Goia Mujalli – Fragments

Roma - 23/10/2012 : 10/11/2012

Monty & Company presenta con fragments i lavori di Goia Mujalli, artista brasiliana alla sua prima mostra in Italia.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA MONTY & COMPANY
  • Indirizzo: Via Della Madonna Dei Monti 69 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 23/10/2012 - al 10/11/2012
  • Vernissage: 23/10/2012 ore 18.30
  • Autori: Goia Mujalli
  • Curatori: Irmela Heimbächer
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal martedì al sabato dalle ore 16.00 alle ore 20.00 e su appuntamento

Comunicato stampa

Monty & Company continua la propria attività di esporre artisti internazionali e presenta con fragments i lavori di Goia Mujalli, artista brasiliana alla sua prima mostra in Italia.
Quattro grandi quadri a olio e acrilico, insieme ai diversi disegni-collages ad acquarello (420×594 mm) che giocano in bianco e nero a colori rossi e ocra con frammenti architettonici, con elementi geometrici e col vuoto che la giovane artista compone e scompone catturando ombre e luci di una Roma segreta, intima e allo stesso tempo moderna


“Durante i miei numerosi viaggi nelle città – dice Goia Mujalli che vive da un anno a Londra – cerco spazi nascosti a occhi inesperti. Captando con l’aiuto della fotografia forme e vedute architettoniche modifico esperienze consolidate. Ritagli di frammenti, segmenti e profili delle immagini ricostruiscono così un viaggio soggettivo e nuovo: i dettagli che formano l’immagine sembrano familiari ma non rivelano lo spazio originale.”
Le opere esposte nella Galleria Monty & Company raccontano con passione luce e tonalità fortemente peculiari della Roma eterna fuori dal tempo.

Goia Mujalli è nata a São Paolo del Brasile. Si è poi trasferita a Rio de Janeiro dove si è diplomata in design grafico. Dal 2011 vive a Londra dove studia arte alla Central Saint Martins University of Art and Design e alla Slade School of Fine Arts dell’ University College.

La Galleria Monty&Company si trova nel rione più antico di Roma, ricco di fascino e storia nel cuore di quello che un tempo fu l’Argiletum che portava dalla Suburra ai Fori. Restano visibili, sia sulla facciata che all’interno del suo spazio, tre colonne di marmo cipollino memoria di perduti portici e pareti medievali che fanno da fascinosa cornice a opere d’arte contemporanea.