente le nostre debolezze, paure, ingenuità, malinconie, desideri, violenze.
Principali rappresentanti di questa “Gravitas” sono gli Extra-moenia, creature di bronzo dagli equilibri precari che esprimono con una virile fisicità un malessere profondo e una conseguente necessità di cambiamento; i Custodi, sculture rappresentati guerrieri imponenti non belligeranti che l’artista anni fa ha assunto a protettori dei suoi sentimenti più puri, e per finire gli Scarabei, bronzo e ceramica coloratissima, simboli ironici di quella commovente malinconia legata al tempo che fu e che mai ritornerà, in cui noi tutti, a volte, amiamo rifugiarci.

In occasione dell’Opening gli artisti saranno presenti in galleria.