Giuseppe Attini – Exilyum

Ferrara - 29/10/2011 : 15/11/2011

La mostra arriva a Ferrara reduce da una lungo tour nella Cina del sud, basata sullo studio dell’estetica e della pittura. Exilyum è la sintesi che distingue e pone attenzione alla materia, il ripensamento dell’esistenza e l’annullamento di ogni termine.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO DOMUS TURCA
  • Indirizzo: Via Del Turco 37/a - Ferrara - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 29/10/2011 - al 15/11/2011
  • Vernissage: 29/10/2011 ore 18.30
  • Autori: Giuseppe Attini
  • Curatori: Alice Bretta
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: tutti i giorni dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30

Comunicato stampa

Presso gli spazi della Domus Turca Gallery , la personale pittorica di Giuseppe Attini intitoalta Exylium. La mostra arriva a Ferrara dopo una lunga esperienza di eventi nella Cina del sud, basata sullo studio dell’estetica e della pittura. Exilium è la sintesi che distingue e pone attenzione alla materia, il ripensamento dell’esistenza e l’annullamento di ogni termine. La mostra è organizzata dall'Associazione Culturale Ferrara Pro Art e curata da Alice Bretta, in galleria sarà disponibile il catalogo che reca il saggio introduttivo del critico d'arte Janus


(da “Visioni dell'Apocalisse” di Janus):
“È un artista consapevole della drammaticità, ma anche della fragilità della vita. Potremmo lasciarci trascinare dal flusso impetuoso della sua pittura, ma c'è un punto, uno snodo, un incrocio nel suo lavoro che dobbiamo immediatamente segnalare: Giuseppe Attini ha sempre voluto sciogliere i segni inestricabili del destino. Credo non abbia mai fatto altro nel corso della sua vita, ha frequentato molti luoghi sconosciuti, dove le immagini avevano un potere evocativo, ha già dato vita negli anni precedenti ad una saga che assomigliava molto ad un racconto leggendario e fantastico, ma ha sentito l'esigenza di andare oltre, di scoprire quello che è nascosto dietro le apparenze della realtà. (…) Noi qui parliamo di un artista che possiede una particolare sensibilità, che non obbedisce agli schemi tradizionali, che non vuole essere contaminato. Giuseppe Attini è uno di quei rari artisti che dipinge non solo con le sue mani e con il suo occhio e con la tecnica acquisita in duri anni di lavoro, come è, d'altronde, un dovere per qualsiasi altro artista, ma dipinge con le sue visioni, con la sua passione, con la sua anima, con la sua ribellione. (…) Credo che nella sua maturità sia arrivato a questa conclusione: non ama sicuramente compromessi, non vuole stare dalla parte della facilità, non vuole arrendersi, ma vuole stare necessariamente dalla parte della verità, dalla parte dei vulcani, dalla parte dei nubifragi, dalla parte dei giardini che diventano deserto e dalla parte dei deserti che diventano giardini, dalla parte della notte che diventa giorno e dalla parte del giorno che diventa notte. Gli è impossibile mentire, è condannato alla sincerità, anche quando la sincerità è dolorosa. Rifiuta i compromessi. Quando ha cominciato a dipingere, anni addietro, ha deciso di non mentire, che è sempre un'operazione molto rischiosa e richiede un coraggio che non tutti oggi posseggono.”
Giuseppe Attini (Torino 1960) si avvicina all'arte dall'età di tredici anni dedicandosi rigorosamente allo studio della pittura ad olio. Nel 1977 si diploma in grafica pubblicitaria e pittura a Torino con i maestri Mario Sanna e Giorgio Reverdini e presenta a Palazzo Lascaris la sua prima mostra personale. Da allora è attivo nel panorama artistico con interventi in numerose esposizioni, ottenendo risultati significativi anche nell'ambito di premi d'arte. Attento ed appassionato ricercatore, Attini si interessa dallo studio delle argenterie storiche alle tecniche pittoriche antiche, passa dal figurativo surreale della pittura fantastica agli studi artistici dell'estetica Zen, per approdare poi allo studio e alla pratica della pittura cinese con risultati eccezionali e più in là verso una nuova ricerca nella filosofia cinese sino all'animo sublime delle rocce.
Tra le mostre più recenti si accenna a: “Pittura dello spirito”, a cura di M. Mantelli, Comune di Carmagnola (TO), 2007; “La poesia oltre la morte”, a cura di M. Mantelli, Fuji Sato Company, Nole (TO), 2007; “Il respiro del cielo”, a cura di A. Miredi e C. Morone, Unione Industriale, Torino, 2008; “Lo spirito dei letterati”, a cura di C. Padrini e Y. Rong, Congresso Mondiale BCI-IBS, Saint Vincent (AO), 2008; Chinese Watercolor Festival, Lu Shan, Cina, 2009; Biennale Internazionale Watercolor Painting, Minsk, Bielorussia, 2009; “Better city, better life: exchange exhibition of chinese and foreign artwork”, Liu Haisu Art Museum, Shanghai, Cina, 2010; Shanghai International Artwork Expo, Shanghai, China, 2010; Biennale Internazionale Watercolor, Minsk, Bielorussia, 2011.