Giuseppangela Campus – La città in scena

Volterra - 05/07/2014 : 01/08/2014

“Attingendo al serbatoio di oggetti poetici da tradurre in arte”, Giuseppangela Campus, artista dalle forti valenze socio-antropologiche, manifeste in un linguaggio pop poetico, riconduce il passato “incombente” dell’antica Volterra (PI), e le sue tragedie urbane recenti, nelle sintesi del contemporaneo, in una inedita personale.

Informazioni

  • Luogo: VOLATERRA
  • Indirizzo: Via Giusto Turazza, 56048 - Volterra - Toscana
  • Quando: dal 05/07/2014 - al 01/08/2014
  • Vernissage: 05/07/2014 ore 17,30
  • Autori: Giuseppangela Campus
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: lun-mer 10-20; gio-dom 10-22
  • Email: elena.capone@tiscali.it

Comunicato stampa

“La città in scena è innanzitutto un viaggio sentimentale. La rappresentazione di un’archeologia che vuole testimoniare, oltre l’inarrestabile decadimento materiale dei manufatti, la storia – secolare – vissuta, di una comunità operosa, ora assente”



“Attingendo al serbatoio di oggetti poetici da tradurre in arte”, Giuseppangela Campus, artista dalle forti valenze socio-antropologiche, manifeste in un linguaggio pop poetico, riconduce il passato “incombente” dell’antica Volterra (PI), e le sue tragedie urbane recenti, nelle sintesi del contemporaneo, in una inedita personale che sarà inaugurata sabato 5 luglio 2014, ore 17.30, nello spazio ibrido del gusto, “VolaTerrA” di Jonni Guarguaglini, in Via Giusto Turazza 5/7.

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Nella sede sperimentale consacrata al sopraffino nutrimento del corpo, si insinuano le campiture cibernetico-pittoriche dedicate al nutrimento dell’anima, nell’evento espositivo a carattere installativo “a sorpresa”, e che, fra finzione e realtà, esistenza e assenza, arte e vita quotidiana, entra nella programmazione del VolterraTeatro 2014 - “I Teatri dell’impossibile”: il Festival di Armando Punzo che “a partire dalla tragedia dei crolli delle mura medievali di Volterra”, riflette quest’anno sull’idea di “Ferita”. “Oltre la ferita visibile della terra, per avvicinarsi a quella invisibile, umana …”, “Carcere e Città” , “immaginati come un unico palcoscenico”: “luoghi in cui mettere in scena l’impossibile che si realizza attraverso l’arte: il dolore che si trasfigura in immensa bellezza”.

Così, insieme all’itinerario dipinto “in punta di mouse” da Giuseppangela Campus, il richiamo è dirimpetto, nella Sala di Via Turazza di Palazzo dei Priori, con la personale del corrosivo ed incisivo artista Enrico Pantani “Konflitto - Anche se m’impegno non digerisco il cetriolo”: due eventi espositivi che, nella settimana del Festival, trasformeranno l’antica via del centro storico nel “VOL’ARTE APERITIF OPEN GALLERY” (21>27 luglio): galleria e wine bar all’unisono, per un incontro diretto fra artisti e pubblico.

In “un rammendo virtuale per recuperare questi luoghi al piacere della contemplazione”, attraverso “I tracciati a mano” che “si legano con i colori del pennello elettronico, le stesure piatte ed unite” dell’artista Campus, fanno emergere “le case, le vie, le porte, gli alberi e i paesaggi” in “geometrie essenziali” che coniugano “silenzio, attese metafisiche e melanconie in un linearismo sintetico.” Un linguaggio universale per l’invisibile tormento dell’anima collettiva, manifesto nei luoghi “minori” e nelle silenti ferite fisiche della città antica.