Gli Ulissidi

Torino - 06/11/2013 : 23/11/2013

“Gli Ulissidi” è la riedizione di un lavoro storico della compagnia torinese, allestito oggi con un gruppo di oltre 40 partecipanti tra abitanti del quartiere Le Vallette, studenti del corso di laurea in DAMS, ospiti e operatori del Dipartimento di Salute Mentale Asl To2 (Gruppi Appartamento, Comunità De Salvia, Comunità Sarli, Comunità Michele Risso, Centri di corso Toscana e via Sostegno).

Informazioni

  • Luogo: OFFICINE CAOS
  • Indirizzo: Piazza Eugenio Montale 18a - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 06/11/2013 - al 23/11/2013
  • Vernissage: 06/11/2013 ore 21
  • Generi: teatro
  • Orari: merc 6 > sab 9 merc 13 > sab 16 merc 20 > sab 23 novembre 2013 | h 21.00
  • Biglietti: € 7 intero, € 5 ridotto (studenti, over 60, Aiace, gruppi organizzati di almeno 5 persone) Gratuito per cassintegrati e disoccupati POSTI LIMITATI – È RICHIESTA LA PRENOTAZIONE

Comunicato stampa

Elaborazione drammaturgica e regia: Gabriele Boccacini Performer di Stalker Teatro: Adriana Rinaldi, Dario Prazzoli, Gigi Piana, Stefano Bosco, Maura Dessì, Erika Di Crescenzo
Con gli ospiti e gli operatori del Dipartimento di Salute Mentale Asl To 2
Traduzione dell’ “Odissea” di Omero a cura di Giovanna Bemporad, ed. Le Lettere


Debutta mercoledì 6 novembre 2013, ore 21, alle Officine CAOS di piazza Montale, la nuova produzione di Stalker Teatro: “Gli Ulissidi”

In scena fino al 23 novembre, ogni mercoledì, giovedì, venerdì e sabato, “Gli Ulissidi” è la riedizione di un lavoro storico della compagnia torinese, allestito oggi con un gruppo di oltre 40 partecipanti tra abitanti del quartiere Le Vallette, studenti del corso di laurea in DAMS, ospiti e operatori del Dipartimento di Salute Mentale Asl To2 (Gruppi Appartamento, Comunità De Salvia, Comunità Sarli, Comunità Michele Risso, Centri di corso Toscana e via Sostegno).

«In questo lavoro non si è inteso mettere in scena tutta la storia dell’Odissea – spiega il regista Gabriele Boccacini - ma si sono voluti cogliere gli aspetti più stimolanti, quelli che, in quanto archetipi, pur affondando le radici nella cultura più antica, riemergono in quella contemporanea».
Sulla base della celebre traduzione in endecasillabi della poetessa ferrarese Giovanna Bemporad (scomparsa nel gennaio di quest’anno), che diede personalmente il benestare per l’utilizzo teatrale del suo lavoro, Stalker Teatro compone così una narrazione semplice, sfoltendo il complesso intreccio del poema omerico, pur mantenendone intatto il respiro archetipico.
Individuati alcuni frammenti chiave – l'incontro con il re Alcinoo, l’antro della maga Circe, la discesa agli Inferi, il ritorno a Itaca – la narrazione procede dunque per “stazioni”. Ma a differenza di una rappresentazione medievale, qui è lo stesso pubblico a prendere parte attivamente alla creazione del racconto. La vicenda del protagonista, Ulisse, viene estesa a tutti i partecipanti, gli Ulissidi: non solo i performer della compagnia e i partecipanti al laboratorio, che assumono collettivamente le funzioni dei vari personaggi, ma gli stessi spettatori trasformati – secondo la peculiare poetica stalkeriana – in spett-attori.
La storia da narrata si fa agita, la rappresentazione diventa presentazione di fatti (semplici gesti, azioni coreografate con oggetti di scena) che accadono realmente e in tempo reale, e lo spazio teatrale, normalmente esclusivo e distante, si trasforma in ambiente teatrale condiviso e praticato da tutti i partecipanti all’evento.

«È un'Odissea vissuta attraverso sensazioni molto concrete: i rumori, lo sfiorarsi, le ombre, le luci. Lo spettatore partecipa attivamente allo spettacolo senza esservi costretto o forzato, ma invitato con delicatezza». C. Dehoux, “La Provence”, Avignone – luglio 2002