Giulio Rimondi – Beirut Nocturne

Bologna - 25/11/2011 : 14/01/2012

La Galleria OltreDimore presenta la Beirut notturna, onirica e intimista di Giulio Rimondi, che racconta così la metropoli dove, dopo lunghi vagabondaggi attorno al mondo, ha scelto di vivere. La notte libanese si rivela sensuale, quieta –malinconica a tratti- attraverso una fotografia di reportage compenetrata da un filtro emozionale focalizzato sulla dimensione umana, profondamente personale della solitudine.

Informazioni

  • Luogo: GALLLERIA PIU
  • Indirizzo: via del Porto 48 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 25/11/2011 - al 14/01/2012
  • Vernissage: 25/11/2011 ore 18
  • Autori: Giulio Rimondi
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: mart/sab h 11.00-13.00 h 17.00-19.30
  • Email: info@oltredimore.it
  • Uffici stampa: STUDIO PESCI
  • Catalogo: Testi di Renato Miracco, Ferdinando Scianna

Comunicato stampa

Venerdì 25 novembre, la Galleria OltreDimore presenta la Beirut notturna, onirica e intimista di Giulio Rimondi, che racconta così la metropoli dove, dopo lunghi vagabondaggi attorno al mondo, ha scelto di vivere. La notte libanese si rivela sensuale, quieta –malinconica a tratti- attraverso una fotografia di reportage compenetrata da un filtro emozionale focalizzato sulla dimensione umana, profondamente personale della solitudine.

Per Rimondi l’istantanea diventa un alibi per immergersi nelle vite degli altri, per catturare a sorpresa scene e personaggi di una cultura mediterranea alla quale partecipa in prima persona

Per rappresentare questo immaginario Rimondi sceglie la forma del notturno, quando con il crepuscolo i confini del paesaggio urbano e umano si dissolvono in una visione differente, interna, liquida.

Il progetto Beirut Nocturne, che si presenta qui per la prima volta in Italia, ha viaggiato (e continuerà a viaggiare) in gallerie d’arte e spazi pubblici tra Beirut, Parigi e New York, e ha preso corpo nel volume omonimo edito da Charta (2011), dove le immagini in bianco e nero sono scandite dai versi dell’anziano poeta e regista libanese Christian Ghazi, con il quale Rimondi ha collaborato intensamente prima che di lui si perdesse misteriosamente ogni traccia. Una connessione tra parola e visione che dà vita ad una nuova forma di didascalia poetica, o - come dice Ferdinando Scianna nella prefazione al volume – al genere inedito della letteratura visuale.

Giulio Rimondi (Bologna, 1984) vive e lavora a Beirut. Le sue foto compaiono su Repubblica, Le Monde, The New York Times/Lens e sulle principali testate mediorientali. Dal 2008 al 2011 espone in Italia e all’estero, in gallerie private (Galleria Spazia, Galerie Lucie Weill‐Seligmann, Galerie Photo 4, Espace Kettaneh Kunigk, Galerie Tanit) e festival internazionali (Festival Internazionale FotoGrafia di Roma, Kaleidoskop, Cortona on the Move). Le sue opere fanno parte della collezione della Maison Européenne de la Photographie di Parigi e della Collezione di Fotografia Italiana Contemporanea della C.R.MO.