Gli scultori di D’Annunzio. Anima e Materia

Gardone Riviera - 17/07/2015 : 31/10/2015

La rassegna espone oltre ottanta sculture provenienti da varie collezioni private e da numerosi musei italiani nell’intento di raccontare il variegato rapporto che Gabriele d’Annunzio ebbe con gli scultori del suo tempo.

Informazioni

  • Luogo: VITTORIALE DEGLI ITALIANI
  • Indirizzo: Via Vittoriale 12 - Gardone Riviera - Lombardia
  • Quando: dal 17/07/2015 - al 31/10/2015
  • Vernissage: 17/07/2015 ore 18
  • Curatori: Vittorio Sgarbi, Alfonso Panzetta
  • Generi: collettiva, arte moderna
  • Orari: dal 18 luglio al 23 ottobre 8.30/20.00 (orario continuato) - dal 24 ottobre al 31 ottobre 2015: lunedì - venerdì 9.00/17.00 (sabato e domenica fino alle 17.30)
  • Biglietti: Il biglietto d’ingresso al Vittoriale degli Italiani è comprensivo anche dell’ingresso alla mostra “Anima e Materia”. Per informazioni e prezzi consultare il sito. www.vittoriale.it

Comunicato stampa

Si inaugura alle ore 18 del 17 luglio presso il Vittoriale degli Italiani la mostra “Gli scultori di D'Annunzio. Anima e Materia” - a cura di Vittorio Sgarbi e Alfonso Panzetta - che resterà aperta fino al 31 ottobre. La mostra rientra nel programma Expo Belle Arti, un progetto di Regione Lombardia a cura di Vittorio Sgarbi, ambasciatore Expo alle Belle Arti.

La rassegna espone oltre ottanta sculture provenienti da varie collezioni private e da numerosi musei italiani nell’intento di raccontare il variegato rapporto che Gabriele d’Annunzio ebbe con gli scultori del suo tempo



Il rapporto tra il Vate e le arti figurative, tra il Poeta e gli artisti, è un tema noto e ampiamente indagato, la bibliografia sull'argomento è oggi fittissima e vasta e si svolge su due direttrici precise e distinte: da un lato il comportamento di d'Annunzio amatore d'arte e collezionista, e dall'altro il ruolo del Poeta, ricettivo alle sollecitazioni visive e in rapporto costante con l'arte del suo tempo che si dipana e coincide con le vicende figurative della seconda metà del XIX secolo e della prima metà del XX.

Per quanto riguarda lo specifico rapporto del Poeta con la scultura contemporanea e con gli scultori, sino ad oggi la conoscenza di tale aspetto era dovuta ad un breve intervento contenuto nel catalogo della mostra Gabriele d'Annunzio e la promozione delle Arti tenutasi a Gardone nel 1988, nel quale erano esaminati una dozzina circa di autori definendo i rapporti con il Poeta in base a incontri, condivisioni, committenze, rapporti epistolari e illustrazioni letterarie. Per quasi tre decenni questo manipolo di scultori sono stati gli unici ad essere ricordati come in relazione con il Poeta.

Gli scultori entrati in contatto a vario titolo con Gabriele d'Annunzio sono stati in realtà molti di più. Chiunque abbia un occhio allenato, anche con una semplice visita al Vittoriale potrà rendersi conto che, in quel suggestivo e fascinoso horror vacui presente in ogni stanza ed in ogni anfratto della casa del Poeta a Gardone Riviera, la presenza di opere di scultori suoi contemporanei è diffusissima e capillare e il numero degli autori va ben oltre la dozzina di nomi ricordati e documentati nella mostra del 1988.

Partendo dalle personalità artistiche già note, l'indagine condotta da questa mostra si è mossa su binari differenti e paralleli: da un lato le ricerche d'archivio hanno fatto riemergere ulteriori relazioni e contatti significativi, dall'altro il preciso scandaglio sul patrimonio conservato nella sua casa ha documentato altre personalità le cui opere vennero scelte dal Poeta o giunsero a lui per dono o a seguito di onorificenze. Si compone così, in allestimento, la sequenza dei lavori di una trentina di scultori che, a vario titolo, figurano in relazione diretta con Gabriele d'Annunzio. Ne emerge uno spaccato della scultura italiana a cavallo tra Otto e Novecento, singolare, ricca ed articolata in più direzioni, ulteriormente integrato da opere "scelte" di un'altra quindicina di scultori, che, oltre ad avere la funzione di completare il panorama della plastica del periodo, riferiscono sia degli interessi, delle passioni e dell'iconografia del Poeta, sia di quel gusto "dannunziano" che permeò i salotti buoni della medio-alta borghesia italiana nei primi decenni del XX secolo.

Il Presidente del Vittoriale Giordano Bruno Guerri sottolinea: “Con questa mostra il Vittoriale contribuisce ancora una volta alla conoscenza del genio dannunziano nonché alla cultura e alla bellezza dell'aerea del Garda. Proprio in questi giorni sta per nascere l'associazione GardaMusei, mentre è già possibile acquistare il biglietto unico, scontato, per il Vittoriale e il MuSa, il nuovo, magnifico museo di Salò”.