Gli anni della pittura analitica

Verona - 28/05/2016 : 25/06/2016

Gli anni della pittura analitica, mostra storica al Palazzo della Gran Guardia di Verona, celebra i protagonisti italiani di questa tendenza, con opere degli anni Settanta, in un allestimento rigoroso ma avvicinabile anche dal grande pubblico.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO DELLA GRAN GUARDIA
  • Indirizzo: Piazza Brà - Verona - Veneto
  • Quando: dal 28/05/2016 - al 25/06/2016
  • Vernissage: 28/05/2016 ore 18
  • Curatori: Alberto Rigoni
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Patrocini: La mostra è promossa e organizzata da Ferrarin Arte con il patrocinio del Consiglio Regionale del Veneto, del Comune di Verona, del Comune di Villafranca di Verona e con il patrocinio di ArtVerona | Art Project Fair.
  • Editori: SILVANA EDITORIALE

Comunicato stampa

La pittura viene periodicamente data per morta. Tra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta, in particolare, l'Arte Concettuale sembrò averne per sempre decretato l'inutilità. Eppure, tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Settanta, in Europa ma soprattutto in Italia, molti artisti non abbandonarono il campo e tentarono, ancora una volta, di rifondare la disciplina pittorica ripartendo da una sorta di «grado zero»: individuare alcuni elementi caratteristici di questo linguaggio e sondarne tutte le possibilità era il loro obiettivo. Era nata la Pittura Analitica



Dal 28 maggio al 25 giugno prossimi, Gli anni della pittura analitica, mostra storica al Palazzo della Gran Guardia di Verona, celebra i protagonisti italiani di questa tendenza, con opere degli anni Settanta, in un allestimento rigoroso ma avvicinabile anche dal grande pubblico.

Carlo Battaglia, Enzo Cacciola, Paolo Cotani, Marco Gastini, Giorgio Griffa, Riccardo Guarneri, Claudio Olivieri, Elio Marchegiani, Carmengloria Morales, Pino Pinelli, Lucio Pozzi, Claudio Verna e Gianfranco Zappettini sono i pittori selezionati dal curatore Alberto Rigoni.

Temi come il colore, il supporto, il materiale, il processo di lavoro, lo spazio pittorico, furono affrontati da un variegato ma interessantissimo gruppo di artisti, dei quali a Verona potremo ammirare alcuni capolavori. Negli anni Settanta, infatti, colore, telaio e tela tornarono ad essere quello che erano sempre stati, cioè strumenti indispensabili della forma espressiva pittorica.

Da qualche anno si è avviata una vera e propria riscoperta della Pittura Analitica. Musei, fondazioni, gallerie pubbliche e private allestiscono con sempre maggiore frequenza esposizioni dedicate a uno o più aspetti di quel vasto panorama e sono stati effettuati diversi tentativi di sistematizzazione. La mostra di Verona, patrocinata dalla Fondazione Zappettini per l'arte contemporanea, promossa e organizzata da Ferrarin Arte, ambisce a essere un'esposizione definitiva, che segni un punto fermo nella riscoperta storica e critica della Pittura Analitica.
Le opere esposte, appartenenti agli anni Settanta, proporranno al visitatore uno sguardo sì approfondito sul lavoro di ciascun artista, ma soprattutto una visione d'insieme che renda palese la vicinanza delle ricerche degli artisti stessi. Il pubblico potrà comprendere perché all'epoca più di un critico in Italia e all'estero videro questi artisti come una "situazione" o un "movimento".

La mostra ha anche una sezione parallela, dedicata al Triveneto e curata da Michele Beraldo, ospitata negli stessi giorni a Palazzo Bottagisio di Villafranca di Verona. Lì espongono i principali artisti triveneti che nel corso degli anni Settanta hanno operato con rigore e incrociato i propri percorsi con la corrente della Pittura Analitica, come l'istriano Paolo Patelli, che più di altri hasaputo condurre un'analisi delle componenti materiali della pittura, dunque dei supporti sui quali si dipinge; Aldo Schmid, che assieme a Mauro Cappelletti e il Gruppo di Astrazione oggettiva è stato tra i più originali artisti trentini del Novecento capace di coniugare arte e metodologia scientifica nello studio del colore; infine il portogruarese Pope e la veneziana Arabella Giorgi, rappresentanti della nuova astrazione intesa come forma pura. A ciascuno di questi cinque artisti è dedicata una sala di Palazzo Bottagisio, nella cui sede fu firmato, nel 1859, l'armistizio tra Napoleone III di Francia e Francesco Giuseppe I d'Austria.

La mostra Gli anni della Pittura Analitica è accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale, in cofanetto, con testi del curatore Alberto Rigoni, Michele Beraldo, Dino Marangon, una prefazione di Philippe Daverio, un approfondimento storico di Luigi Meneghelli e un'intervista a Gianni Contessi.